Versione
27 settembre 1988
27 settembre 1988
Art. 15. (Decreti-legge) 1. I provvedimenti provvisori con forza di legge ordinaria adottati ai sensi dell' articolo 77 della Costituzione sono presentati per l'emanazione al Presidente della Repubblica con la denominazione di "decreto-legge" e con l'indicazione, nel preambolo, delle circostanze straordinarie di necessita' e di urgenza che ne giustificano l'adozione, nonche' dell'avvenuta deliberazione del Consiglio dei ministri.
2. Il Governo non puo', mediante decreto-legge:
a) conferire deleghe legislative ai sensi dell' articolo 76 della Costituzione ;
b) provvedere nelle materie indicate nell' articolo 72, quarto comma, della Costituzione ;
c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere;
d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
e) ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento:
3. I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo.
4. Il decreto-legge e' pubblicato, senza ulteriori adempimenti, nella Gazzetta Ufficiale immediatamente dopo la sua emanazione e deve contenere la clausola di presentazione al Parlamento per la conversione in legge.
5. Le modifiche eventualmente apportate al decreto-legge in sede di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione della legge di conversione, salvo che quest'ultima non disponga diversamente. Esse sono elencate in allegato alla legge.
6. Il Ministro di grazia e giustizia cura che del rifiuto di conversione o della conversione parziale, purche' definitiva, nonche' della mancata conversione per decorrenza del termine sia data immediata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Note all'art. 15:
- Il testo dell' art. 77 della Costituzione e' il seguente:
"Art. 77. - Il Governo non puo', senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessita' e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilita', provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti".
- Per il testo dell' art. 76 della Costituzione si veda la precedente nota all'art. 14.
- Per il testo dell' art. 72, quarto comma della Costituzione si veda nelle note all'art. 5.
2. Il Governo non puo', mediante decreto-legge:
a) conferire deleghe legislative ai sensi dell' articolo 76 della Costituzione ;
b) provvedere nelle materie indicate nell' articolo 72, quarto comma, della Costituzione ;
c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere;
d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
e) ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento:
3. I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo.
4. Il decreto-legge e' pubblicato, senza ulteriori adempimenti, nella Gazzetta Ufficiale immediatamente dopo la sua emanazione e deve contenere la clausola di presentazione al Parlamento per la conversione in legge.
5. Le modifiche eventualmente apportate al decreto-legge in sede di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione della legge di conversione, salvo che quest'ultima non disponga diversamente. Esse sono elencate in allegato alla legge.
6. Il Ministro di grazia e giustizia cura che del rifiuto di conversione o della conversione parziale, purche' definitiva, nonche' della mancata conversione per decorrenza del termine sia data immediata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Note all'art. 15:
- Il testo dell' art. 77 della Costituzione e' il seguente:
"Art. 77. - Il Governo non puo', senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessita' e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilita', provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti".
- Per il testo dell' art. 76 della Costituzione si veda la precedente nota all'art. 14.
- Per il testo dell' art. 72, quarto comma della Costituzione si veda nelle note all'art. 5.
Commentari • 309
- 1. Che differenza c'è tra decreto legge e decreto legislativo?Annamaria Villafrate · https://www.studiocataldi.it/ · 14 febbraio 2018 · 17.530003
[…] Le Camere non sono obbligate ad approvarlo, anche se il legislatore può disciplinare i diritti e i rapporti insorti in base a quest'atto normativo, con una specifica legge di sanatoria (art. 77 Cost – art. 15 Legge 400/1988) Il decreto legislativo invece può essere emanato dal Governo solo se preventivamente autorizzato dal Parlamento con legge delega, approvata con il procedimento ordinario disciplinato dall'art. 72, comma 4 della Costituzione. […] Decreto legge e decreto legislativo: limiti L'art. 15 della legge n. 400/1988 prevede che "Il Governo non può, mediante decreto-legge: a) conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione; […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 403
- 1. Corte Cost., sentenza 02/05/2019, n. 105Provvedimento: […] inoltre, l'art. 5, comma 11-septies, del d.l. n. 244 del 2016 violerebbe l'art. 77 Cost. in relazione all'art. 15 della legge n. 400 del 1988.Leggi di più...
- giudice rimettente·
- enti locali·
- insufficiente descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo·
- rigetto di eccezione preliminare.·
- ammissibilità della questione·
- avvenuto conseguimento di un miglioramento di bilancio·
- condizione·
- conseguente difetto di motivazione sulla rilevanza·
- enti locali che, avviata detta procedura, non abbiano rispettato il termine·
- bilancio e contabilità pubblica·
- procedura di riequilibrio finanziario pluriennale·
- sussistenza.·
- rilevanza della questione incidentale·
- applicabilità della disposizione censurata nel giudizio a quo·
- legittimazione a sollevare questione di legittimità costituzionale