Cass. pen., sez. II, sentenza 26/04/2023, n. 17322
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Sentenza 26 aprile 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa dal Consigliere Vincenzo Tutinelli, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato avverso la sentenza della Corte d'Appello di Venezia. Le parti in causa erano l'imputato, accusato di ricettazione e vendita di beni con marchio contraffatto, e il Pubblico Ministero. L'imputato ha sollevato tre motivi di ricorso: il primo riguardava la presunta nullità di un'ordinanza per violazione di legge, sostenendo che l'integrazione istruttoria fosse inappropriata; il secondo contestava l'uso di dichiarazioni rese in violazione del codice di procedura penale; il terzo motivo riguardava il diniego dell'attenuante per danno di minima entità.

La Corte ha respinto tutte le argomentazioni, ritenendo infondati i motivi di ricorso. Ha sottolineato che le prove a carico dell'imputato erano già sufficienti prima della testimonianza contestata e che le dichiarazioni dell'imputato non escludevano la validità delle prove raccolte. Inoltre, la Corte ha ritenuto che non vi fosse un danno di minima entità, considerando la tipologia e il numero dei beni coinvolti. Pertanto, ha dichiarato inammissibile il ricorso, imponendo all'imputato il pagamento delle spese processuali e una somma a favore della Cassa delle Ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 26/04/2023, n. 17322
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17322
    Data del deposito : 26 aprile 2023

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