Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2016, n. 23355
CASS
Sentenza 26 febbraio 2016

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Massime1

Ai fini della configurabilità del reato di corruzione propria, non è determinante il fatto che l'atto d'ufficio o contrario ai doveri d'ufficio sia ricompreso nell'ambito delle specifiche mansioni del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, ma è necessario e sufficiente che si tratti di un atto rientrante nelle competenze dell'ufficio cui il soggetto appartiene ed in relazione al quale egli eserciti, o possa esercitare, una qualche forma di ingerenza, sia pure di mero fatto. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata la motivazione della sentenza che aveva ricondotto al reato di corruzione la condotta dell'imputato il quale, nella qualità di parlamentare della Repubblica e di leader di partito in sede locale, dietro la promessa di un compenso in denaro, aveva fornito informazioni privilegiate relative a tre gare di appalto, in relazione alle quali non svolgeva alcun ruolo, e si era impegnato ad esercitare pressioni al fine di assicurarne l'aggiudicazione alle società riconducibili al proprio dante causa).

Commentari6

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  • 1Art. 322 - Istigazione alla corruzione
    https://www.filodiritto.com/

  • 2La Corte d'Appello di Milano sul reato di traffico d'influenze
    Carlo Parodi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la sentenza che può leggersi in allegato, la Corte d'Appello di Milano si è pronunciata sui controversi rapporti tra il reato di cui all'art. 346 bis cod. pen., introdotto con L. 190/2012, e la preesistente fattispecie di cui all'art. 346 cod. pen. Di questo tema si è recentemente occupata la sesta sezione della Corte di Cassazione in due pronunce tra loro contrastanti[1], delle quali si era già dato conto in questa rivista[2]. L'arresto dei giudici milanesi ci offre lo spunto per analizzare brevemente il delitto di cui all'art. 346 e i suoi rapporti con la fattispecie introdotta con la …

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  • 3Art. 319-quater - Induzione indebita a dare o promettere utilità (1)
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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 28 novembre 2023

    Per il reato di corruzione per l'esercizio della funzione basta che l'atto d'ufficio o contrario ai doveri d'ufficio rientri nelle competenze dell'ufficio cui il soggetto appartiene ed in relazione al quale egli eserciti, o possa esercitare, una qualche forma di ingerenza, sia pure di mero fatto. Volume consigliato: Dibattimento nel processo penale dopo la Riforma Cartabia 1. La questione: la corruzione Il Tribunale del riesame di Roma annullava un'ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, limitatamente a dei capi di accusa aventi ad oggetto, rispettivamente, il reato di corruzione per l'esercizio della funzione e il reato di falso ideologico per …

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  • 5Concussione: non sussiste se la qualità del pubblico ufficiale rende poco credibile l'intimidazione
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 agosto 2023

    La massima In tema di concussione, è necessario che la qualità soggettiva del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio renda l'atto intimidatorio credibile e idoneo a costringere il soggetto passivo all'indebita promessa o dazione di denaro o di altra utilità. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza del reato, rilevando che la qualifica rivestita dal ricorrente, ufficiale della Guardia di Finanza presentatosi come operante in un diverso territorio, non lo poneva in condizioni di supremazia rispetto ai destinatari delle intimidazioni - Cassazione penale , sez. VI , 28/11/2018 , n. 11477). Fonte: CED Cassazione Penale 2019 Vuoi saperne di più sul reato di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2016, n. 23355
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23355
Data del deposito : 26 febbraio 2016

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