Corte d'Appello Milano, sentenza 26/08/2025, n. 346
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Sentenza 26 agosto 2025

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La sentenza n. 1021/2024 della Corte d'Appello di Milano, presieduta dalla Dott.ssa Maria Rosaria Cuomo, affronta la questione del diritto di un docente a percepire un'indennità sostitutiva per ferie non godute. L'appellante, un docente a tempo determinato, contestava la decisione del Tribunale di Milano che aveva rigettato la sua richiesta di indennità per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2022/2023, sostenendo che il Tribunale avesse erroneamente interpretato le norme relative alle ferie. L'appellante sosteneva che, contrariamente a quanto affermato dal primo giudice, il datore di lavoro avesse l'obbligo di garantire la fruizione delle ferie e di informarlo adeguatamente riguardo alla loro scadenza.

La Corte d'Appello ha accolto l'appello, affermando che il docente non può perdere il diritto all'indennità sostitutiva per il solo fatto di non aver richiesto le ferie, a meno che il datore di lavoro non dimostri di averlo invitato a goderne, informandolo della possibile perdita del diritto. La Corte ha richiamato principi giuridici stabiliti dalla Corte di Cassazione e dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sottolineando l'importanza di un'interpretazione conforme al diritto dell'Unione. Pertanto, ha condannato il datore di lavoro a corrispondere all'appellante la somma di € 905,81 per ferie non fruite, oltre agli interessi e alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 26/08/2025, n. 346
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 346
    Data del deposito : 26 agosto 2025

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