Cass. pen., sez. III, sentenza 18/05/2006, n. 22925
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Sentenza 18 maggio 2006

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In tema di disciplina igienica dei prodotti destinati all'alimentazione, la aggiunta di anidride solforosa e solfiti sull'uva fresca configura il reato di cui all'art. 5, comma primo lett. g) della legge n. 283 del 1962, atteso che il D.M. 19 maggio 2000, che fissa i limiti massimi di residui di sostanze attive di prodotti fitosanitari tollerati nei prodotti destinati all'alimentazione, consente una misura massima di 10 mg/kg di anidride solforosa solo quale effetto residuo dei trattamenti effettuati sul campo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 18/05/2006, n. 22925
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22925
    Data del deposito : 18 maggio 2006

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