Cass. pen., sez. II, sentenza 15/01/2015, n. 14071
CASS
Sentenza 15 gennaio 2015

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In materia di reati contro il patrimonio, la relazione di convivenza tra l'autore della condotta e la persona offesa (nella specie zio e nipote), rilevante ai fini della procedibilità a querela di parte configurata dall'art. 649 cod. pen., implica un rapporto di stretta coabitazione, dal quale esula la situazione di fatto da cui possono derivare incrementi patrimoniali per occasionali ed episodici contributi di persone legate all'interessato da un particolare rapporto affettivo, ma non inserite nella sua organizzazione economica familiare.

L'amministratore di sostegno, anche se rappresenta il soggetto amministrato nei limiti segnati dal decreto giudiziale di nomina, non ha un autonomo potere di querela, potendo al massimo sollecitare il giudice tutelare alla nomina di un curatore speciale. (Fattispecie in materia di circonvenzione di persona incapace ed appropriazione indebita, in cui la querela veniva proposta dal curatore speciale nominato dal Gip, dopo l'accertamento della condizione di inferiorità psichica della persona offesa).

Commentari3

  • 1Amministratore di sostegno può proporre querela per l'amministrato? (Cass. 8812/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 aprile 2020

    L'amministratore di sostegno non è titolare del potere di proporre querela in nome e per conto dell'amministrato, dovendosi in ogni caso tener conto dei limiti segnati dal perimetro delle attribuzioni conferite all'amministratore di sostegno con il decreto di nomina, dovendosi ritenere legittimato solo in presenza di un'esplicita previsione nel medesimo decreto e di una specifica, previa autorizzazione del giudice tutelare all'esercizio da parte dell'amministratore del potere di proporre querela in nome e per conto del beneficiario. Il beneficiario di una amministrazione di sostegno non è considerato dal legislatore incapace di intendere e di volere, atteso che egli conserva la capacità …

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  • 2L'amministratore di sostegno non ha un autonomo potere di querela
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 9 aprile 2020

    (Annullamento senza rinvio) Il fatto La Corte d'appello di Caltanissetta confermava la sentenza con cui il Tribunale di Caltanissetta aveva dichiarato l'imputata colpevole del reato di cui all'art. 388 c.p., comma 2, (mancata esecuzione dolosa del provvedimento giudiziale di separazione coniugale per avere rifiutato di consegnare al padre il loro figlio minorenne in affidamento congiunto) condannandola, con la continuazione, alla pena di mesi 6 di reclusione oltre che al risarcimento del danno e al pagamento di una provvisionale di Euro 2.000,00 a favore della parte civile. La Corte territoriale, in particolare, respingeva l'eccezione difensiva d'improcedibilità dell'azione penale per …

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  • 3Non c’è furto tra coniugi, fratelli conviventi, genitori e figli
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 10 aprile 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 15/01/2015, n. 14071
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14071
Data del deposito : 15 gennaio 2015

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