Cass. pen., sez. I, sentenza 09/05/2017, n. 27049
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Sentenza 9 maggio 2017

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Il reato di cui all'art. 75 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, che punisce la violazione della prescrizione che impone alla persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale "di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza", prevista dall'art. 8, comma quarto, del medesimo D.Lgs., implica un'abitualità o serialità di comportamenti, essendo, conseguentemente, configurabile nel caso di plurimi e stabili contatti e frequentazioni con pregiudicati, caratterizzati, per quanto riguarda il singolo soggetto pregiudicato, da un numero apprezzabile di contatti, certamente superiore a due. (In applicazione di questo principio, la Suprema Corte ha escluso la sussistenza del reato in una fattispecie in cui l'imputato era stato notato incontrarsi sulla pubblica via, fugacemente e separatamente, con sei diversi pregiudicati, ciascuno dei quali incontrato in un'unica occasione, e in due contestuali occasioni con un'altra persona, pure pregiudicata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 09/05/2017, n. 27049
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 27049
    Data del deposito : 9 maggio 2017

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