Sentenza 13 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 13/03/2026, n. 9785 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9785 |
| Data del deposito : | 13 marzo 2026 |
Testo completo
Composta da
REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE
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-Presidente-
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- Relatore -
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CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE Depositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 9785/2026 Roma, li, 13/03/2026
Sent. n. sez. 902/2026 CC 05/03/2026 R.G.N. 41833/2025
Firmato Da: MARINA CALCAGNI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 69cc52c51a475951- Firmato Da: ES OF Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 65799c5b1c2e844c Firmato Da: NC LA Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 176e8dc0b1699le
ha pronunciato la seguente
sul conflitto di competenza sollevato da:
SENTENZA
Tribunale di Reggio Emilia con ordinanza dell'11/12/2025
nei confronti del Tribunale di Lecce nel procedimento a carico di
CI RK VI OG nato a [...] il [...] Udita la relazione svolta dal Consigliere Vincenzo Galati;
lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale ANTONIETTA PICARDI che ha chiesto dichiararsi la competenza del Tribunale di Lecce
RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza dell'11 dicembre 2025 il Tribunale di Reggio Emilia, nel procedimento a carico di RK VI OG CI ha sollevato conflitto negativo di competenza nei confronti del Tribunale di Lecce ritenuto competente ai sensi dell'art. 51 cod. proc. pen. Il procedimento ha ad oggetto i delitti di cui agli artt. 612-bis, primo e secondo comma, cod. pen., commesso a Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia) dal marzo 2021 al dicembre 2021 (capo a), 56, 81, secondo comma e 615-ter cod. pen. commesso a Nardò (Lecce) tra marzo e giugno 2021 (capo b), 612-bis cod. pen., commesso a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) da gennaio 2021 a maggio 2021 (capo c). L'incarto processuale è pervenuto al Tribunale di Reggio Emilia a seguito di sentenza di incompetenza pronunciata, in data 5 giugno 2023, dal Tribunale di Lecce che, in accoglimento di una eccezione difensiva e in dissenso rispetto a quanto precedentemente statuito in sede di udienza preliminare, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale reggiano. In sostanza, il Tribunale di Lecce ha ritenuto che la competenza dovesse essere determinata avendo riguardo al reato più grave di cui all'art. 612-bis cod. pen. e non a quello di competenza distrettuale di cui all'art. 615-ter cod. pen. non essendo lo stesso incluso nell'elenco di cui al comma 3-bis dell'art. 51 cod. pen., bensì in quello di cui al comma 3- quinquies. Trasmessi gli atti da parte della Procura reggiana alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, stante la contestazione del reato di cui all'art. 615-ter cod. pen.,
l'Autorità ricevente ha sollevato questione di competenza, ai sensi dell'art. 54 cod. proc. pen., davanti alla Procura generale presso la Corte di cassazione che, dichiarato inammissibile il contrasto, ha precisato che l'unico rimedio per rimuovere una eventuale situazione di conflitto fosse lo strumento di cui all'art. 30, comma 2, cod. proc. pen. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bologna, con ordinanza del 10 aprile 2024, ha operato il rinvio pregiudiziale a questa Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen. definito con sentenza dell'11 luglio 2024 che ne ha dichiarato l'inammissibilità. Disposto il rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Reggio Emilia, all'udienza del 9 ottobre 2025, su eccezione del difensore dell'imputato, è stata nuovamente sollevata la questione di competenza. Il Tribunale, tenuto conto del contenuto della contestazione di cui al capo di imputazione, non ha condiviso la tesi del Tribunale di Lecce, in primo luogo, per l'impossibilità di distinguere diverse conseguenze in tema di competenza per territorio tra i reati elencati al comma 3-bis dell'art. 51 cod. proc. pen. e quelli di cui al successivo comma 3-quinquies. La vis attractiva, secondo giurisprudenza di legittimità citata nel provvedimento del Tribunale, è propria dei reati di competenza distrettuale di cui all'art. 51 cod. proc. pen., non solo di quelli di cui al comma 3-bis citato.
2. Il Procuratore generale ha chiesto dichiararsi la competenza del Tribunale di Lecce.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il conflitto deve ritenersi sussistente atteso che, a seguito di sentenza del Tribunale di Lecce dichiarativa della incompetenza per territorio di quell'Autorità giudiziaria, pervenuto l'incarto processuale al Tribunale di Reggio Emilia, quest'ultimo ha ritenuto, a sua volta, la propria incompetenza demandando la decisione a questa Corte ai sensi dell'art. 30 cod. proc. pen., con conseguente stasi processuale suscettibile di essere risolta solo a seguito dell'intervento regolatore ex art. 32 cod. proc. pen.
2. Richiamata la parte narrativa per la ricostruzione dell'articolata successione delle pronunce in materia di competenza dei giudici di merito e delle decisioni intervenute anche da parte della Procura generale di questa Corte e della Corte stessa ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen., va affermata la competenza del Tribunale di Lecce. Il procedimento ha ad oggetto tre reati connessi: due fattispecie di stalking commesse in territorio ricadente nell'ambito del circondario del Tribunale di Reggio Emilia e il delitto, meno grave, di cui all'art. 615-ter cod. pen. commesso in comune rientrante nel circondario del Tribunale di Lecce. Ai sensi dell'art. 51, comma 3-quinquies, cod. proc. pen., «quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli [..] 615 ter [..] del codice penale [..] le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), del presente articolo sono attribuite all'ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente». La questione relativa proprio al reato di cui all'art. 615-ter cod.pen., come correttamente segnalato dal giudice che ha sollevato il conflitto, è stata decisa da Sez. 1, n. 31245 del 10/09/2025, n.m. che ha ritenuto, con affermazione che deve ribadirsi anche in questa sede, applicabile anche ai reati di cui all'art. 51, comma 3-quinquies, cod. proc. pen.il principio di diritto (risalente a Sez. 1, n. 16123 del 12/11/2018, dep. 2019, Gup, Rv. 276391-01; Sez. 1, n. 32765 del 03/05/2016, Rv. 267503; Sez. 1, n. 21354 del 18/05/2005, Daiu, Rv. 231805)
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Firmato Da: MARINA CALCAGNI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 69cc52c51a475951- Firmato Da: ES OF Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 65799c5b1c2e844c Firmato Da: NC LA Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 176e8dc0b1699le
per cui in tema di competenza per territorio determinata da connessione, l'art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen., prevede, limitatamente ai reati in esso contemplati, una deroga assoluta ed esclusiva agli ordinari criteri di determinazione della competenza sicché, ove si proceda per uno qualsiasi di essi e per reati connessi, anche più gravi, la competenza territoriale del primo esercita una "vis attractiva anche sugli altri. (Fattispecie relativa a conflitto negativo di competenza sollevato in relazione alla connessione tra il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, di cui all'art. 260, d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e quello di associazione per delinquere)». La decisione si inserisce nel solco di altri precedenti conformi con i quali era stato già affermato che il medesimo meccanismo attrattivo della competenza individuato per i reati inclusi nell'art. 51, comma 2-bis, cod. proc. pen. deve ritenersi esteso anche a quelli di cui all'art. 51, comma 3-quinquies, cod. proc. pen., stante l'assenza di ragioni per derogare a tale principio e tenuto conto della identità di ratio tra le due disposizioni (Sez. 1, n. 42329 del 19/09/2024, n.m. e Sez. 1, n. 3337 del 09/11/2023, dep. 2024, n.m.).
3. Coerentemente a quanto affermato con gli arresti citati, deve, pertanto, essere affermata la competenza del Tribunale di Lecce, al quale va disposta la trasmissione degli atti per il proseguo del giudizio.
P.Q.M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Tribunale di Lecce, cui dispone trasmettersi gli atti.
Così è deciso, 05/03/2026
Il Consigliere estensore NC LA
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Il Presidente ES OF
Firmato Da: MARINA CALCAGNI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 69cc52c51a475951- Firmato Da: ES OF Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 65799c5b1c2e844c
Firmato Da: NC LA Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 176e8dc0b1699le