Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/03/2017, n. 13864
CASS
Sentenza 16 marzo 2017

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Massime1

In tema di motivazione delle ordinanze cautelari personali, la previsione di "autonoma valutazione" delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza, introdotta all'art. 292, comma primo, lett.c), cod. proc. pen. dalla legge 16 aprile 2015, n. 47, impone al giudice di esplicitare, indipendentemente dal richiamo in tutto o in parte di altri atti del procedimento, i criteri adottati a fondamento della decisione e non implica, invece, la necessità di una riscrittura "originale" degli elementi o circostanze rilevanti ai fini della disposizione della misura.

Commentari2

  • 1Copia incolla cautelare: legittima se .. (Cass. 43302/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 ottobre 2020

    E' legittima l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che, benchè redatta con la tecnica del c.d. copia-incolla, accolga la richiesta del Pubblico ministero solo per talune imputazioni cautelari ovvero solo per alcuni indagati, in quanto il parziale diniego opposto dal giudice o la diversa gradazione delle misure costituiscono, di per sè, indice di una autonoma valutazione critica e non meramente adesiva, della richiesta cautelare, nell'intero complesso delle sue articolazioni interne. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE (ud. 05/07/2018) 01-10-2018, n. 43302 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETRUZZELLIS Anna - Presidente - Dott. DE AMICIS Gaetano - …

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  • 2Trojan e intercettazioni telematiche (Cass. 48370/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 novembre 2017

    Possono essere legittimamente disposte le intercettazioni informatiche o telematiche compiute mediante l'installazione di un “captatore informatico” (cd. trojan) in un dispositivo elettronico anche se si trova in un luogo di privata dimora ed il procedimento riguarda reati diversi da quelli di criminalità organizzata. La mancata collaborazione di un indagato in occasione delle perquisizioni può essere utilizzato non già per colmare asserite lacune delle fonti indiziarie, bensì per trarne, nell'ambito di un complessivo quadro indiziario convergente, ulteriore conferma del coinvolgimento nell'attività delittuosa. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Cass. pen. Sez. V, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/03/2017, n. 13864
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13864
Data del deposito : 16 marzo 2017

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