Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/04/2012, n. 19002
CASS
Sentenza 3 aprile 2012

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La quasi flagranza che legittima l'arresto presuppone una correlazione tra l'azione illecita e l'attività di limitazione della libertà che pur superando l'immediata individuazione dell'arrestato sul luogo del reato, permetta comunque la riconduzione della persona all'illecito sulla base della continuità del controllo, anche indiretto, eseguito da coloro i quali si pongano al suo inseguimento, siano le parti lese o gli agenti della sicurezza. (Nella specie, la Corte ha escluso ricorresse la quasi flagranza con riferimento all' arresto dell'autore di una rapina, effettuato poco dopo la commissione del reato dalla polizia giudiziaria nella sua abitazione, individuata a seguito dell'indicazione degli estremi identificativi forniti dalla persona offesa).

Commentario1

  • 1Le Sezioni unite sulla nozione di “quasi flagranza”: limiti
    Guido Todaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, apri il file allegato. 1. La libertà è la regola, le sue limitazioni configurano ipotesi eccezionali e le correlate norme sono, pertanto, di stretta interpretazione. Verità ovvia e principio sacrosanto del nostro processo penale, che, però, ogni tanto – anzi, spesso purtroppo – occorre ricordare, a fronte di letture riduttive ovvero interpretazioni devianti. Il caso in esame ne è un esempio: la questione controversa concerne l'esatta determinazione delle coordinate concettuali della nozione di “quasi flagranza”, con particolare riferimento alla fattispecie rappresentata dall'“inseguimento”: dilatarne il significato, di là della lettera …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/04/2012, n. 19002
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19002
Data del deposito : 3 aprile 2012

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