Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/03/2008, n. 31683
CASS
Sentenza 31 marzo 2008

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 442, comma primo-bis, cod. proc. pen., per contrasto con gli artt. 3 e 111, commi secondo, terzo e quinto, Cost., nella parte in cui consente, nel giudizio abbreviato, l'utilizzabilità delle indagini difensive anche in difetto del consenso del P.M., poiché il diritto di quest'ultimo al contraddittorio può essere assicurato disponendo un congruo differimento dell'udienza, onde consentire lo svolgimento delle contro-investigazioni suppletive eventualmente necessarie, ovvero attivando - anche su sollecitazione dello stesso P.M. - i poteri officiosi di cui all'art. 441, comma quinto, cod. proc. pen., per le necessarie integrazioni probatorie. (V. Corte cost. n. 115 del 2001, n. 57 del 2005 e n. 245 del 2005, n. 16 del 1994).

Il ricorso per cassazione può avere ad oggetto anche soltanto l'eccezione d'illegittimità costituzionale della disposizione applicata dal giudice di merito, in quanto comporta comunque una censura di violazione di legge riferita alla sentenza impugnata, sempre che sussista la rilevanza della questione, nel senso che dall'invocata dichiarazione d'illegittimità consegua una pronuncia favorevole per il ricorrente in termini d'annullamento, anche parziale, della sentenza.

Commentari5

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Lecce, giudicando sui gravami interposti avverso la sentenza emessa il 12 maggio 2023, in rito abbreviato, dal Giudice dell'udienza preliminare del locale Tribunale, adottava - per quanto di ulteriore interesse in questa sede - le seguenti statuizioni: - accoglieva la proposta di concordato ex art. 599-bis c.p.p., avanzata, previa rinuncia ai motivi non direttamente incidenti sul trattamento sanzionatorio, dall'imputato Marco C. - condannato in primo grado per i reati, uniti in continuazione, di partecipazione ad associazione di stampo mafioso di cui al capo a), usura di cui al capo l), estorsione in forma consumata …

     Leggi di più…

  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 31 gennaio 2025

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Lecce, giudicando sui gravami interposti avverso la sentenza emessa il 12 maggio 2023, in rito abbreviato, dal Giudice dell'udienza preliminare del locale Tribunale, adottava - per quanto di ulteriore interesse in questa sede - le seguenti statuizioni: - accoglieva la proposta di concordato ex art. 599-bis c.p.p., avanzata, previa rinuncia ai motivi non direttamente incidenti sul trattamento sanzionatorio, dall'imputato Marco C. - condannato in primo grado per i reati, uniti in continuazione, di partecipazione ad associazione di stampo mafioso di cui al capo a), usura di cui al capo l), estorsione in forma consumata …

     Leggi di più…

  • 3Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/ · 3 dicembre 2021

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 30 dicembre 2020 (r.o. n. 22 del 2021), la Corte di cassazione, sezione sesta penale, solleva, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 317-bis del codice penale, nella versione precedente alle modifiche apportate dall'art. 1, comma 1, lettera m), della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici), «nella parte in cui prevede l'automatica applicazione dell'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici in caso di condanna, per il …

     Leggi di più…

  • 4Elezione di domicilio presso difensore di ufficio non osta a rescissione del giudicato (Cass. 31201/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 31 marzo 2021

    E' incompatibile con i parametri costituzionali e convenzionali desumere in maniera automatica l'ignoranza colpevole ostativa alla rescissione dal fatto l'elezione di domicilio presso il difensore di ufficio nel corso delle indagini preliminari. L'onere della prova sull'intenzione dell'imputato non comparso di sottrarsi alla giustizia o che la sua assenza non dipenda da cause di forza maggiore non può gravare sullo stesso, evidenziandosi altresì come in caso di contestazione non manifestamente infondata sulla conoscenza della data del processo da parte dell'imputato, è compito delle autorità interne procedere agli accertamenti necessari. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE …

     Leggi di più…

  • 5Rito abbreviato ed indagini difensive: ancora ombre del rito inquisitorio
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 novembre 2020

    La decisione di cui alla sentenza 31683/08 della Cassazione consente di riepilogare, seppure in sintesi, la successione normativa in tema di giudizio abbreviato anche alla luce dei numerosi interventi della Corte Costituzionale, ma si presenta sintomatica anche per evidenziare la diffidenza che l'autorità giudiziaria ancora nutre nei confronti delle indagini della difesa. La vicenda processuale - In breve, la vicenda processuale: il difensore produceva in sede di udienza preliminare, nei termini delineati dall'articolo 391octies c.p.p. e dunque nei termini di cui all'articolo 419 c.p.p. (in definitiva: prima dell'inizio della discussione ex art. 421 c.p.p.), una serie di verbali di …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/03/2008, n. 31683
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31683
Data del deposito : 31 marzo 2008

Testo completo