Cass. pen., sez. II, sentenza 30/06/2016, n. 42396
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Sentenza 30 giugno 2016

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Non viola il divieto di "reformatio in peius" la sentenza del giudice d'appello che, riqualificando il fatto in ipotesi meno grave, impedisca all'imputato di beneficiare della sospensione dell'ordine di esecuzione ex art.656, comma quinto, cod. proc. pen., ostandovi il nuovo titolo di reato, ai sensi del comma nono del citato articolo.(Fattispecie relativa a derubricazione, richiesta dall'imputato nei motivi di appello, dal reato di cui all'art. 648 cod. pen. a quello di cui all'art. 624 bis cod. pen.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 30/06/2016, n. 42396
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 42396
    Data del deposito : 30 giugno 2016

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