Cass. pen., sez. I, sentenza 13/03/2026, n. 9785
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Sentenza 13 marzo 2026

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  • Rigettato
    Conflitto di competenza

    La Corte Suprema di Cassazione, richiamando la giurisprudenza in materia di connessione di reati e la 'vis attractiva' dei reati di competenza distrettuale, afferma la competenza del Tribunale di Lecce. Sottolinea che tale principio si estende anche ai reati di cui all'art. 51, comma 3-quinquies, cod. proc. pen., come il reato di violazione di domicilio.

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La Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Penale, si è pronunciata su un conflitto di competenza sollevato dal Tribunale di Reggio Emilia nei confronti del Tribunale di Lecce, in relazione a un procedimento penale a carico di RK VI OG CI. Il procedimento verte su diversi reati: stalking (art. 612-bis c.p.) commesso a Cadelbosco di Sopra e Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) in periodi diversi, e il delitto di violazione di domicilio (art. 615-ter c.p.) commesso a Nardò (Lecce). Il Tribunale di Lecce, con precedente ordinanza, aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale, ritenendo che la competenza dovesse essere determinata in base al reato più grave (stalking) e non a quello di competenza distrettuale (violazione di domicilio), non incluso nell'elenco di cui all'art. 51, comma 3-bis, c.p.p., ma in quello di cui al comma 3-quinquies. A seguito della trasmissione degli atti, la Procura di Bologna aveva sollevato questione di competenza, dichiarata inammissibile dalla Procura Generale presso la Cassazione, e successivamente il GIP di Bologna aveva operato un rinvio pregiudiziale alla Cassazione, anch'esso definito con inammissibilità. Il Tribunale di Reggio Emilia, a cui erano stati rinviati gli atti, ha nuovamente sollevato conflitto di competenza, ritenendo che la "vis attractiva" dei reati di competenza distrettuale si estenda anche a quelli di cui all'art. 51, comma 3-quinquies, c.p.p., contrariamente a quanto statuito dal Tribunale di Lecce. Il Procuratore Generale presso la Cassazione ha concluso chiedendo la dichiarazione di competenza del Tribunale di Lecce.

La Corte di Cassazione, decidendo sul conflitto, ha dichiarato la competenza del Tribunale di Lecce. Ha innanzitutto accertato la sussistenza del conflitto, dato che il Tribunale di Lecce si era dichiarato incompetente e il Tribunale di Reggio Emilia aveva a sua volta ritenuto la propria incompetenza. Richiamando la giurisprudenza di legittimità, in particolare la sentenza Sez. 1, n. 31245 del 10/09/2025, n.m., la Corte ha ribadito che il principio della "vis attractiva" della competenza, previsto per i reati di cui all'art. 51, comma 3-bis, c.p.p., si estende anche ai reati di cui all'art. 51, comma 3-quinquies, c.p.p., in virtù dell'identità di ratio tra le due disposizioni. Pertanto, nel caso di connessione tra reati di competenza distrettuale e altri reati, la competenza territoriale del primo attrae anche gli altri. Coerentemente con tale principio, la Corte ha affermato la competenza del Tribunale di Lecce, disponendo la trasmissione degli atti per il proseguimento del giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 13/03/2026, n. 9785
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9785
    Data del deposito : 13 marzo 2026

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