Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2012, n. 11714
CASS
Sentenza 16 marzo 2012

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La presunzione di cui all'art. 275, comma quarto, cod. proc. pen., che esclude l'applicabilità della custodia in carcere nei confronti di determinate persone che versino in particolari condizioni salvo che ricorrano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, prevale rispetto alla presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere di cui al comma terzo del medesimo articolo prevista ove si proceda per determinati reati. (Fattispecie nella quale la ricorrente era madre di prole in tenera età; la Suprema Corte ha anche precisato che la contestazione della circostanza aggravante di cui all'art. 7 l. n. 203 del 1991, in difetto delle predette condizioni personali, avrebbe attratto i reati ascritti alla ricorrente - artt. 73 e 74 d.P.R. n. 309 del 1990 - nella sfera delle criminalità mafiosa, giustificando il mantenimento della presunzione assoluta di adeguatezza della sola misura cautelare della custodia in carcere).

Le modifiche apportate dalla l. n. 62 del 2011 all'art. 275, comma quarto, cod. proc. pen. non sono ancora applicabili, come stabilito dall'art. 4 della citata legge. (Fattispecie nella quale la ricorrente, madre detenuta in carcere di un bambino di età compresa tra i tre ed i sei anni, invocava l'immediata applicazione della nuove misure di tutela previste dall'art. 1 legge n. 62 del 2011).

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  • 1Madre lavora, padre può chiedere scarcerazione? (Cass, 23268/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 maggio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2012, n. 11714
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11714
Data del deposito : 16 marzo 2012

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