Corte d'Appello Bari, sentenza 12/06/2024, n. 815
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Sentenza 12 giugno 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Bari, Seconda Sezione Civile, presieduta dal dott. Filippo Labellarte. Le parti in causa sono una banca e un'azienda ospedaliera, con la prima che ha impugnato una sentenza di primo grado che aveva accolto l'opposizione dell'ospedale a un decreto ingiuntivo. La banca sosteneva l'opponibilità della cessione di crediti, contestando la legittimità del rifiuto dell'ospedale, mentre quest'ultimo eccepiva la necessità di un consenso esplicito per la cessione dei crediti, sostenendo la propria legittimazione attiva e l'inefficacia della cessione stessa.

Il giudice d'appello ha accolto l'appello della banca, riformando la sentenza di primo grado. Ha argomentato che le Aziende Ospedaliere Universitarie, pur essendo enti pubblici, non possono opporre un rifiuto alla cessione di crediti, in quanto la normativa applicabile non prevede tale necessità di consenso. La Corte ha chiarito che la disciplina della cessione dei crediti non si applica in modo analogico alle amministrazioni pubbliche, e che la cessione, se notificata, è opponibile all'ente. Pertanto, ha condannato l'ospedale al pagamento della somma dovuta alla banca, oltre alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 12/06/2024, n. 815
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 815
    Data del deposito : 12 giugno 2024

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