Cass. pen., sez. III, sentenza 05/12/2003, n. 984
CASS
Sentenza 5 dicembre 2003

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Massime2

Il delitto di maltrattamenti in famiglia può concorrere con quello di violenza sessuale, in quanto non vi è assorbimento fra tali reati attesa la diversità dei beni giuridici protetti dai due delitti. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto correttamente configurata la continuazione fra i delitti nel caso di ripetute violenze fisiche e morali adottate nei confronti anche della sorella minore che tentava di sottrarsi a non gradite pretese sessuali dell'imputato).

Alle dichiarazioni rese al PM durante le indagini preliminari dalla persona offesa non si applica la disciplina di cui all'art. 499 cod. proc. pen. che vieta la formulazione di domande suggestive, in quanto la norma riguarda il dibattimento e non le indagini preliminari, ove il PM non escute testimoni ma sente persone informate sui fatti.

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  • 1Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia
    https://www.osservatoriofamiglia.it/ · 17 marzo 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/12/2003, n. 984
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 984
Data del deposito : 5 dicembre 2003

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