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9 marzo 1982
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29 dicembre 1983
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28 febbraio 1986
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1 gennaio 1987
1 gennaio 1987
Art. 2. Settori di intervento
L'importo indicato nell'articolo 1 e' destinato:
1) per lire 250 miliardi al completamento degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi;
2) per lire 100 miliardi al completamento dell'automazione dei servizi amministrativo-contabili, nonche' al potenziamento dei servizi di bancoposta;
3) per lire 260 miliardi al completamento e alla integrazione della rete telex e trasmissione dati;
4) per lire 40 miliardi al rinnovamento e potenziamento dei centri radio gestiti dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni;
5) per lire 350 miliardi al completamento degli edifici destinati a sede degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi, nonche' alla costruzione di edifici per i servizi operativi e del movimento postale;
6) per lire 350 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di edifici destinati agli uffici di settore e di quartiere nelle grandi citta', come previsto nei piani regolatori postali;
7) per lire 450 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di immobili da destinare ad alloggi di servizio da assegnare in locazione semplice ai dipendenti dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni;
8) per lire 750 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di edifici da adibire a sede di uffici locali non ubicati in capoluogo di provincia, sulla base delle proposte dei comitati tecnico-amministrativi, previsti dall' articolo 14 della legge 12 marzo 1968, n. 325 ;
9) per lire 150 miliardi all'acquisto dei mezzi operativi occorrenti per il potenziamento dei trasporti postali urbani ed interurbani su strada in gestione diretta, nonche' delle relative infrastrutture;
10) per lire 50 miliardi al potenziamento e allo sviluppo dell'attivita' scientifica. ((3)) --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 22 dicembre 1986, n. 910 ha disposto (con l'art. 2, comma 9) che:
"Gli importi gia' stabiliti per i settori di intervento dall'articolo 2 della citata legge 10 febbraio 1982, n. 39 , vengono cosi' rideterminati:
a) da lire 378 miliardi a lire 592 miliardi per il completamento degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi;
b) da lire 142 miliardi a lire 218 miliardi per il completamento dell'automazione dei servizi amministrativo-contabili, nonche' per il potenziamento dei servizi di bancoposta;
c) da lire 320 miliardi a lire 380 miliardi per il completamento e l'integrazione della rete telex e trasmissione dati;
d) da lire 50 miliardi a lire 55 miliardi per il rinnovamento e potenziamento dei centri radio gestiti dall'Amministrazione postelegrafonica;
e) confermate lire 931 miliardi per il completamento degli edifici destinati a sede degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi, nonche' per la costruzione di edifici per i servizi operativi e del movimento postale;
f) confermate lire 430 miliardi per a costruzione e l'acquisto di edifici destinati agli uffici di settore e di quartiere nelle grandi citta', come previsto nei piani regolatori postali;
g) confermate lire 710 miliardi per la costruzione e l'acquisto di immobili da destinare ad alloggi di servizio da assegnare in locazione semplice ai dipendenti dell'Amministrazione postelegrafonica;
h) da lire 1.259 miliardi a lire 1.519 miliardi per la costruzione e l'acquisto di edifici da adibire a sede di uffici locali non ubicati in capoluogo di provincia, sulla base delle proposte dei comitati tecnico-amministrativi, previsti dall' articolo 14 della legge 12 marzo 1968, n. 325 ;
i) confermate lire 186 miliardi per l'acquisto di mezzi operativi occorrenti per il potenziamento dei trasporti postali urbani ed interurbani su strada in gestione diretta, nonche' delle relative infrastrutture;
l) da lire 63 miliardi a lire 68 miliardi per il potenziamento e lo sviluppo dell'attivita' scientifica;
m) da lire 50 miliardi a lire 100 miliardi per il risanamento delle sedi e degli impianti di uffici e stabilimenti postali non idonei sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza del lavoro".
L'importo indicato nell'articolo 1 e' destinato:
1) per lire 250 miliardi al completamento degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi;
2) per lire 100 miliardi al completamento dell'automazione dei servizi amministrativo-contabili, nonche' al potenziamento dei servizi di bancoposta;
3) per lire 260 miliardi al completamento e alla integrazione della rete telex e trasmissione dati;
4) per lire 40 miliardi al rinnovamento e potenziamento dei centri radio gestiti dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni;
5) per lire 350 miliardi al completamento degli edifici destinati a sede degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi, nonche' alla costruzione di edifici per i servizi operativi e del movimento postale;
6) per lire 350 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di edifici destinati agli uffici di settore e di quartiere nelle grandi citta', come previsto nei piani regolatori postali;
7) per lire 450 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di immobili da destinare ad alloggi di servizio da assegnare in locazione semplice ai dipendenti dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni;
8) per lire 750 miliardi alla costruzione ed all'acquisto di edifici da adibire a sede di uffici locali non ubicati in capoluogo di provincia, sulla base delle proposte dei comitati tecnico-amministrativi, previsti dall' articolo 14 della legge 12 marzo 1968, n. 325 ;
9) per lire 150 miliardi all'acquisto dei mezzi operativi occorrenti per il potenziamento dei trasporti postali urbani ed interurbani su strada in gestione diretta, nonche' delle relative infrastrutture;
10) per lire 50 miliardi al potenziamento e allo sviluppo dell'attivita' scientifica. ((3)) --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 22 dicembre 1986, n. 910 ha disposto (con l'art. 2, comma 9) che:
"Gli importi gia' stabiliti per i settori di intervento dall'articolo 2 della citata legge 10 febbraio 1982, n. 39 , vengono cosi' rideterminati:
a) da lire 378 miliardi a lire 592 miliardi per il completamento degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi;
b) da lire 142 miliardi a lire 218 miliardi per il completamento dell'automazione dei servizi amministrativo-contabili, nonche' per il potenziamento dei servizi di bancoposta;
c) da lire 320 miliardi a lire 380 miliardi per il completamento e l'integrazione della rete telex e trasmissione dati;
d) da lire 50 miliardi a lire 55 miliardi per il rinnovamento e potenziamento dei centri radio gestiti dall'Amministrazione postelegrafonica;
e) confermate lire 931 miliardi per il completamento degli edifici destinati a sede degli impianti di meccanizzazione della rete del movimento delle corrispondenze e dei pacchi, nonche' per la costruzione di edifici per i servizi operativi e del movimento postale;
f) confermate lire 430 miliardi per a costruzione e l'acquisto di edifici destinati agli uffici di settore e di quartiere nelle grandi citta', come previsto nei piani regolatori postali;
g) confermate lire 710 miliardi per la costruzione e l'acquisto di immobili da destinare ad alloggi di servizio da assegnare in locazione semplice ai dipendenti dell'Amministrazione postelegrafonica;
h) da lire 1.259 miliardi a lire 1.519 miliardi per la costruzione e l'acquisto di edifici da adibire a sede di uffici locali non ubicati in capoluogo di provincia, sulla base delle proposte dei comitati tecnico-amministrativi, previsti dall' articolo 14 della legge 12 marzo 1968, n. 325 ;
i) confermate lire 186 miliardi per l'acquisto di mezzi operativi occorrenti per il potenziamento dei trasporti postali urbani ed interurbani su strada in gestione diretta, nonche' delle relative infrastrutture;
l) da lire 63 miliardi a lire 68 miliardi per il potenziamento e lo sviluppo dell'attivita' scientifica;
m) da lire 50 miliardi a lire 100 miliardi per il risanamento delle sedi e degli impianti di uffici e stabilimenti postali non idonei sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza del lavoro".
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 28/01/1988, n. 745Provvedimento: L'ente autonomo per la fiera di Ancona, espressamente qualificato come ente pubblico non economico dall'art. 2 della legge della regione Marche 29 novembre 1982 n. 39, deve essere ritenuto tale anche prima dell'entrata in vigore di detta legge, in considerazione della sua portata non innovativa, ma interpretativa della natura dell'ente medesimo, rimasto soggetto a regolamentazione statutaria sostanzialmente identica rispetto a quella originaria. Ne consegue il carattere pubblicistico del rapporto di lavoro dei dipendenti e la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle controversie ad esso inerenti, anche in relazione a vicende e situazioni esauritesi in epoca anteriore alla …Leggi di più...
- giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo·
- giurisdizione civile·
- ente autonomo per la fiera di ancona·
- impiego pubblico·
- rapporto di lavoro con i dipendenti·
- ente pubblico non economico·
- giurisdizione ordinaria e amministrativa·
- controversie relative·
- enti pubblici