Cass. pen., sez. III, sentenza 24/06/2015, n. 34899
CASS
Sentenza 24 giugno 2015

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Massime1

Non ricorre lo stato di quasi flagranza qualora l'inseguimento dell'indagato da parte della P.G. sia stato iniziato, non già a seguito e a causa della diretta percezione dei fatti, ma per effetto e solo dopo l'acquisizione di informazioni da parte di terzi.

Commentario1

  • 1Le Sezioni unite sulla nozione di “quasi flagranza”: limiti
    Guido Todaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, apri il file allegato. 1. La libertà è la regola, le sue limitazioni configurano ipotesi eccezionali e le correlate norme sono, pertanto, di stretta interpretazione. Verità ovvia e principio sacrosanto del nostro processo penale, che, però, ogni tanto – anzi, spesso purtroppo – occorre ricordare, a fronte di letture riduttive ovvero interpretazioni devianti. Il caso in esame ne è un esempio: la questione controversa concerne l'esatta determinazione delle coordinate concettuali della nozione di “quasi flagranza”, con particolare riferimento alla fattispecie rappresentata dall'“inseguimento”: dilatarne il significato, di là della lettera …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 24/06/2015, n. 34899
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34899
Data del deposito : 24 giugno 2015

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