Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2008, n. 48379
CASS
Sentenza 25 novembre 2008

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In tema di omissione o rifiuto di atti di ufficio, il chirurgo in servizio di reperibilità, chiamato dal medico già presente in ospedale che ne sollecita la presenza in relazione ad una ravvisata urgenza di intervento chirurgico, deve recarsi subito in reparto e visitare il malato, non essendogli consentito di sindacare a distanza la necessità e l'urgenza della chiamata. Ne consegue che il rifiuto penalmente rilevante ai sensi dell'art. 328 cod. pen., comma primo, si consuma con la violazione del suddetto obbligo e la responsabilità non è tecnicamente connessa all'effettiva ricorrenza della prospettata necessità ed urgenza dell'intervento chirurgico.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Bologna ha affermato la responsabilità dell'imputato in epigrafe in ordine al reato di lesioni colpose gravi in danno di B. Stefano e lo ha altresì condannato al risarcimento del danno nei confronti della parte civile da liquidarsi dinanzi al giudice civile, riconoscendo una provvisionale di euro 10.000,00. La pronunzia è stata confermata dalla Corte d'appello di Bologna. All'imputato è stato mosso l'addebito di aver cagionato alla vittima, nel corso dell'esecuzione di un intervento di ptosi (lifting) del sopracciglio una ipoestesia tattile in ristretta zona frontale destra, consistente in una diminuzione della sensibilità della zona interessata …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 21 novembre 2017

    RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Bologna ha affermato la responsabilità dell'imputato in epigrafe in ordine al reato di lesioni colpose gravi in danno di B. Stefano e lo ha altresì condannato al risarcimento del danno nei confronti della parte civile da liquidarsi dinanzi al giudice civile, riconoscendo una provvisionale di euro 10.000,00. La pronunzia è stata confermata dalla Corte d'appello di Bologna. All'imputato è stato mosso l'addebito di aver cagionato alla vittima, nel corso dell'esecuzione di un intervento di ptosi (lifting) del sopracciglio una ipoestesia tattile in ristretta zona frontale destra, consistente in una diminuzione della sensibilità della zona interessata …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2008, n. 48379
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48379
Data del deposito : 25 novembre 2008

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