Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/03/2015, n. 16397
CASS
Sentenza 5 marzo 2015

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In tema di causalità, la colpa del lavoratore, concorrente con la violazione della normativa antinfortunistica ascritta al datore di lavoro ovvero al destinatario dell'obbligo di adottare le misure di prevenzione, esime questi ultimi dalle loro responsabilità solo allorquando il comportamento anomalo del primo sia assolutamente estraneo al processo produttivo o alle mansioni attribuite, risolvendosi in un comportamento del tutto esorbitante ed imprevedibile rispetto al lavoro posto in essere, ontologicamente avulso da ogni ipotizzabile intervento e prevedibile scelta del lavoratore. (Nella fattispecie la S.C. ha escluso l'abnormità della condotta del lavoratore, il quale, impegnato nell'installazione di un ascensore, era caduto mettendo il piede in fallo, così battendo la testa e decedendo, dopo essersi sganciato dall'imbracatura di sicurezza per meglio eseguire i lavori di sua competenza, atteso che le modalità esecutive da lui adottate rientravano nel novero delle violazioni comportamentali che i lavoratori perpetrano quanto ritengono di aver acquisito competenza ed abilità nelle proprie mansioni)

Commentari5

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano del 2 ottobre 2017, con cui V. Francesca era stata condannata alla pena di euro duecento di multa in relazione ai reati di cui agli artt. 590, commi secondo e terzo, 583, comma primo, c.p., perché, in qualità di datore di lavoro della OMT s.r.l. per colpa generica e specifica causava a L. Luigi, operaio meccanico, una lesione personale grave consistente in amputazione netta a livello dell'articolazione interfalangea distale terzo dito mano sinistra, dalla quale derivava un indebolimento permanente di un organo; in particolare, consentiva che il L., intento a …

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  • 2Cass. Pen., sez. IV, 12 novembre 2018, n. 51321
    https://www.iusinitinere.it/

    Non esonera il datore di lavoro dalla sua responsabilità la condotta negligente del lavoratore intento a depositare materiale inerte presso l'area di stoccaggio secondaria della cava, il quale, avvicinatosi eccessivamente al ciglio della suddetta area con l'autocarro all'interno del quale stava lavorando, faceva franare la parte del ciglio interessata, precipitando così lungo la scarpata e trovandovi la morte. Ciò in quanto il suo comportamento non è anomalo rispetto alle mansioni attribuitegli né assolutamente imprevedibile rispetto alla tipologia dell'attività e alle caratteristiche del luogo, ben potendosi prevedere che qualcuno degli autisti che dovevano scaricare il materiale, …

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  • 3Il datore di lavoro deve proteggere i lavoratori anche dalle loro imprudenze. conseguenze pratiche, ed eccezioni al principio
    Marina Zalin · https://www.filodiritto.com/ · 27 aprile 2022

    Premessa A prima vista potrebbe sembrare strano. Eppure, esistono, nel nostro ordinamento giuridico, diverse situazioni nelle quali una persona, o una organizzazione, deve prendersi cura e assumersi responsabilità anche per le imprudenze di altri soggetti. E' il caso del datore di lavoro, il quale, in linea di principio, ha l'obbligo di proteggere i dipendenti anche dalle loro imprudenze. Questo obbligo incontra un'eccezione, nel caso in cui il comportamento del lavoratore sia stato abnorme, e dunque assolutamente imprevedibile e/o tale da generare un rischio eccentrico o comunque esorbitante dalla sfera di rischio governata dal titolare della posizione di garanzia (il datore di lavoro). …

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  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 31 marzo 2020

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano del 2 ottobre 2017, con cui V. Francesca era stata condannata alla pena di euro duecento di multa in relazione ai reati di cui agli artt. 590, commi secondo e terzo, 583, comma primo, c.p., perché, in qualità di datore di lavoro della OMT s.r.l. per colpa generica e specifica causava a L. Luigi, operaio meccanico, una lesione personale grave consistente in amputazione netta a livello dell'articolazione interfalangea distale terzo dito mano sinistra, dalla quale derivava un indebolimento permanente di un organo; in particolare, consentiva che il L., intento a …

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  • 5Lavoratore cade dal tetto perché imprudente? Condannato il datore di lavoro (Cass. 26858/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 giugno 2018

    Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, è esonerato da responsabilità solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme. E' abnorme il comportamento imprudente del lavoratore che sia stato posto in essere del tutto autonomamente e in un ambito estraneo alle mansioni affidategli - e, pertanto, al di fuori di ogni prevedibilità per il datore di lavoro - o rientri nelle mansioni che gli sono proprie ma sia consistito in qualcosa radicalmente lontano dalle ipotizzabili e, quindi, prevedibili, imprudenti scelte del lavoratore nella esecuzione del lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 29 maggio – 12 giugno 2018, n. 26858 Presidente Piccialli – …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/03/2015, n. 16397
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16397
Data del deposito : 5 marzo 2015

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