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24 agosto 1975
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8 agosto 1992
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25 aprile 2009
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21 febbraio 2012
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20 marzo 2024
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Art. 67. Visite agli istituti
Gli istituti penitenziari possono essere visitati senza autorizzazione da:
a) il Presidente del Consiglio dei Ministri e il presidente della Corte costituzionale;
b) i ministri, i giudici della Corte costituzionale, i Sottosegretari di Stato, i membri del Parlamento e i componenti del Consiglio superiore della magistratura;
c) il presidente della corte d'appello, il procuratore generale della Repubblica presso la corte d'appello, il presidente del tribunale e il procuratore della Repubblica presso il tribunale, il pretore, i magistrati di sorveglianza, nell'ambito delle rispettive giurisdizioni; ogni altro magistrato per l'esercizio delle sue funzioni;
d) i consiglieri regionali e il commissario di Governo per la regione, nell'ambito della loro circoscrizione;
e) l'ordinario diocesano per l'esercizio del suo ministero;
f) il prefetto e il questore della provincia; il medico provinciale;
g) il direttore generale per gli istituti di prevenzione e di pena e i magistrati e i funzionari da lui delegati;
h) gli ispettori generali dell'amministrazione penitenziaria;
i) l'ispettore dei cappellani;
l) gli ufficiali del corpo degli agenti di custodia;
l-bis) i garanti dei diritti dei detenuti comunque denominati;
l-ter) i membri del Parlamento europeo;
((l-quater) Il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilita' di cui all'articolo 2, comma 2, lettera f), della legge 22 dicembre 2021, n. 227.))
L'autorizzazione non occorre nemmeno per coloro che accompagnano le persone di cui al comma precedente per ragioni del loro ufficio e per il personale indicato nell'articolo 18-bis.
Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria possono accedere agli istituti, per ragioni del loro ufficio, previa autorizzazione dell'autorita' giudiziaria.
Possono accedere agli istituti, con l'autorizzazione del direttore, i ministri del culto cattolico e di altri culti.
Gli istituti penitenziari possono essere visitati senza autorizzazione da:
a) il Presidente del Consiglio dei Ministri e il presidente della Corte costituzionale;
b) i ministri, i giudici della Corte costituzionale, i Sottosegretari di Stato, i membri del Parlamento e i componenti del Consiglio superiore della magistratura;
c) il presidente della corte d'appello, il procuratore generale della Repubblica presso la corte d'appello, il presidente del tribunale e il procuratore della Repubblica presso il tribunale, il pretore, i magistrati di sorveglianza, nell'ambito delle rispettive giurisdizioni; ogni altro magistrato per l'esercizio delle sue funzioni;
d) i consiglieri regionali e il commissario di Governo per la regione, nell'ambito della loro circoscrizione;
e) l'ordinario diocesano per l'esercizio del suo ministero;
f) il prefetto e il questore della provincia; il medico provinciale;
g) il direttore generale per gli istituti di prevenzione e di pena e i magistrati e i funzionari da lui delegati;
h) gli ispettori generali dell'amministrazione penitenziaria;
i) l'ispettore dei cappellani;
l) gli ufficiali del corpo degli agenti di custodia;
l-bis) i garanti dei diritti dei detenuti comunque denominati;
l-ter) i membri del Parlamento europeo;
((l-quater) Il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilita' di cui all'articolo 2, comma 2, lettera f), della legge 22 dicembre 2021, n. 227.))
L'autorizzazione non occorre nemmeno per coloro che accompagnano le persone di cui al comma precedente per ragioni del loro ufficio e per il personale indicato nell'articolo 18-bis.
Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria possono accedere agli istituti, per ragioni del loro ufficio, previa autorizzazione dell'autorita' giudiziaria.
Possono accedere agli istituti, con l'autorizzazione del direttore, i ministri del culto cattolico e di altri culti.
Commentari • 4
- 1. L’assistenza spirituale e la tutela del diritto di libertà religiosa nelle strutture segregantiAvv. Alessandro Palma · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/ · 1
Sommario: 1. L'assistenza spirituale negli istituti di detenzione – 2. L'evoluzione del sistema penitenziario italiano ed il ruolo della legge n. 354 del 1975 nella rieducazione del detenuto – 3. Il rapporto intercorrente tra l'amministrazione penitenziaria ed il cappellano carcerario – 4. L'assistenza spirituale per i detenuti in regime di 41bis – 5. Assistenza spirituale e misure alternative alla detenzione – 6. Identità religiosa ed assistenza spirituale in caso di “detenzione amministrativa” nei Centri di Identificazione ed Espulsione e nei Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo – 7. Brevi conclusioni 1. L'assistenza spirituale negli istituti di detenzione Il tema dell'assistenza …
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Giurisprudenza • 10
- 1. Corte Cost., sentenza 23/11/2007, n. 388Provvedimento: […] secondo il Tribunale ricorrente, non appare possibile qualificare le attestazioni in oggetto come atti di divulgazione, di critica o di denuncia politica, trattandosi di dichiarazioni rese agli addetti alla sorveglianza dell'istituto penitenziario che avevano ad oggetto la qualifica professionale rivestita dall'accompagnatrice del parlamentare ed erano finalizzate a consentire agli agenti di polizia di verificare la sussistenza dei presupposti di cui al secondo comma dell'art. 67 della legge 354 del 1975 per l'ingresso di accompagnatori del parlamentare «per ragioni del [suo] ufficio»; né le stesse appaiono riconducibili ad un'attività ispettiva, […]Leggi di più...
- conseguente annullamento della deliberazione di insindacabilità.·
- parlamento·
- deliberazione di insindacabilità della camera dei deputati·
- immunità parlamentari·
- non spettanza alla camera dei deputati della potestà esercitata