Cass. civ., sez. I, sentenza 13/03/2003, n. 3737
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Sentenza 13 marzo 2003

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Il giudicato sostanziale può estendersi anche alle questioni non controverse, ma è necessario che su queste ultime il giudice abbia compiuto un vero e proprio accertamento, così necessariamente e inscindibilmente collegato con il "dictum" finale, da non costituire la semplice affermazione, "incidenter tantum", di uno dei presupposti logici della decisione, bensì l'oggetto, esso stesso, della statuizione finale. (Nella fattispecie, la S.C. ha escluso che fosse coperta da giudicato l'affermazione, mutuata dalla concorde prospettazione delle parti, della ricorrenza di un'occupazione acquisitiva, e non di un'espropriazione, contenuta nella sentenza dichiarativa dell'inammissibilità, per tal motivo, dell'azione di opposizione alla stima).

Il rinvio, a seguito di rimessione della causa sul ruolo, dell'udienza di cui all'art. 352 cod. proc. civ. nel procedimento di appello, non comporta la riapertura dei termini per lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica, ai sensi dell'art. 190 cod. proc. civ., allorché, non essendo stata svolta tra le due udienze alcuna attività processuale, possa escludersi qualsiasi eventualità di un effettivo pregiudizio del diritto di difesa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 13/03/2003, n. 3737
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3737
    Data del deposito : 13 marzo 2003

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