Versione
19 agosto 1986
19 agosto 1986
Art. 1.
1. Il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , recante riporto delle perdite nelle fusioni di societa', e' convertito in legge con le seguenti modificazioni:
L'articolo 1 e' sostituito dal seguente:
"Art. 1. - 1. Nell' articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598 , e' aggiunto il seguente comma: "In caso di fusione le perdite delle societa' che partecipano alla fusione, compresa la societa' incorporante, non possono essere portate in diminuzione del reddito della societa' risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro ammontare che eccede quello del rispettivo patrimonio netto quale risulta dalla situazione patrimoniale di cui all' articolo 2502 del codice civile , senza tenere conto dei conferimenti e versamenti fatti negli ultimi diciotto mesi.
La limitazione non si applica alle incorporazioni, con atto di fusione anteriore al 1 gennaio 1988, di societa' che alla data dell'atto medesimo risultino controllate dalla societa' incorporante da almeno due anni, o dalla data della loro costituzione, ai sensi dell' articolo 2359, numeri 1 e 3, del codice civile , nonche' alle fusioni che abbiano luogo entro il termine indicato fra societa' che risultino controllate, ai sensi delle richiamate disposizioni del codice civile e per il periodo indicato, da una medesima societa' o da un medesimo ente"".
L'articolo 2 e' sostituito dal seguente.
"Art. 2. - 1. La disposizione di cui all'articolo 1 ha effetto per le fusioni relativamente alle quali il deposito prescritto dal secondo comma dell'articolo 2504 del codice civile e' eseguito dopo la data di entrata in vigore del presente decreto.
2. La disposizione di cui all'articolo 1 non ha tuttavia effetto per le fusioni le cui deliberazioni sono state adottate, da parte di tutte le societa' partecipanti, fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, qualora dal conto dei profitti e delle perdite della societa' le cui perdite sono riportabili, relativo all'esercizio precedente a quello in cui la fusione e' stata deliberata, risulta un ammontare di ricavi, di cui all'articolo 2425-bis, parte prima, numero 1, del codice civile , e un ammontare delle spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, di cui all'articolo 2425-bis, parte seconda, numero 3, del codice civile , superiore al 40 per cento di quello risultante dalla media degli ultimi due esercizi anteriori".
AVVERTENZA:
Il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 140 del 19 giugno 1986.
Non sara' pubblicato il testo coordinato in quanto gli articoli 1 e 2 del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , sono stati interamente sostituiti dalla legge di conversione e l'art. 3 riguarda soltanto l'entrata in vigore del decreto-legge stesso.
NOTE
Nota all'art. 1:
Il testo dell' art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598 , per le modifiche apportate dalla presente legge, e' il seguente:
"Art. 17. Riporto delle perdite. - Le societa' e gli enti di cui alle lettere a) e b) dell'art. 2 possono portare la perdita di un periodo d'imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, in diminuzione del reddito complessivo imponibile dei periodi d'imposta successivi ma non oltre il quinto.
In caso di fusione le perdite delle societa' che partecipano alla fusione, compresa la societa' incorporante, non possono essere portate in diminuzione del reddito della societa' risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro ammontare che eccede quello del rispettivo patrimonio netto quale risulta dalla situazione patrimoniale di cui all' art. 2502 del codice civile , senza tenere conto dei conferimenti e versamenti fatti negli ultimi diciotto mesi. La limitazione non si applica alle incorporazioni, con atto di fusione anteriore al 1 gennaio 1988, di societa' che alla data dell'atto medesimo risultino controllate dalla societa' incorporante da almeno due anni, o dalla data della loro costituzione, ai sensi dell' art. 2359, numeri 1 e 3, del codice civile , nonche' alle fusioni che abbiano luogo entro il termine indicato fra societa' che risultino controllate, ai sensi delle richiamate disposizioni del codice civile e per il periodo indicato, da una medesima societa' o da un medesimo ente".
Nota all'art. 1:
Il testo dei numeri 1) e 3) dell'art. 2359 del codice civile e' il seguente:
"Societa' controllate e societa' collegate.
(Omissis).
1) le societa' in cui un'altra societa', in virtu' delle azioni o quote possedute, dispone della maggioranza richiesta per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria;
(Omissis).
3) le societa' controllate da un'altra societa' mediante le azioni o quote possedute da societa' controllate da questa".
1. Il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , recante riporto delle perdite nelle fusioni di societa', e' convertito in legge con le seguenti modificazioni:
L'articolo 1 e' sostituito dal seguente:
"Art. 1. - 1. Nell' articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598 , e' aggiunto il seguente comma: "In caso di fusione le perdite delle societa' che partecipano alla fusione, compresa la societa' incorporante, non possono essere portate in diminuzione del reddito della societa' risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro ammontare che eccede quello del rispettivo patrimonio netto quale risulta dalla situazione patrimoniale di cui all' articolo 2502 del codice civile , senza tenere conto dei conferimenti e versamenti fatti negli ultimi diciotto mesi.
La limitazione non si applica alle incorporazioni, con atto di fusione anteriore al 1 gennaio 1988, di societa' che alla data dell'atto medesimo risultino controllate dalla societa' incorporante da almeno due anni, o dalla data della loro costituzione, ai sensi dell' articolo 2359, numeri 1 e 3, del codice civile , nonche' alle fusioni che abbiano luogo entro il termine indicato fra societa' che risultino controllate, ai sensi delle richiamate disposizioni del codice civile e per il periodo indicato, da una medesima societa' o da un medesimo ente"".
L'articolo 2 e' sostituito dal seguente.
"Art. 2. - 1. La disposizione di cui all'articolo 1 ha effetto per le fusioni relativamente alle quali il deposito prescritto dal secondo comma dell'articolo 2504 del codice civile e' eseguito dopo la data di entrata in vigore del presente decreto.
2. La disposizione di cui all'articolo 1 non ha tuttavia effetto per le fusioni le cui deliberazioni sono state adottate, da parte di tutte le societa' partecipanti, fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, qualora dal conto dei profitti e delle perdite della societa' le cui perdite sono riportabili, relativo all'esercizio precedente a quello in cui la fusione e' stata deliberata, risulta un ammontare di ricavi, di cui all'articolo 2425-bis, parte prima, numero 1, del codice civile , e un ammontare delle spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, di cui all'articolo 2425-bis, parte seconda, numero 3, del codice civile , superiore al 40 per cento di quello risultante dalla media degli ultimi due esercizi anteriori".
AVVERTENZA:
Il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 140 del 19 giugno 1986.
Non sara' pubblicato il testo coordinato in quanto gli articoli 1 e 2 del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 277 , sono stati interamente sostituiti dalla legge di conversione e l'art. 3 riguarda soltanto l'entrata in vigore del decreto-legge stesso.
NOTE
Nota all'art. 1:
Il testo dell' art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598 , per le modifiche apportate dalla presente legge, e' il seguente:
"Art. 17. Riporto delle perdite. - Le societa' e gli enti di cui alle lettere a) e b) dell'art. 2 possono portare la perdita di un periodo d'imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, in diminuzione del reddito complessivo imponibile dei periodi d'imposta successivi ma non oltre il quinto.
In caso di fusione le perdite delle societa' che partecipano alla fusione, compresa la societa' incorporante, non possono essere portate in diminuzione del reddito della societa' risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro ammontare che eccede quello del rispettivo patrimonio netto quale risulta dalla situazione patrimoniale di cui all' art. 2502 del codice civile , senza tenere conto dei conferimenti e versamenti fatti negli ultimi diciotto mesi. La limitazione non si applica alle incorporazioni, con atto di fusione anteriore al 1 gennaio 1988, di societa' che alla data dell'atto medesimo risultino controllate dalla societa' incorporante da almeno due anni, o dalla data della loro costituzione, ai sensi dell' art. 2359, numeri 1 e 3, del codice civile , nonche' alle fusioni che abbiano luogo entro il termine indicato fra societa' che risultino controllate, ai sensi delle richiamate disposizioni del codice civile e per il periodo indicato, da una medesima societa' o da un medesimo ente".
Nota all'art. 1:
Il testo dei numeri 1) e 3) dell'art. 2359 del codice civile e' il seguente:
"Societa' controllate e societa' collegate.
(Omissis).
1) le societa' in cui un'altra societa', in virtu' delle azioni o quote possedute, dispone della maggioranza richiesta per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria;
(Omissis).
3) le societa' controllate da un'altra societa' mediante le azioni o quote possedute da societa' controllate da questa".
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