Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2017, n. 51115
CASS
Sentenza 21 settembre 2017

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Massime1

La mancata concessione ad un testimone della facoltà di astensione dal rendere dichiarazioni ex art. 199 cod. proc. pen., per la ritenuta assenza del presupposto della convivenza "more uxorio" con l'imputato, si basa su un giudizio di fatto insindacabile in sede di legittimità, se congruamente e logicamente motivato.

Commentario1

  • 1Le Sezioni unite sull’estensione dell’art. 384 c.p. al convivente more uxorio. Alcune note critiche.
    Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 20 luglio 2021

    Nota a Cass. pen., Sez. un., 16 marzo 2021 (ud. 26 novembre 2020), n. 10381 Presidente Cassano, Relatore Fidelbo Abstract La Corte di legittimità, a Sezioni unite, si è pronunciata positivamente in ordine alla possibilità di estendere le maglie dell'art. 384 co. 1 c.p. ai conviventi more uxorio, soggetti non espressamente inclusi nella norma, né nell'art. 307 c.p., implicitamente richiamato dalla prima; lo ha fatto con motivazioni particolarmente innovative nella elaborazione giurisprudenziale. Il commento analizza la tenuta dell'impianto motivazionale alla luce del dibattito giurisprudenziale e dottrinale sviluppatosi sul tema nel corso degli anni, e ne verifica la rispondenza alle …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2017, n. 51115
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 51115
Data del deposito : 21 settembre 2017

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