Cass. pen., sez. III, sentenza 11/07/2013, n. 42359
CASS
Sentenza 11 luglio 2013

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Massime1

Nei confronti di soggetto, scarcerato per decorrenza termini, indagato per uno dei reati contemplati nel comma primo bis dell'art. 307 cod. proc. pen., possono essere adottate con provvedimento successivo alla scarcerazione misure sostitutive sulla base anche delle permanenti originarie esigenze cautelari.

Commentario1

  • 1Come deve essere inteso l'inciso contenuto nell'art. 307 c.p.p., comma 1, che consente l'adozione di misure sostitutive "solo se sussistono le ragioni che avevano…
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 luglio 2021

    (Ricorso rigettato) (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 307, c. 1) Il fatto Il Tribunale del Riesame di Bologna aveva rigettato l'appello avverso l'ordinanza del G.I.P. che, alla scadenza del termine cautelare di fase della già disposta misura degli arresti domiciliari, applicava la misura coercitiva dell'obbligo di dimora nei confronti di una persona indagata per i reati di associazione a delinquere (416 cod. pen.) quale promotore e organizzatore, e per reati – scopo di natura fiscale e bancarotta. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Proponeva ricorso per Cassazione l'indagato, con il ministero del difensore, il quale adduceva i seguenti due motivi: 1) violazione degli …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/07/2013, n. 42359
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42359
Data del deposito : 11 luglio 2013

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