Trib. Grosseto, sentenza 12/03/2025, n. 114
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Sentenza 12 marzo 2025

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Il Tribunale di Grosseto, Sezione Lavoro, ha pronunciato sentenza nella controversia promossa da una docente a tempo determinato nei confronti del Ministero dell'Istruzione, avente ad oggetto il riconoscimento del diritto al bonus "Carta docente" per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2023/2024. La ricorrente ha lamentato un trattamento discriminatorio rispetto ai docenti di ruolo, chiedendo la condanna del Ministero al pagamento di € 3.000,00, pari all'importo annuo del beneficio moltiplicato per gli anni di servizio, oltre interessi e rivalutazione, o, in subordine, una somma a titolo risarcitorio. A sostegno della propria pretesa, la docente ha invocato la violazione dei principi costituzionali di ragionevolezza, imparzialità e parità di trattamento (artt. 3, 35, 97 Cost.), nonché della normativa nazionale e comunitaria in materia di lavoro a tempo determinato. Il Ministero resistente ha eccepito l'inammissibilità e l'infondatezza del ricorso, sostenendo che il bonus non spetti ai docenti precari e, in via subordinata, ha chiesto la compensazione delle spese o la dichiarazione di prescrizione per l'anno scolastico 2018/2019.

Il Tribunale ha accolto parzialmente il ricorso. In primo luogo, ha rigettato l'eccezione di prescrizione per l'anno scolastico 2018/2019, ritenendo che il bonus, essendo erogato periodicamente, rientri nell'ambito dell'art. 2948, n. 4, c.c., e che la prescrizione sia stata interrotta dalla diffida e dal ricorso. Tuttavia, ha dichiarato prescritto il diritto al beneficio per l'anno scolastico 2018/2019, in quanto la diffida è intervenuta nel febbraio 2024, mentre il diritto all'accredito per tale anno scolastico era sorto in data anteriore e non era stato interrotto tempestivamente. Nel merito, il Giudice ha richiamato la normativa istitutiva della Carta docente (art. 1, comma 121, L. n. 107/2015) e i decreti attuativi, evidenziando come l'esclusione dei docenti a tempo determinato fosse stata ritenuta irragionevole e contraria ai principi di non discriminazione e buon andamento della P.A. dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenza n. 1842/2022) e della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (in riferimento alla clausola 4 dell'Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato). Il Tribunale ha altresì considerato la recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza n. 29961/2023), la quale ha affermato che la Carta docente spetta ai docenti non di ruolo con incarichi annuali (fino al 31.8) o fino al termine delle attività didattiche (fino al 30.6). Pertanto, il Tribunale ha accertato il diritto della ricorrente al beneficio per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024, condannando il Ministero all'adozione degli atti necessari per il godimento del beneficio e al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 700,00 oltre accessori, in considerazione della natura seriale della controversia e della trattazione scritta.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Grosseto, sentenza 12/03/2025, n. 114
    Giurisdizione : Trib. Grosseto
    Numero : 114
    Data del deposito : 12 marzo 2025

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