Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/03/2014, n. 14860
CASS
Sentenza 27 marzo 2014

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Massime1

In tema di mandato d'arresto europeo, la facoltà riconosciuta alla Corte d'appello di rinviare la consegna per consentire alla persona richiesta di essere sottoposta a procedimento penale in Italia per un reato diverso da quello oggetto del mandato d'arresto implica una valutazione di opportunità, che deve tener conto non solo dei criteri desumibili dall'art. 20 L. n. 69 del 2005 (ossia, la gravità dei reati e la loro data di consumazione), ma anche di altri parametri pertinenti, quali, ad es., lo stato di restrizione della libertà, la complessità dei procedimenti, la fase o il grado in cui essi si trovano, l'eventuale definizione con sentenza passata in giudicato, l'entità della pena da scontare e le prevedibili modalità della sua esecuzione. (Fattispecie relativa ad un m.a.e. processuale trasmesso dalle autorità romene, in cui la S.C. ha annullato la decisione della Corte d'appello che aveva disposto il rinvio della consegna sulla sola base delle esigenze processuali interne, omettendo ogni valutazione comparativa con quelle dello Stato richiedente).

Commentario1

  • 1MAE e rischio per la salute: nulla osta a consegna se .. (Cass. 34821/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 settembre 2023

    In ipotesi eccezionali di grave rischio per la salute della persona in un procedimento per mandato di arresto europeo, i giudici che ricevono la richiesta devono sollecitare le autorità giudiziarie dello Stato richiedente a trasmettere informazioni sulle condizioni nelle quali la persona verrà detenuta o ospitata, in modo da assicurare adeguata tutela alla sua salute, eventualmente anche collocandola in una struttura non carceraria. Soltanto nell'ipotesi in cui le interlocuzioni non consentano di individuare una simile soluzione, l'esecuzione del mandato d'arresto potrà essere rifiutata. Corte di Cassazione sez. feriale penale, ud. 8 agosto 2023 (dep. 10 agosto 2023), n. 34821 Presidente …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/03/2014, n. 14860
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14860
Data del deposito : 27 marzo 2014

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