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12 maggio 1981
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1 gennaio 1982
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12 novembre 1983
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13 luglio 1989
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Art. 16. (Pensionamento anticipato)
Con effetto dal 14 febbraio 1980 e fino al 31 dicembre 1981 agli operai e agli impiegati in caso di risoluzione del rapporto di lavoro con imprese industriali, diverse da quelle edili, per le quali sia intervenuta una deliberazione del Comitato dei ministri per il coordinamento della politica industriale (CIPI), ai sensi dell' articolo 2, quinto comma, lettere a) e c), della legge 12 agosto 1977, n. 675 , che abbiano compiuto 55 anni di eta', se uomini, e 50, se donne, e possano far valere nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti 180 contributi mensili ovvero 780 contributi settimanali di cui, rispettivamente, alle tabelle A e B allegate al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488 , spetta, a domanda, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello stabilito dai decreti adottati dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale sulla base degli accertamenti del CIPI o a quello della risoluzione del rapporto, se posteriore, il trattamento di pensione sulla base dell'anzianita' contributiva aumentata di un periodo pari a quello compreso fra la data della risoluzione dei rapporti e quella di compimento di 60 anni, se uomini, o 55, se donne. (3) (5)
La Cassa per l'integrazione guadagni degli operai dell'industria corrisponde alla gestione pensionistica una somma pari all'importo risultante dall'applicazione dell'aliquota contributiva in vigore, per la gestione medesima, sull'importo che si ottiene moltiplicando per i mesi di anticipazione della pensione l'ultima retribuzione percepita da ogni lavoratore interessato, rapportata a mese. I contributi versati dalla Cassa per l'integrazione guadagni vengono iscritti per due terzi nella contabilita' separata relativa agli interventi straordinari e per il rimanente terzo in quella relativa agli interventi ordinari.
I lavoratori interessati, che versino nella ipotesi di cui al primo comma, debbono presentare la domanda per la liquidazione della pensione prevista dal presente articolo entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge o dal verificarsi degli eventi di cui al comma medesimo. I lavoratori ammessi in Cassa per la integrazione guadagni, in caso di risoluzione del contratto di lavoro e verificandosi le condizioni di cui al primo comma, debbono presentare la domanda di pensione entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge o dalla data di decorrenza del trattamento di integrazione salariale.
Il contributo addizionale a carico dei datori di lavoro ed il concorso dello Stato, previsti dall' articolo 12 della legge 5 novembre 1968, n. 1115 , sono devoluti alla Cassa per l'integrazione dei guadagni degli operai dell'industria nella contabilita' relativa agli interventi straordinari.
Il contributo addizionale, di cui al precedente comma, e' dovuto a decorrere dal periodo di paga successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge fino al 31 dicembre 1981. (3) (5)
Agli effetti del cumulo del trattamento di pensione di cui al presente articolo con la retribuzione si applicano le norme relative alla pensione di anzianita' di cui all' articolo 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153 .
Il trattamento di pensione di cui al presente articolo non e' compatibile con le prestazioni a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione. ((6)) --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 22 dicembre 1981, n. 791 convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 1982, n. 54 ha disposto (con l'art. 15 comma 1) che "il termine del 31 dicembre 1981, stabilito" dall'articolo 16, primo e quinto comma, "della legge 23 aprile 1981, n. 155 , e' prorogato fino al 31 dicembre 1982". --------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.L. 12 settembre 1983, n. 463 convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 ha disposto (con l'art. 4 comma 13) che il termine di cui all'articolo 16, primo e quinto comma "della legge 23 aprile 1981, n. 155 , e successive modificazioni ed integrazioni, e' differito al 31 dicembre 1983". --------------- AGGIORNAMENTO (6) La Corte costituzionale, con sentenza 3-6 luglio 1989, n. 371 (in G.U. 1a s.s. 12/07/1989, n. 28) ha dichiarato "la illegittimita' costituzionale del combinato disposto degli artt. 16 della legge 23 aprile 1981, n. 155 (Adeguamento delle strutture e delle procedure per la liquidazione urgente delle pensioni e per i trattamenti di disoccupazione, e misure urgenti in materia previdenziale e pensionistica), e 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193 (Misure per la razionalizzazione del settore siderurgico e di intervento della GEPI S.p.A.), nella parte in cui non riconosce alla lavoratrice del settore siderurgico, in caso di pensionamento anticipato al compimento del cinquantesimo anno di eta', di conseguire la medesima anzianita' contributiva fino a sessanta anni come per il lavoratore"
Con effetto dal 14 febbraio 1980 e fino al 31 dicembre 1981 agli operai e agli impiegati in caso di risoluzione del rapporto di lavoro con imprese industriali, diverse da quelle edili, per le quali sia intervenuta una deliberazione del Comitato dei ministri per il coordinamento della politica industriale (CIPI), ai sensi dell' articolo 2, quinto comma, lettere a) e c), della legge 12 agosto 1977, n. 675 , che abbiano compiuto 55 anni di eta', se uomini, e 50, se donne, e possano far valere nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti 180 contributi mensili ovvero 780 contributi settimanali di cui, rispettivamente, alle tabelle A e B allegate al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488 , spetta, a domanda, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello stabilito dai decreti adottati dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale sulla base degli accertamenti del CIPI o a quello della risoluzione del rapporto, se posteriore, il trattamento di pensione sulla base dell'anzianita' contributiva aumentata di un periodo pari a quello compreso fra la data della risoluzione dei rapporti e quella di compimento di 60 anni, se uomini, o 55, se donne. (3) (5)
La Cassa per l'integrazione guadagni degli operai dell'industria corrisponde alla gestione pensionistica una somma pari all'importo risultante dall'applicazione dell'aliquota contributiva in vigore, per la gestione medesima, sull'importo che si ottiene moltiplicando per i mesi di anticipazione della pensione l'ultima retribuzione percepita da ogni lavoratore interessato, rapportata a mese. I contributi versati dalla Cassa per l'integrazione guadagni vengono iscritti per due terzi nella contabilita' separata relativa agli interventi straordinari e per il rimanente terzo in quella relativa agli interventi ordinari.
I lavoratori interessati, che versino nella ipotesi di cui al primo comma, debbono presentare la domanda per la liquidazione della pensione prevista dal presente articolo entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge o dal verificarsi degli eventi di cui al comma medesimo. I lavoratori ammessi in Cassa per la integrazione guadagni, in caso di risoluzione del contratto di lavoro e verificandosi le condizioni di cui al primo comma, debbono presentare la domanda di pensione entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge o dalla data di decorrenza del trattamento di integrazione salariale.
Il contributo addizionale a carico dei datori di lavoro ed il concorso dello Stato, previsti dall' articolo 12 della legge 5 novembre 1968, n. 1115 , sono devoluti alla Cassa per l'integrazione dei guadagni degli operai dell'industria nella contabilita' relativa agli interventi straordinari.
Il contributo addizionale, di cui al precedente comma, e' dovuto a decorrere dal periodo di paga successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge fino al 31 dicembre 1981. (3) (5)
Agli effetti del cumulo del trattamento di pensione di cui al presente articolo con la retribuzione si applicano le norme relative alla pensione di anzianita' di cui all' articolo 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153 .
Il trattamento di pensione di cui al presente articolo non e' compatibile con le prestazioni a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione. ((6)) --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 22 dicembre 1981, n. 791 convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 1982, n. 54 ha disposto (con l'art. 15 comma 1) che "il termine del 31 dicembre 1981, stabilito" dall'articolo 16, primo e quinto comma, "della legge 23 aprile 1981, n. 155 , e' prorogato fino al 31 dicembre 1982". --------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.L. 12 settembre 1983, n. 463 convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 ha disposto (con l'art. 4 comma 13) che il termine di cui all'articolo 16, primo e quinto comma "della legge 23 aprile 1981, n. 155 , e successive modificazioni ed integrazioni, e' differito al 31 dicembre 1983". --------------- AGGIORNAMENTO (6) La Corte costituzionale, con sentenza 3-6 luglio 1989, n. 371 (in G.U. 1a s.s. 12/07/1989, n. 28) ha dichiarato "la illegittimita' costituzionale del combinato disposto degli artt. 16 della legge 23 aprile 1981, n. 155 (Adeguamento delle strutture e delle procedure per la liquidazione urgente delle pensioni e per i trattamenti di disoccupazione, e misure urgenti in materia previdenziale e pensionistica), e 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193 (Misure per la razionalizzazione del settore siderurgico e di intervento della GEPI S.p.A.), nella parte in cui non riconosce alla lavoratrice del settore siderurgico, in caso di pensionamento anticipato al compimento del cinquantesimo anno di eta', di conseguire la medesima anzianita' contributiva fino a sessanta anni come per il lavoratore"
Commentario • 1
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 14813 del 27https://www.laleggepertutti.it/ · 1
Cassazione civile sez. lav., 27/05/2021, (ud. 19/01/2021, dep. 27/05/2021), n.14813 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIA Lucia – Presidente – Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere – Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere – Dott. GARRI Fabrizia – Consigliere – Dott. AMENDOLA Fabrizio – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 16682-2018 proposto da: CLP SVILUPPO INDUSTRIALE S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA LUDOVISI N. 35, presso lo studio dell'avvocato MASSIMO LAURO, rappresentata e difesa dagli avvocati GIOVANNA TUSSINO, e SEVERINO …
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Giurisprudenza • 68
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 07/02/2001, n. 1764Provvedimento: […] Antonio MARTONE che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. -2- Svolgimento del processo Il pretore di Taranto, giudice del lavoro, con sentenza : 26.10.1994/20.6.1995 n. 6742, ha dichiarato il diritto del ricorrente NT CA al trattamento di pensione di : vecchiaia anticipata previsto dall'art. 16 legge 155/1981, richiamato dall'art. 1 legge 193/1984, sul prepensionamento nel settore siderurgico, a decorrere dall'1.2.1987, […]Leggi di più...
- art. 295 c.p.c.·
- giudicato·
- riunione cause·
- violazione di legge·
- accertamento pregiudiziale·
- provvisoria esecutività sentenza·
- cessazione del rapporto di lavoro·
- pensione di vecchiaia anticipata·
- contestazione dimissioni