Corte d'Appello Roma, sentenza 25/09/2025, n. 5365
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Sentenza 25 settembre 2025

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Il provvedimento analizzato è stato emesso dalla Corte di Appello di Roma, presieduta dal Dott. Diego Rosario Antonio Pinto, con la partecipazione dei Consiglieri Dott. Gianluca Mauro Pellegrini e Dott. Marco Genna. Le parti ricorrenti hanno contestato la legittimità della delibera n. 22992 del 31 gennaio 2024, con la quale la CONSOB aveva irrogato sanzioni pecuniarie per presunte violazioni normative relative all'offerta di strumenti finanziari. Le richieste includevano l'accertamento della nullità della delibera per vizi di notifica e la rideterminazione delle sanzioni in misura minore. La parte resistente, al contrario, ha eccepito l'inammissibilità dei ricorsi per decadenza dalla facoltà di opposizione, sostenendo che le notifiche erano state effettuate secondo le procedure previste.

La Corte ha accolto le eccezioni di inammissibilità, ritenendo che le notifiche fossero state effettuate in modo valido e tempestivo, e che i ricorsi fossero stati depositati oltre i termini previsti dalla legge. In particolare, la Corte ha sottolineato che la notifica era stata eseguita secondo le norme del Liechtenstein, dove si trovava la sede legale della società, e che non vi era stata alcuna violazione procedurale. Pertanto, i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati a rifondere le spese legali alla CONSOB.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 25/09/2025, n. 5365
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 5365
    Data del deposito : 25 settembre 2025

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