Versione
12 maggio 1981
12 maggio 1981
Art. 15. (Certificazione di malattia)
Con effetto dal 15 marzo 1980, nell' articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33, il secondo comma e' sostituito dal seguente:
"Il lavoratore e tenuto, entro due giorni dal relativo rilascio, a recapitare o a trasmettere, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, il certificato e l'attestazione di cui al primo comma, rispettivamente, all'Istituto nazionale della previdenza sociale, o alla struttura pubblica indicata dallo stesso Istituto d'intesa con la Regione, e al datore di lavoro".
Nell' articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33 , l'ultimo comma e' sostituito dai seguenti:
"Il datore di lavoro deve tenere a disposizione e produrre, a richiesta, all'Istituto nazionale della previdenza sociale, la documentazione in suo possesso. Nella ipotesi di cui all'articolo 1, sesto comma, devono essere trasmessi al predetto Istituto, a cura del datore di lavoro, entro tre giorni dal ricevimento dell'attestazione di malattia i dati salariali necessari per il pagamento agli aventi diritto delle prestazioni economiche di malattia e di maternita'.
Qualora l'evento morboso si configuri quale prosecuzione della stessa malattia, ne deve essere fatta menzione da parte del medico curante nel certificato e nell'attestazione di cui al primo comma".
Con effetto dal 15 marzo 1980, nell' articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33, il secondo comma e' sostituito dal seguente:
"Il lavoratore e tenuto, entro due giorni dal relativo rilascio, a recapitare o a trasmettere, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, il certificato e l'attestazione di cui al primo comma, rispettivamente, all'Istituto nazionale della previdenza sociale, o alla struttura pubblica indicata dallo stesso Istituto d'intesa con la Regione, e al datore di lavoro".
Nell' articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 , convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33 , l'ultimo comma e' sostituito dai seguenti:
"Il datore di lavoro deve tenere a disposizione e produrre, a richiesta, all'Istituto nazionale della previdenza sociale, la documentazione in suo possesso. Nella ipotesi di cui all'articolo 1, sesto comma, devono essere trasmessi al predetto Istituto, a cura del datore di lavoro, entro tre giorni dal ricevimento dell'attestazione di malattia i dati salariali necessari per il pagamento agli aventi diritto delle prestazioni economiche di malattia e di maternita'.
Qualora l'evento morboso si configuri quale prosecuzione della stessa malattia, ne deve essere fatta menzione da parte del medico curante nel certificato e nell'attestazione di cui al primo comma".
Commentari • 4
- 1. Previdenza socialeMauro · https://www.wikilabour.it/ · 3 febbraio 2021 · 0.9304754
Questa voce è stata curata da Aldo Garlatti La previdenza sociale e le principali prestazioni La previdenza sociale contempla le diverse forme di tutela ed assistenza dei lavoratori che si traducono nell'erogazione di prestazioni di somme di denaro o altre utilità, e predisposte in relazione a situazioni di bisogno in cui i lavoratori stessi o i loro famigliari possono venire a trovarsi in seguito al verificarsi di determinati eventi riconducibili o meno allo svolgimento dell'attività lavorativa e finalizzate sostanzialmente a garantire la continuità del reddito. Tali eventi comportano prevalentemente l'interruzione dell'attività lavorativa, interruzione che può avere carattere …
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Giurisprudenza • 32
- 1. Trib. Trapani, sentenza 18/12/2023, n. 618Provvedimento: […] I lavoratori marittimi, a terra o sbarcati, sono tenuti, ai fini dell'integrale corresponsione del trattamento economico di malattia ed ai sensi dell'art. 2, secondo comma, D.L. 30 dicembre 1979, n. 663 (convertito con legge n. 33 del 1980 e modificato dall'art. 15, legge n. 155 del 1981), a recapitare o a trasmettere (alla cassa marittima-gestione previdenziale), entro due giorni dal rilascio, il certificato medito attestante la loro incapacità lavorativa, perdendo, in mancanza, il diritto al trattamento economico suddetto per l'intero periodo di ritardo nell'invio della prescritta documentazione.Leggi di più...
- omessa diagnosi·
- gravame amministrativo·
- certificato medico·
- lavoratore marittimo·
- visita domiciliare di controllo·
- spese di lite·
- indennità di malattia complementare·
- calcolo indennità·
- art. 7 legge n. 831/1938