Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2013, n. 9735
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Sentenza 10 dicembre 2013

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In tema di favoreggiamento personale, per la configurabilità dell'aggravante speciale di cui all'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 (conv. in L. n. 203 del 1991) è necessario - quale che sia la posizione associativa del favorito - che la condotta valga oggettivamente ad agevolare anche l'attività dell'associazione mafiosa di riferimento, e che di tale obiettiva funzionalità l'agente sia consapevole. (Nella specie, la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata nella parte in cui aveva affermato la sussistenza dell'aggravante in relazione ad indagato che aveva procurato ad un soggetto latitante, investito di posizione apicale in un sodalizio di stampo mafioso, un'abitazione in cui alloggiare per settimane senza destare sospetti, ed aveva inoltre svolto per lo stesso mansioni di autista).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2013, n. 9735
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9735
    Data del deposito : 10 dicembre 2013

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