Provvedimento: […] - ovvero, sulla scorta di un fatto noto fondato su presunzioni semplici-gravi, precise e concordanti- risultanti dal carteggio degli atti processuali e di parte, risalire al fatto ignoto e cioè la lesione all'immagine, all'onore, alla reputazione, alla dignità ed alla professione, condannare parte appellata al risarcimento dei danni morali tutti subiti dall'attore, ex art. 1226 c.c., per l'infamante accusa di “infedele patrocinio” p. e p. dall'art. 380 c.p. e per il conseguente reato commesso dall'appellata ex art. 368 c.c. (calunnia) giusti artt. 2043 e 2059 c.c.
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