Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/11/2009, n. 12433
CASS
Sentenza 26 novembre 2009

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Ai fini della configurabilità della contravvenzione di acquisto di cose di sospetta provenienza non occorre che sia accertata la provenienza delle cose da reato, perché è richiesta solo la prova dell'acquisto o della ricezione, senza gli opportuni accertamenti, di cose rispetto alle quali l'agente abbia motivi di sospetto circa la loro provenienza, come indicati nell'art. 712 cod. pen..

In tema di ricettazione, il dolo eventuale riguarda, oltre alla verificazione dell'evento, il presupposto della condotta, consistendo, in questo caso, nella rappresentazione della possibilità dell'esistenza del presupposto stesso e nell'accettazione dell'eventualità di tale esistenza.

L'elemento psicologico della ricettazione può essere integrato anche dal dolo eventuale, che è configurabile in presenza della rappresentazione da parte dell'agente della concreta possibilità della provenienza della cosa da delitto e della relativa accettazione del rischio, non potendosi desumere da semplici motivi di sospetto, né potendo consistere in un mero sospetto. (In motivazione, la Corte ha precisato che, rispetto alla ricettazione, il dolo eventuale è ravvisabile quando l'agente, rappresentandosi l'eventualità della provenienza delittuosa della cosa, non avrebbe agito diversamente anche se di tale provenienza avesse avuto la certezza).

Commentari17

Mostra tutto (17)
  • 1I commenti di DONINI e PISA alla pronuncia della Sezioni Unite su
    Giorgio Abbadessa · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    21 dicembre 2010 | I commenti di DONINI e PISA alla pronuncia della Sezioni Unite su ricettazione e dolo eventuale In Cass. pen., 2010, 2555 ss. e in Dir. pen. proc., 2010, 826 ss. Con la sentenza 26.11.2009, n. 12433 (dep. 30.3.2010), le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno riaffermato la compatibilità del delitto di ricettazione (art. 648 c.p.) con la forma eventuale del dolo. Con specifico riguardo alla fattispecie in parola, il dolo eventuale va ravvisato nella rappresentazione, da parte dell'agente, della concreta possibilità della provenienza illecita della cosa acquistata e deve ritenersi sussistente quando l'agente non avrebbe desistito dall'azione – dall'acquisto – …

     Leggi di più…

  • 2ThyssenKrupp: confermate in appello le condanne, ma il dolo eventuale
    Stefano Zirulia · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

  • 3ThyssenKrupp: confermate in appello le condanne, ma il dolo eventuale
    Stefano Zirulia · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Uno sguardo d'insieme Il 28 febbraio 2013 si è concluso il processo di secondo grado a carico dei sei manager delle acciaierie ThyssenKrupp accusati di aver cagionato la morte degli operai rimasti coinvolti nel tragico incendio del dicembre 2007. Qualche giorno fa sono state depositate le motivazioni della pronuncia, che ora pubblichiamo dando al contempo conto dei loro snodi fondamentali. La Corte d'Assise d'appello ha confermato, nel complesso, l'impianto della pronuncia di primo grado (clicca qui per accedere alla sentenza e alla scheda relativa). Al contempo, tuttavia, ha significativamente ridotto le pene a carico di tutti gli imputati e - soprattutto - ha rovesciato il verdetto …

     Leggi di più…

  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO Letto il ricorso di G. Danilo; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità, è indeducibile perché fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso; considerato che, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, il giudice adito ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si veda, in …

     Leggi di più…

  • 5Autore: Silvia Lo Forte
    https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Nata a Palermo il 28 novembre 1981, ha conseguito nel 2005 la laurea in giurisprudenza col massimo dei voti e la lode, presso l'Università degli Studi di Palermo, discutendo la tesi "La responsabilità penale del medico tra dovere di cura e diritto di autodeterminazione del paziente" con il prof. Giovanni Fiandaca. Successivamente ha iniziato la pratica forense e l'attività di ricerca, collaborando alla cattedra di diritto penale del prof. G. Fiandaca nell'Università di Palermo. Nel 2008 ha conseguito l'abilitazione alla professione di avvocato. Dal 2008, è tra i collaboratori della rivista Il Foro Italiano, per la quale svolge lavoro di selezione, massimazione e commento di sentenze …

     Leggi di più…
Mostra tutto (17)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/11/2009, n. 12433
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12433
Data del deposito : 26 novembre 2009

Testo completo