Trib. Roma, sentenza 09/10/2025, n. 13921
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Sentenza 9 ottobre 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, in composizione collegiale, con la sentenza del Dott. Pietro Persico, relatore. L'attore ha richiesto l'accertamento della falsità delle sottoscrizioni sulle relate di notifica di diverse cartelle di pagamento, sostenendo che tali notifiche non fossero valide e che le cartelle fossero state impugnate in un precedente giudizio. La convenuta, al contrario, ha eccepito la mancata evocatio in ius dell'ente notificatore e l'inammissibilità dell'azione, affermando che le notifiche erano state correttamente effettuate e che le firme, sebbene illeggibili, erano valide.

Il giudice ha dichiarato inammissibile la querela di falso, argomentando che l'attore non ha fornito prove sufficienti per dimostrare la falsità delle firme contestate. Ha evidenziato che, nel caso di notifiche effettuate tramite servizio postale, l'attestazione dell'agente postale ha efficacia fidefacente riguardo alla consegna, ma non sull'identità del ricevente. Inoltre, ha sottolineato che la querela di falso non può essere utilizzata per contestare la verità di un fatto non attestato da un pubblico ufficiale. Infine, il giudice ha disposto la compensazione delle spese processuali, riconoscendo la complessità della materia trattata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 09/10/2025, n. 13921
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 13921
    Data del deposito : 9 ottobre 2025

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