Sentenza 26 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 26/02/2025, n. 2013 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 2013 |
| Data del deposito : | 26 febbraio 2025 |
Testo completo
n. 7084/2023 r.g.a.c.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, riunito in camera di consiglio, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott. Mario Suriano Presidente relatore dott.ssa Grazia Bisogni Giudice dott. Mario De Simone Giudice ha emesso la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 7084 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2023, avente ad oggetto: diniego protezione speciale
TRA
) nato in [...] il [...], Parte_1 C.F._1
rappresentato e difeso dall'avv. Raffaele De Santis ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in San Marcellino (CE), alla Via Capri n. 11
RICORRENTE
E
, in persona del Ministro p.t., rapp.to e difeso ex Controparte_1
lege dall'Avvocatura Distrettale dello Stato, con sede a Napoli, in via A. Diaz n. 11
RESISTENTE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Il Questore della Provincia di Napoli, con decreto n. 432 del 02/12/2022, notificato al ricorrente in data 23/02/2023 rigettava la sua richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari in base al parere negativo espresso dalla Commissione
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Napoli in data 28/09/2022.
Con ricorso depositato il 13/03/2023, il ricorrente si opponeva a tale decisione, censurandone il merito e affermando la sussistenza dei requisiti per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
Chiedeva all'adito Tribunale, dunque, di accertare il diritto alla protezione speciale, con vittoria di spese.
Integrato il contraddittorio sulla domanda cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto questorile, il si costituiva in giudizio, Controparte_1
impugnando le avverse richieste.
Il Tribunale, con ordinanza collegiale resa in data 23/05/2023, sospendeva l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato.
All'esito della fase di merito;
acquisita la documentazione prodotta;
la causa è stata trattenuta in decisione all'esito dell'udienza del 19/02/2025.
La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter
d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione umanitaria presentata nel 2022, soggiacendo alla disciplina del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni nella legge 173\2020, non trovando ingresso le disposizioni del “Decreto Cutro”, D.L. n.
20/2023, convertito nella L. n. 50/2023, applicabile a tutte le istanze presentate a far data dall'11/03/2023 e, dunque, non alla lite in esame.
L'articolo 1, comma 1, lettera e) del citato d-l 130 ha modificato nuovamente l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo «
1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua pagina 2 di 17 vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.».
Si prevede inoltre che “
1.2 Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il
Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale.”
L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano».
Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo
10, comma 3, Costituzione, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini, nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, Costituzione), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, Costituzione (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali).
I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli che fondavano la protezione cosiddetta
“umanitaria”, per come conformata dalla più diffusa giurisprudenza di legittimità e di merito, prima della novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto- legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, e definita dalla
Corte di Cassazione come espressione del diritto di asilo sancito in Costituzione (tra le pagina 3 di 17 tante, Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2020, n. 22057).
Essi, invero, sono espressivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinché egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249).
Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il Collegio che la sostanziale continuità con la disciplina della
(precedente) protezione umanitaria emerga con chiarezza ove si tengano presenti, da un lato, le numerose pronunzie dei giudici nazionali di legittimità e di merito, in cui si evidenzia che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per motivi umanitari, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (cfr., tra le altre, Cass. 4455/18, cass. 11912/20, SU 29454/19); dall'altro, la giurisprudenza della Corte
Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3
CEDU e dell'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
A questo proposito vale la pena ricordare la sentenza della CGUE C 163/17 che, richiamata la giurisprudenza della CEDU sull'art. 3 in tema di unità Dublino, ha ravvisato una violazione del principio del non refoulement, codificato dall'art. 3 CEDU e dall'art. 4 della
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, qualora una persona sia rinviata in un paese in cui si venga a trovare, indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue scelte personali, in una situazione di estrema deprivazione materiale che non le consenta di far pagina 4 di 17 fronte ai suoi bisogni più elementari quali, segnatamente, nutrirsi, lavarsi e disporre di un alloggio, e che pregiudichi la sua salute fisica o psichica o che la ponga in uno stato di degrado incompatibile con la dignità umana (v., in tal senso, Corte EDU, 21 gennaio 2011,
M.S.S. c. Belgio e Grecia, § da 252 a 263).
Con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1., il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna è riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare.
Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo
Paese d'origine.
Nel caso di specie, la domanda appare meritevole di accoglimento.
Occorre, infatti, tenere conto delle condizioni oggettive del Bangladesh, paese di origine del ricorrente.
Il Bangladesh, infatti, è stato colpito da fenomeni atmosferici violenti che hanno gravemente danneggiato le popolazioni locali, impoverendole ancora di più. Secondo Flash
Flood Humanitarian Response Plan 2022 Humanitarian Coordinator Task Team (HCTT) -
Monitoring Dashboard As of 20 October 2022, 30.10.2022, su reliefweb
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/flash-flood-humanitarian-response-plan-2022- humanitarian-coordinator-task-team-hctt-monitoring-dashboard-20-october-2022), Heavy monsoon rains and water flowing downstream from India's northeast have inundated large parts of the Sylhet division, leaving millions of people marooned and triggering a humanitarian crisis. The flash floods that started on the 15th of June swept away homes and inundated farmlands, forcing families to seek shelter on higher ground and temporary flood shelters. The extent of the flooding surpassed any in previous decades including the ones in
1998 and 2004. The June floods struck the people of the region as they were recovering from another unexpected recent flash flood in late May. An estimated 7.2 million people have been affected by flooding and water congestion in the nine northeastern districts of pagina 5 di 17 Pt_2 Per_1 Persona_2 Per_3 Per_4 Per_5 Persona_6
and Among the nine districts, five that have been especially heavily Per_7 Per_8
impacted are and As many as 472,856 Pt_2 Per_1 Per_9 Per_3 Per_4
people have been taken to around 1,605 shelter centres in a combined effort of the Army,
Navy, Fire Service, and local authorities, according to the Ministry of Disaster Management and Relief (MoDMR). Many households are isolated due to floods, while some have taken shelter in open areas. The safety and security of women and girls in those households are at high risk. The Department of Public Health and Engineering (DPHE) reported that
106,727 water points and 283,355 latrines were damaged. The Ministry of Livestock and
Fisheries reported that 663,534 cattle were affected, and the Ministry of Agriculture reported that 254,251 hectors of croplands were damaged (tradotto: Le forti piogge monsoniche e l'acqua che scorre a valle dal nord-est dell'India hanno inondato gran parte della divisione di lasciando milioni di persone abbandonate e innescando una crisi Pt_2
umanitaria. Le inondazioni improvvise iniziate il 15 giugno hanno spazzato via le case e inondato i terreni agricoli, costringendo le famiglie a cercare riparo su un terreno più elevato e rifugi temporanei contro le alluvioni. L'entità delle inondazioni ha superato qualsiasi altra nei decenni precedenti, comprese quelle del 1998 e del 2004. Le inondazioni di giugno hanno colpito la popolazione della regione mentre si stava riprendendo da un'altra inaspettata inondazione recente di fine maggio. Si stima che circa 7,2 milioni di persone siano state colpite da inondazioni e congestioni idriche nei nove distretti nord-orientali di
Pt_2 Per_1 Persona_2 Per_3 Per_4 Per_5 Persona_6
e Tra i nove distretti, cinque particolarmente colpiti sono Per_7 Per_8 Pt_2
e Ben 472.856 persone sono state portate in Per_1 Per_9 Per_3 Per_4
circa 1.605 centri di accoglienza in uno sforzo congiunto di esercito, marina, vigili del fuoco e autorità locali, secondo il Ministero della gestione dei disastri e dei soccorsi (MoDMR).
Molte famiglie sono isolate a causa delle inondazioni, mentre alcune si sono rifugiate in aree aperte. La sicurezza e l'incolumità delle donne e delle ragazze in quelle famiglie sono ad alto rischio. Il Dipartimento di sanità pubblica e ingegneria (DPHE) ha riferito che 106.727 punti d'acqua e 283.355 latrine sono stati danneggiati. Il Ministero dell'allevamento e della pagina 6 di 17 pesca ha riferito che 663.534 bovini sono stati colpiti e il Ministero dell'agricoltura ha riferito che 254.251 ettari di terreni coltivati sono stati danneggiati;
cfr. https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh-humanitarian-situation-report- no-8-north-eastern-flood-4-august-2022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-humanitarian-coordination-task-team- hctt-response-flood-north-ne-region-4w-matrix-round-03-03-october-2022; https://reliefweb.int/map/bangladesh/india-bangladesh-myanmar-tropical-cyclone-sitrang- dg-echo-daily-map-24102022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh- humanitarian-situation-report-no-8-north-eastern-flood-4-august-2022).
Secondo Bangladesh, Annual Country Report 2022, disponibile su ecoi.net,
Nel 2022, il ha continuato a sostenere il governo del Bangladesh verso l'Obiettivo di
Sviluppo Sostenibile 2: Fame Zero attraverso il rafforzamento delle capacità, il rafforzamento della resilienza, l'innovazione e l'assistenza umanitaria. Nonostante un forte la ripresa dalla pandemia COVID-19, la povertà, l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e gli eventi meteorologici estremi hanno posto sfide al paese densamente popolato. [1],[2]
Aggravata dalla crisi alimentare globale, l'alta inflazione e la scarsità di valuta estera hanno aggravato la vulnerabilità dei poveri, riducendo alcuni dei guadagni fatti prima del 2020. Le indagini del hanno rilevato che il 12 per cento della popolazione era in stato di insicurezza alimentare a dicembre 2022, un miglioramento dal 29 per cento riportato a luglio. Tuttavia, i miglioramenti sono stati disuguali: 26 per cento delle famiglie a basso reddito ha continuato a sperimentare insicurezza alimentare per sei mesi consecutivi, da luglio a dicembre.
Secondo IPC, Integrated Food Security Phase Classification, Bangladesh IPC Acute
Food Insecurity Analysis, March - September 2023, 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food-insecurity-analysis- march-september-2023-published-may-31-2023, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del Bangladesh (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023
(stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, pagina 7 di 17 Crisi e quasi 1 milione di persone si trovino nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation 2019-
2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel 2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ) Pt_3
continuerà ad aumentare a causa della riduzione dell'assistenza umanitaria nel marzo 2023 e della carenza di finanziamenti nel periodo previsto.
Secondo Hazard Incidences in Bangladesh, January 2023, Report di , CP_3
pubblicato il 7.2.2023 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences- bangladesh-january-2023), In the districts of Jamalpur, Shariatpur, Rajshahi, and Sirajganj, five incidents of Riverbank Erosion occurred which resulted, in 988.406 acres of land had been lost due to erosion and 50 homesteads, Government primary schools, mosques, madrasas, markets, and large cropland were in danger. There were two Clod Wave events flown throughout 41 districts in January month. (tradotto: Nei distretti di Jamalpur,
Rajshahi e si sono verificati cinque episodi di erosione delle sponde del Per_10 Per_11
fiume che hanno provocato la perdita di 988.406 acri di terra a causa di l'erosione e 50 fattorie, scuole primarie governative, moschee, madrase, mercati e grandi terreni coltivati erano in pericolo). pagina 8 di 17 La medesima fonte, nel Report pubblicato il 6.10.2022
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences-bangladesh-september-2022) riferiva che Riverbank erosion has a big impact in this month. It took place in twelve different districts i.e., , Per_10 Per_12 Per_13 Per_14 Per_15 Per_11
and People did Per_16 Per_1 Per_17 Per_18 Per_13 Per_19 Per_20
not starve to death, but their homestead, cropland, many institutions were destroyed. In
September, Waterlogging occurred in eight districts and many villages, roads and croplands have been submerged. (tradotto: L'erosione delle sponde del fiume ha avuto un grande impatto in questo mese. Si è verificata in dodici diversi distretti, ad es. Per_10
, Per_12 Per_13 Per_14 Per_15 Per_11 Per_16 Per_1 Per_17
e Le persone non sono morte di fame, ma la loro Per_18 Per_13 Per_19 Per_20
fattoria, i terreni coltivati e molte istituzioni sono state distrutte. A settembre, il ristagno si è verificato in otto distretti e molti villaggi, strade e terreni coltivati sono stati sommersi).
È d'uopo tenere conto, inoltre, ex officio delle notizie riguardanti la persistente presenza in
Bangladesh dell'epidemia da coronavirus Covid-19, non adeguatamente contrastata dal
Governo, le gravi carenze strutturali del sistema sanitario del Paese, incapaci di assicurare la tutela della salute alle fasce sociali svantaggiate, nonché, soprattutto, l'ulteriore impoverimento di queste ultime, al quale l'istante appartiene, causato dall'epidemia, in uno dei paesi più poveri al mondo (WHO Bangladesh COVID-19 Situation Reports #142: 14
November 2022, https://www.who.int/bangladesh/publications-detail/who-bangladesh- covid-19-situation-reports-142-14-november-2022).
Secondo World Report 2023 – Bangladesh, HRW cit., At time of writing, Bangladesh reported over 440,000 new confirmed cases of Covid-19 and 1,300 deaths in 2022.
However, at time of writing, the positive test rate was above 27 percent, indicating that transmission rates are likely higher than is reported. Schools fully reopened in July after almost 18 months of Covid-19-related school closure, one of the longest in the world.
Children's rights advocates raised concerns that tens of thousands of students were not returning to school and instead that many of these children were pushed into child labor amid the economic fallout during the pandemic... Bangladesh is among the countries most pagina 9 di 17 vulnerable to the impacts of climate change, despite having contributed little to the greenhouse gas emissions causing rising temperatures. Due to climate change, cyclones will become more intense and frequent, posing a growing threat to tens of millions of people living along the country's low-lying coastline. In June, an estimated 7.2 million people in
Bangladesh were affected by record level flooding in the northeast. An ongoing buildout of coal and gas projects in Chattogram, if constructed, will emit greenhouse gases equivalent to five years of Bangladesh's annual greenhouse gas emissions, as well as air pollution that threatens the health of local populations and biodiversity. In June, the government announced that it cancelled plans to build the controversial Matarbari 2 coal plant, following the loss of investment. But the government now plans build a liquified CP_4
natural gas (LNG) power plant instead, continuing to lock Bangladesh into decades of greenhouse gas emissions. (tradotto: Al momento in cui scriviamo, il Bangladesh ha riportato oltre 440.000 nuovi casi confermati di Covid-19 e 1.300 decessi nel 2022. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, il tasso di positività ai test era superiore al 27%, suggerendo che i tassi di trasmissione sono probabilmente più alti di quanto riportato. Scuole completamente riaperte a luglio dopo quasi 18 mesi di chiusura scolastica legata al Covid-
19, una delle più lunghe al mondo. I difensori dei diritti dei bambini hanno espresso preoccupazione per il fatto che decine di migliaia di studenti non sarebbero tornati a scuola e invece che molti di questi bambini sono stati costretti al lavoro minorile a causa delle ricadute economiche durante la pandemia… Il Bangladesh è tra i paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, nonostante abbia contribuito poco alle emissioni di gas serra che causano l'innalzamento delle temperature. A causa del cambiamento climatico, i cicloni diventeranno più intensi e frequenti, rappresentando una minaccia crescente per decine di milioni di persone che vivono lungo le coste basse del paese. A giugno, circa 7,2 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite da inondazioni di livello record nel nord-est. Un accumulo in corso di progetti di carbone e gas a Chattogram, se realizzato, emetterà gas serra equivalenti a cinque anni di emissioni annuali di gas serra del Bangladesh, nonché inquinamento atmosferico che minaccia la salute delle popolazioni locali e la biodiversità. A giugno, il governo ha annunciato di aver annullato i piani per la costruzione pagina 10 di 17 della controversa centrale a carbone Matarbari 2, a seguito della perdita degli investimenti giapponesi. Ma ora il governo progetta di costruire invece una centrale elettrica a gas naturale liquefatto (GNL), continuando a bloccare il Bangladesh in decenni di emissioni di gas serra).
Secondo World Report 2022 – Bangladesh, HRW, Bangladesh reported over 1 million new confirmed cases of Covid-19 and more than 20,000 deaths from through October Per_21
2021. Just over 12 percent of the population was fully vaccinated at time of writing.
Overburdened hospitals and a scarcity of much-needed intensive care facilities have exacerbated existing disparities in access to healthcare. As of October, nearly 10,000 healthcare workers also had tested positive for the virus that causes Covid-19, according to the Bangladesh Medical Association. At time of writing, schools had been closed for more than 450 days since the pandemic's start in 2020. Over 1.6 million students were affected, with many facing barriers to accessing remote education, including lack of internet access, lack of electricity, and needing to work to support their families. A BRAC survey found that more than half of students surveyed were not following government-televised classes. Girls in particular faced barriers to staying in school, and nongovernmental organizations reported a concerning rise in child marriage (tradotto, Il Bangladesh ha riportato oltre 1 milione di nuovi casi confermati di Covid-19 e oltre 20.000 decessi da gennaio a ottobre
2021. Al momento della stesura di questo articolo, poco più del 12% della popolazione era completamente vaccinata. Gli ospedali sovraccarichi e la scarsità di strutture di terapia intensiva tanto necessarie hanno esacerbato le disparità esistenti nell'accesso all'assistenza sanitaria. A ottobre, secondo la Bangladesh Medical Association, anche quasi 10.000 operatori sanitari erano risultati positivi al virus che causa il Covid-19. Al momento in cui scriviamo, le scuole erano chiuse per più di 450 giorni dall'inizio della pandemia nel 2020.
Oltre 1,6 milioni di studenti sono stati colpiti, con molti ostacoli all'accesso all'istruzione a distanza, tra cui la mancanza di accesso a Internet, la mancanza di elettricità e la necessità di lavorare per sostenere le loro famiglie. Un sondaggio BRAC ha rilevato che più della metà degli studenti intervistati non seguiva le lezioni trasmesse dal governo. Le ragazze in particolare hanno dovuto affrontare ostacoli alla permanenza a scuola e le organizzazioni pagina 11 di 17 non governative hanno segnalato un preoccupante aumento dei matrimoni precoci.).
Secondo Country Report on Human Trafficking, USDOS, 29.7.2022,
(https://www.ecoi.net/en/document/2077601.html), NGOs describe increasingly widespread job losses, wage cuts, and poverty in rural areas and urban slums due to the pandemic, which forces some children into begging and commercial sex. A study found that child sex trafficking victims are forced to take more clients at lower wages and experience more violence and sickness than adults voluntarily engaged in commercial sex
(tradotto: Le ONG descrivono perdite di posti di lavoro, tagli salariali e povertà sempre più diffusi nelle aree rurali e nelle baraccopoli urbane a causa della pandemia, che costringe alcuni bambini all'accattonaggio e al sesso a pagamento. Uno studio ha rilevato che le vittime della tratta di minori sono costrette ad accettare più clienti con salari inferiori e subiscono più violenze e malattie rispetto agli adulti impegnati volontariamente nel sesso a pagamento).
Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto BTI 2022 Country Report
Bangladesh, 23.2.2022, di (su ecoi.net), According to the Asian Controparte_5
Development Bank (ADB), GDP growth fell from 8.2% in 2019 to 5.2% in 2020 as a result of the pandemic. The government has introduced so-called One Stop Service Rules (OSS) to attract investors. Privately and state-owned banks continue to write off bad debts and rewrite the rules in order to conceal the high number of loans in default. As part of its pandemic stimulus packages, the government has rescheduled loan repayment…While
Bangladesh has been making significant progress in targeting the Sustainable Development
Goals (SDGs), poverty, social inequality, and the discrimination of women in the workplace persist. According to the Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), 85.1% of the employed population work in the informal sector, which is unregulated and offers no legal protections. The pandemic has devastated the informal sector, affecting in particular those who are employed in the non-agricultural informal sectors. has risen considerably CP_6
as a result of the pandemic, increasing from 20.5% in the last fiscal year to 29.5% in August pagina 12 di 17 2020. The South Asian Network on Economic LI (SANEM) has forecasted an increase to 40.9%, and the Bangladesh UT of Development Studies (BIDS) expects an additional 16.4 million people to be pushed into poverty as a result of the pandemic.
Inadequate social security networks have accelerated the situation… The incidence of poverty is generally high among people who work in the agriculture, forestry, and fishery sectors and higher still among the illiterate and landless. Extreme poverty often forces people to accept unsafe working conditions, often for long hours. Bangladesh ranked 75 on the 2020 Global Hunger Index and ranked 133 out of 189 countries in the 2020 Human
Development Report. The proportion of the undernourished population stood at 13.0% over the period from 2017 to 2019. The prevalence of stunting in children due to malnourishment under five stood at 30.8% in 2018. According to World Population
Review, Bangladesh's Gini coefficient is 0.678. The human inequality coefficient for
Bangladesh is 23.4%, pointing to general discrimination that persists within the country
(tradotto: Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette
One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito….Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il
Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on
Economic LI (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh UT of Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno pagina 13 di 17 accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020 Human
Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese.).
Secondo la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, Situazione socio-sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, “Nel 2020 l'economia del Bangladesh ha subito un calo di 6 punti percentuali rispetto al 2019 a causa del lockdown….Secondo una previsione del South Asian Network on Economic LI (SANEM), riportata in un articolo ripreso da in Bangladesh, a fronte di un calo degli introiti familiari CP_7
del 25%, può corrispondere un aumento della povertà tra il 20,5% e il 40,9% (36). La pandemia ha avuto un forte impatto negativo nelle condizioni di vita della popolazione più emarginata del Paese, in conseguenza del forte decino nella domanda dei manufatti e dei servizi, dovuto alle diverse misure di controllo attuate dal governo in particolare nei settori dell'agricoltura, dell'abbigliamento per l'esportazione e altri settori dell'economia caratterizzati da alta intensità di manodopera…. L'87% dei poveri del Paese si sono trovati in una situazione di crisi alimentare e le condizioni di vita del 98% di loro è stata gravemente colpita dalla mancanza di entrate economiche” (cfr. anche AI, Bangladesh 2020,
7.4.2021, cit., secondo cui la pandemia COVID-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese. Data la storia della bassa spesa sanitaria pubblica nel Paese, le strutture sono risultate inadeguate, mal preparate e male attrezzate per affrontare la crisi. Secondo la
Bangladesh Medical Association, più di 8.000 operatori sanitari, inclusi 2.887 medici, 1.979 infermieri e 3.245 altro personale medico sono risultati positivi al COVID-19. Tra questi, almeno 123 medici sono morti e l'Associazione dei Medici ha affermato che le infezioni tra pagina 14 di 17 il personale medico avrebbero potuto essere ridotte se fossero state prese misure immediate. La mancanza di servizi sanitari critici disponibili e accessibili relativi a COVID-
19 ha creato una grave crisi di salute pubblica in tutto il Paese, poiché molti ospedali pubblici e privati hanno allontanato i pazienti con sintomi COVID-19 a causa della paura dell'infezione, anche se avevano capacità. Questa pratica ha portato alla morte di centinaia di persone;
HRW, 13.1.2021, World Report, Bangladesh, secondo cui Bangladesh's healthcare system was overwhelmed by the Covid-19 pandemic, shedding light on massive disparities in healthcare access. Many people with symptoms consistent with Covid-19 initially reported being turned away from hospitals. Healthcare workers reported that they did not have sufficient PPE to safely provide medical care. Doctors told Human Rights
Watch that they were overwhelmed and under pressure to reserve limited intensive care facilities for patients with clout or influence. Delivery of essential sexual and reproductive health services fell to the wayside, putting women and girls' health at increased risk, tradotto: Il sistema sanitario del Bangladesh è stato travolto dalla pandemia Covid-19, facendo luce sulle enormi disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria. Molte persone con sintomi compatibili con Covid-19 hanno inizialmente riferito di essere state allontanate dagli ospedali. Gli operatori sanitari hanno riferito di non disporre di DPI sufficienti per fornire cure mediche in sicurezza. I medici hanno detto a di essere Controparte_8
stati sopraffatti e sotto pressione al fine di riservare strutture di terapia intensiva limitate ai pazienti potenti o influenti. La fornitura di servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva è caduta nel dimenticatoio, aumentando il rischio per la salute delle donne e delle ragazze;
sulle gravi carenze sistemiche del sistema sanitario bengalese;
cfr. anche cit.
Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, secondo cui “Il
Bangladesh conta 482 ospedali per le cure primarie nei sotto-distretti e meno di 65 ospedali secondari a livello distrettuale, oltre a 15 ospedali universitari, 11 ospedali super-specializzati e altre strutture specializzate (1). Secondo un rapporto MedCOI riportato dallo UK Home
Office, le maggiori componenti del sistema sanitario bengalese sono quattro: il settore pubblico, il settore privato, le ONG e il settore “informale”. Il settore pubblico è in grado di curare la maggior parte delle patologie, ma le relative strutture si trovano solamente nelle pagina 15 di 17 zone urbane e sono caratterizzate da problemi di igiene e disinfezione. Le strutture del settore privato offrono servizi di qualità migliore, ma sono accessibili solo da persone abbienti e si trovano nelle aree urbane. La maggior parte della popolazione (circa l'80%) può accedere alle strutture informali, che sono il punto di riferimento principale per le aree rurali. Qui opera spesso personale non qualificato a prescrivere farmaci e questi ultimi a volte sono contraffatti o scaduti (2). Il numero di medici ogni 10.000 abitanti è circa 3,06, mentre il numero di infermieri ogni 10.000 abitanti è 1,07 (3). Il numero di posti letto per
1000 abitanti e 0,8 e quelli in terapia intensiva sono 0,7 ogni 100.000 abitanti (4)”).
Peraltro, il ricorrente, nonostante il breve periodo trascorso sul territorio nazionale, ha dimostrato di aver intrapreso un celere percorso di integrazione socio-lavorativa. Difatti, emerge che dal 2023 ad oggi, ha sempre lavorato con contratto a tempo indeterminato con qualifica di stiratore (cfr. Comunicazioni Obbligatorie Unilav;
Buste paga dei mesi da marzo ad aprile 2023). In particolare, la documentazione prodotta in sede di costituzione in giudizio, evidenzia che attualmente l'istate lavora con contratto a tempo indeterminato con qualifica di cucitore a macchina presso la ditta UM SY (cfr. Comunicazione obbligatoria Unilav a far data 26/10/2024; Attestato di servizio;
Buste paga dei mesi da luglio ad ottobre 2024). Egli, inoltre, ha dato prova di aver frequentato il Corso di lingua e cultura italiana presso l'associazione di volontariato Centro Astalli Sud e di essere iscritto al
Corso di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (cfr. attestato di iscrizione e di frequenza). Altresì, dagli atti prodotti, risulta essere titolare di una posizione abitativa stabile, essendo ospite del fratello, al quale è stato riconosciuto un permesso di soggiorno
CE per soggiornanti di lungo periodo (cfr. Copia del certificato di residenza e dello stato di famiglia;
Copia dei documenti di riconoscimento del fratello e del suo permesso di soggiorno;
Copia dell'idoneità alloggiativa).
La situazione complessivamente considerata rende l'istante inespellibile ai sensi dell'art. 19, comma 1.1. poiché il rimpatrio violerebbe i suoi fondamentali diritti alla CP_9
vita privata, riconosciuto dall'art. 8 CEDU, nonché al cibo, ad un'abitazione e ad un ambiente salubre, riconosciuti dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre 1966, entrato in vigore il 3 pagina 16 di 17 gennaio 1976 e ratificato in Italia con legge 881/1977.
Né dagli atti sono emersi motivi ostativi di sicurezza nazionale o di ordine e di sicurezza pubblica.
In ordine alle spese processuali, si provvede alla loro compensazione, soccorrendo i gravi motivi previsti dall'art. 92 c.p.c., tenuto conto che è stata decisa soprattutto in virtù di elementi valutati all'attualità e formatisi in corso di lite.
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede:
• accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla il provvedimento emesso dal Questore della Provincia di Napoli;
• riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs.
25\2008, come modificato dal d-l 130\2020, e dispone la trasmissione degli atti al Questore per quanto di competenza;
• compensa le spese processuali.
Si comunichi.
Così deciso a Napoli nella camera di consiglio del 21/02/2025
Il Presidente
Dott. Mario Suriano
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