Cass. pen., sez. V, sentenza 14/07/2016, n. 48001
CASS
Sentenza 14 luglio 2016

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Per la configurabilità del delitto di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale è necessaria la sussistenza di una struttura criminale che si prefigga la realizzazione di atti violenti qualificati da detta finalità ed abbia la capacità di dare agli stessi effettiva realizzazione, non essendo sufficiente una mera attività di proselitismo ed indottrinamento, finalizzata ad inculcare una visione positiva del martirio per la causa islamica e ad acquisire generica disponibilità ad unirsi ai combattenti in suo nome. (Nella specie, la Corte ha ritenuto insussistente il delitto di cui all'art. 270-bis cod. pen., individuando una serie di indici della limitata operatività del gruppo e sottolineando come l'attività di mero proselitismo e indottrinamento, potendo costituire precondizione ideologica per la costituzione di un'associazione terroristica, è valutabile ai fini dell'applicazione di misure di prevenzione).

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  • 1Art. 270-bis - Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Art. 25-quater - Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico [36]
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Indottrinare al martirio non è reato di associazione con finalità
    Riccardo Bertolesi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

  • 4Art. 270-quinquies - Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale (1)
    https://www.filodiritto.com/

  • 5Le motivazioni della Corte d’Assise di Milano sul "caso Fatima":
    Dario Albanese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Nei mesi passati, ed in particolare subito dopo l'attentato alla sede di ‘Charlie Hebdo', ha avuto grande risonanza mediatica la vicenda di una delle imputate (Sergio Maria Giulia, alias ‘Fatima') condannate dalla Corte d'Assise di Milano con la sentenza in commento, definita «la prima foreign fighter italiana»[1]. Oltre a Sergio Maria Giulia, il rito ordinario[2] avviato davanti alla Corte d'Assise di Milano ha visto imputati Aldo Kobuzi (detto ‘Said', suo marito), Coku Donika (detta ‘Asia', madre di Aldo Kobuzi), Kobuzi Serjola (detta ‘Jola'/‘Fatima', sorella di Aldo Kobuzi), Bushra Haik …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/07/2016, n. 48001
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48001
Data del deposito : 14 luglio 2016

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