Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/05/2007, n. 25532
CASS
Sentenza 23 maggio 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra circostanze aggravanti ed attenuanti sono censurabili in cassazione soltanto nelle ipotesi in cui siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico, essendo sufficiente a giustificare la soluzione della equivalenza aver ritenuto detta soluzione la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto.

In tema di prevenzione antinfortunistica, perchè la condotta colposa del lavoratore faccia venir meno la responsabilità del datore di lavoro, occorre un vero e proprio contegno abnorme del lavoratore medesimo, configurabile come un fatto assolutamente eccezionale, del tutto al di fuori della normale prevedibilità. (Fattispecie in tema di omicidio colposo causato dalla violazione di norme antinfortunistiche, in cui la Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro non ritenendo abnorme il comportamento del lavoratore che aveva rimosso prematuramente due "cristi" che sorreggevano una trave di cemento armato, la cui gettata era di recente esecuzione, rimanendo travolto dal crollo della stessa).

Commentari4

  • 1La tentata lesione deve essere assorbita nella rapina se deriva dalla violenza funzionale alla sottrazione del bene (Cass. Pen. n. 9213/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 10 marzo 2025

    Con la sentenza n. 9213/2025, la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che in tema di rapina, la violenza che non provoca lesioni personali è interamente assorbita nel delitto di rapina, mentre in caso contrario si applica il concorso tra i reati di rapina e lesioni personali. La decisione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'Appello di Roma, che aveva confermato la condanna di R. per rapina aggravata e lesioni, ordinando un nuovo esame per la valutazione dell'assorbimento del reato di tentate lesioni nella rapina. Il caso: contestata la configurazione autonoma delle tentate lesioni e il mancato riconoscimento delle attenuanti R. era stato condannato …

     Leggi di più…

  • 2Operaio ruba nello spogliatoio del cantiere: è furto in abitazione.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 dicembre 2021

    1. Il GM del Tribunale di Como, con sentenza del 20/6/2018, all'esito di giudizio abbreviato, condannava B.S., unificati i reati sotto il vincolo della continuazione, riconosciutegli le circostanze attenuanti generiche equivalenti alla contestata e recidiva, alla pena, già così ridotta per il rito, di anni due di reclusione ed Euro quattrocento di multa per i reati:a. di cui all'art. 624 bis c.p. perché, al fine di trarne profitto, si appropriava del portafogli di proprietà di A.R. K, contenente i seguenti documenti: - permesso di soggiorno n. (OMISSIS); - carta d'identità n. (OMISSIS); - tesserino sanitario; - bancomat n. (OMISSIS) emesso da Banca Intesa San Paolo; - carta di credito n. …

     Leggi di più…

  • 3Sicurezza sul lavoro: responsabilità in caso di infortunio del lavoratore (Cass. pen. n. 48228/2012)
    Rinaldi Manuela · https://www.diritto.it/ · 21 febbraio 2013

    1. Premessa Nella decisione in commento del 13 dicembre 2012, n. 48228 i giudici della Corte di Cassazione, nella quarta sezione penale, hanno precisato che il comportamento del prestatore di lavoro avventato ed esorbitante rispetto quelle che sono le normali attribuzioni, porta alla interruzione del cd. nesso di causalità, ponendosi come serie causale autonoma rispetto alla precedente condotta del datore di lavoro, il quale non abbia adempiuto ai proprio obblighi (1). Al contrario il comportamento, pur sempre avventato, del prestatore di lavoro posto in essere mentre lo stesso è dedito al lavoro che gli sia stato affidato e che, quindi, non esorbita da ciò che gli compete, può essere …

     Leggi di più…

  • 4Responsabilità del datore di lavoro ed informazione al lavoratore (Cass. pen., n. 10862/2012)
    Staiano Rocchina · https://www.diritto.it/ · 11 aprile 2012

    Il compito del datore di lavoro è molteplice e articolato, e va dalla istruzione dei lavoratori sui rischi di determinati lavori, e dalla necessità di adottare certe misure di sicurezza, alla predisposizione di queste misure: di tal che, ove dette misure consistano in particolari cose o strumenti, è necessario che questi strumenti siano messi a portata di mano del lavoratore. Il datore di lavoro deve avere la cultura e la forma mentis del garante del bene costituzionalmente rilevante costituito dalla integrità del lavoratore, e non deve perciò limitarsi ad informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare sino alla pedanteria, che tali norme …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/05/2007, n. 25532
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25532
Data del deposito : 23 maggio 2007

Testo completo