Sentenza 18 novembre 1982
Massime • 1
I diritti esclusivi di pesca, costituiti come dominio utile, dietro il pagamento di un canone al concedente, in forza di investitura anteriore alla formazione dello stato unitario (nella specie, pesca delle trote nel territorio di frignano, derivante da investitura del duca di Modena), e successivamente riconosciuta dallo stato italiano, con autorizzazione a continuarne il godimento, salvo riserva di accertamento periodico del rispetto delle condizioni imposte, integrano veri e propri diritti soggettivi di natura perpetua, non connessi a provvedimenti concessori dell'amministrazione statale, ne' di quella provinciale (subentrata nel dominio eminente a seguito del d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616), e suscettibili solo di decadenza o revoca per inosservanza delle condizioni imposte. Pertanto, la domanda con la quale il titolare di detti diritti insorga avverso il provvedimento amministrativo negativo del rinnovo della concessione, deducendo l'illegittimità del provvedimento stesso, per difetto del presupposto di una concessione soggetta a scadenza, investe posizioni di diritto soggettivo devolute alla Competenza giurisdizionale del tribunale superiore delle acque pubbliche, a norma dell'art. 143 del R.d. 11 dicembre 1933 n. 1775. ( V 2931/72, mass n 360669).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/11/1982, n. 6197 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6197 |
| Data del deposito : | 18 novembre 1982 |
Testo completo
I diritti esclusivi di pesca, costituiti come dominio utile, dietro il pagamento di un canone al concedente, in forza di investitura anteriore alla formazione dello stato unitario (nella specie, pesca delle trote nel territorio di frignano, derivante da investitura del duca di Modena), e successivamente riconosciuta dallo stato italiano, con autorizzazione a continuarne il godimento, salvo riserva di accertamento periodico del rispetto delle condizioni imposte, integrano veri e propri diritti soggettivi di natura perpetua, non connessi a provvedimenti concessori dell'amministrazione statale, ne' di quella provinciale (subentrata nel dominio eminente a seguito del d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616), e suscettibili solo di decadenza o revoca per inosservanza delle condizioni imposte. Pertanto, la domanda con la quale il titolare di detti diritti insorga avverso il provvedimento amministrativo negativo del rinnovo della concessione, deducendo l'illegittimità del provvedimento stesso, per difetto del presupposto di una concessione soggetta a scadenza, investe posizioni di diritto soggettivo devolute alla Competenza giurisdizionale del tribunale superiore delle acque pubbliche, a norma dell'art. 143 del R.d. 11 dicembre 1933 n. 1775. ( V 2931/72, mass n 360669).*