Versione
17 novembre 1991
17 novembre 1991
>
Versione
1 aprile 1998
1 aprile 1998
Art. 6. Dispensari farmaceutici 1. I commi terzo , quarto e quinto dell'articolo 1 della legge 8 marzo 1968, n. 221 , sono sostituiti dai seguenti:
"Nei comuni, frazioni o centri abitati di cui alla lettera b) del primo comma, ove non sia aperta la farmacia privata o pubblica prevista dalla pianta organica, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono dispensari farmaceutici.
La gestione dei dispensari, disciplinata mediante provvedimento delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e' affidata alla responsabilita' del titolare di una farmacia privata o pubblica della zona con preferenza per il titolare della farmacia piu' vicina. Nel caso di rinunzia il dispensario e' gestito dal comune. I dispensari farmaceutici sono dotati di medicinali di uso comune e di pronto soccorso, gia' confezionati.
Nelle stazioni di soggiorno, di cura e di turismo, nonche' nelle altre localita' climatiche, balneari o termali o comunque di interesse turistico, di cui all' articolo 1 del regio decreto-legge 24 novembre 1938, n. 1926 , convertito dalla legge 2 giugno 1939, n. 739 , con popolazione non superiore a 12.500 abitanti, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare, in aggiunta alle farmacie esistenti ai sensi dell' articolo 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 , e successive modificazioni, l'apertura stagionale di dispensari farmaceutici, tenuto conto della media giornaliera delle presenze annuali rilevate dalle aziende di promozione turistica di cui all' articolo 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217 ".
(( 1-bis. Nelle frazioni o centri abitati dei comuni interessati dalla crisi sismica in cui, per gravi danni, sono intervenuti sensibili mutamenti della distribuzione della popolazione, le regioni Marche e Umbria possono autorizzare, in aggiunta alle farmacie esistenti, ai sensi dell' articolo 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 , e successive modificazioni, l'apertura di dispensari farmaceutici per il tempo necessario alla verifica delle mutate dislocazioni della popolazione nel comune e comunque fino all'avvenuta ricostruzione. ))
"Nei comuni, frazioni o centri abitati di cui alla lettera b) del primo comma, ove non sia aperta la farmacia privata o pubblica prevista dalla pianta organica, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono dispensari farmaceutici.
La gestione dei dispensari, disciplinata mediante provvedimento delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e' affidata alla responsabilita' del titolare di una farmacia privata o pubblica della zona con preferenza per il titolare della farmacia piu' vicina. Nel caso di rinunzia il dispensario e' gestito dal comune. I dispensari farmaceutici sono dotati di medicinali di uso comune e di pronto soccorso, gia' confezionati.
Nelle stazioni di soggiorno, di cura e di turismo, nonche' nelle altre localita' climatiche, balneari o termali o comunque di interesse turistico, di cui all' articolo 1 del regio decreto-legge 24 novembre 1938, n. 1926 , convertito dalla legge 2 giugno 1939, n. 739 , con popolazione non superiore a 12.500 abitanti, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare, in aggiunta alle farmacie esistenti ai sensi dell' articolo 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 , e successive modificazioni, l'apertura stagionale di dispensari farmaceutici, tenuto conto della media giornaliera delle presenze annuali rilevate dalle aziende di promozione turistica di cui all' articolo 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217 ".
(( 1-bis. Nelle frazioni o centri abitati dei comuni interessati dalla crisi sismica in cui, per gravi danni, sono intervenuti sensibili mutamenti della distribuzione della popolazione, le regioni Marche e Umbria possono autorizzare, in aggiunta alle farmacie esistenti, ai sensi dell' articolo 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 , e successive modificazioni, l'apertura di dispensari farmaceutici per il tempo necessario alla verifica delle mutate dislocazioni della popolazione nel comune e comunque fino all'avvenuta ricostruzione. ))
Commentari • 2
- 1. I limiti nella vendita di farmaci di fascia C: una discriminazione nei confronti delle parafarmacie- TAR Calabria-Reggio ord.09.05.2012 n. 333 e TAR Lombardia,…Maria Carmen Agnello · https://www.diritto.it/ · 18 luglio 2012 · 0.7893792
Con l'ordinanza del 09.05.2012, n. 333, il Tar Calabria Sez. Staccata di Reggio Calabria ha espresso la rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 comma 1 del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni nella L. 4 agosto 2006 n. 248, in relazione agli artt. 3, e 41 della Costituzione, “nella parte in cui non consente agli esercizi commerciali ivi previsti (c.d. parafarmacie) la vendita di medicinali di fascia C soggetti a prescrizione medica”. A tale stregua, il TAR adito ha disposto la sospensione del giudizio e la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale. Fatto La vicenda oggetto di analisi riguarda un diniego di autorizzazione, ad …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 77
- 1. TAR Brescia, sez. I, sentenza 01/07/2025, n. 631Provvedimento: […] 1.- L'8.3.2024 il sindaco del Comune di Padenghe sul Garda ha chiesto alla Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia di istituire nella “zona lago” del Comune un dispensario farmaceutico stagionale, volto a soddisfare la maggiore domanda di farmaci che si sviluppa durante la stagione turistica, ai sensi dell'art. 1, comma 5, legge 221/1968, come modificato dall'art. 6 legge 362/1991.Leggi di più...
- carenza di istruttoria·
- dispensario farmaceutico·
- art. 1 legge 221/1968·
- motivazione per relationem·
- disparità di trattamento·
- annullamento atto amministrativo·
- giurisdizione amministrativa·
- risarcimento danni·
- competenza ATS·
- travisamento dei fatti·
- principio dispositivo·
- art. 79 legge regionale 33/2009·
- criterio preferenziale vicinanza·
- avviso pubblico