Cass. pen., sez. II, sentenza 28/06/2016, n. 41774
CASS
Sentenza 28 giugno 2016

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Massime1

La riduzione del minimo edittale della pena prevista per i reati di detenzione e cessione di stupefacenti di lieve entità per effetto del D.L. 20 marzo 2014, n. 36, conv. con mod. dalla legge 16 maggio 2014, n. 79, impone al giudice d'appello di diminuire la pena inflitta con sentenza resa in prima cura precedentemente alla modifica normativa, irrogando il nuovo minimo, soltanto se risulti che il giudice di primo grado abbia inteso applicare il minimo della pena indipendentemente dalla sua quantificazione e non, invece, quando quest'ultimo abbia ritenuto la pena inflitta adeguata alla gravità del fatto, fornendone congrua motivazione, potendosi in tal caso anche confermare la pena irrogata dal primo giudice, ovvero applicare una pena comunque superiore al nuovo minimo edittale, purché inferiore a quella inflitta in primo grado. (Fattispecie in cui il giudice di merito, pur riconoscendo l'ipotesi di lieve entità di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990, non aveva ritenuto la condotta minimale, in tal maniera motivando adeguatamente l'entità dell'aumento di pena irrogato a titolo di continuazione).

Commentario1

  • 1PEC vietata per le parti, privilegio del solo giudice (Cass. 1056/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 gennaio 2020

    E' da escludere che le parti private possano usare la PEC per comunciare con il giudice: l'utilizzo del mezzo è consentito al solo ufficio di cancelleria e non anche alle parti private. L'ammissibilità dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento avanzata a mezzo della posta elettronica certificata dal difensore di fiducia dell'imputato, poiché il dettato della norma di cui al D.L. n. 179 del 2012, art. 16, comma 4, è ostativo ad una estensione ai difensori della possibilità di effettuare comunicazioni e notificazioni e di presentare istanze mediante l'utilizzo della posta elettronica certificata. Corte di Cassazione sez. III Penale, sentenza 25 settembre 2019 – 14 gennaio 2020, n. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 28/06/2016, n. 41774
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41774
Data del deposito : 28 giugno 2016

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