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Sentenza 18 giugno 2025
Sentenza 18 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Fermo, sentenza 18/06/2025, n. 347 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Fermo |
| Numero : | 347 |
| Data del deposito : | 18 giugno 2025 |
Testo completo
N.R.G. 1745/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI FERMO
In composizione monocratica ed in persona del Giudice Dott.ssa Lucia Rocchi ha pronunciato ex art. 281 sexies u.c. c.p.c. la seguente
SENTENZA
Nella causa civile in I grado iscritta al N° 1745 del Ruolo Generale dell'anno 2024 promossa da:
(C.F. , rappresentata e difesa dall'Avv. Roberto Emilio Parte_1 P.IVA_1
Conti, giusta procura allegata al ricorso;
-ricorrente-
CONTRO
(C.F. ), non costituita nel presente giudizio;
CP_1 C.F._1
-resistente contumace-
***
OGGETTO: “accertamento della qualità di erede”
***
1 FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con ricorso ex art. 281 decies c.p.c. depositato in data 19/12/2024 Parte_1 ha domandato di accertare e dichiarare l'intervenuta accettazione da parte di
[...] CP_1 dell'eredità relitta da parte del coniuge
[...] Persona_1
A fondamento della domanda parte ricorrente ha dedotto che:
− è creditore della somma di € 225.913,82 nei confronti di Parte_1 CP_1 sulla base del D.I. n. 641/2023 emesso dal Tribunale di Fermo in data
[...]
14/12/2023;
− in data 22/03/2024 a garanzia del credito ha iscritto ipoteca (reg. Parte_1
part. n. 2706, reg. gen. 226) sui seguenti beni immobili di proprietà di CP_1
“A) diritti di proprietà dell'unità immobiliare sita nel Comune di Montegranaro
[...] distinta al Catasto Fabbricati del predetto Comune al foglio 9 con le particelle: 164, sub 8, cat.
C/6, consistenza 60 mq, piano S2, Via Alpi;
164, sub 9, cat. C/6, consistenza 140 mq, piano
S1, Via Alpi civ. 13, già censito al sub. 6 ed oggetto di variazione in soppressione del
20/04/2018, 164, sub 5, cat. A/2, consistenza 7 vani, piani 2-3, Via Alpi;
B) diritti di proprietà per 4/8 dell'unità immobiliare sita nel Comune di Montegranaro distinta al Catasto
Terreni del predetto Comune al foglio 9 con le particelle: 165, cat. T, consistenza 35 centiare;
259, cat. T, consistenza 12 centiare” - pervenuti alla stessa in forza di successione in morte del coniuge (deceduto in data 13/1/2010); Persona_1
− il creditore ha, quindi, avviato sui predetti beni la procedura esecutiva immobiliare
(iscritta al RGE 104/2024 di questo Tribunale), nel corso della quale è emerso un difetto di continuità delle trascrizioni ostativo della vendita, relativo all'accettazione dell'eredità di da parte di Persona_1 CP_1
− deve essere dichiarata in capo a la qualità di erede puro e semplice CP_1
del marito poiché la stessa si trova nel possesso dei Persona_1 beni ereditari sin dal momento dell'apertura della successione e non ha provveduto a redigere inventario nei termini di legge.
2. Alla prima udienza del 22/5/2025, nessuno si è costituito per la convenuta CP_1
e - verificata la regolarità della notifica – la stessa è stata dichiarata contumace. A
[...]
2 tale udienza, precisate le conclusioni, la causa è stata trattenuta in decisione ex artt. 281 sexies
u.c. e 281 terdecies c.p.c
3. Ciò premesso e riportato in relazione al thema disputandum ed alle vicende processuali intercorse, la domanda di parte ricorrente va accolta.
4. È noto come ai sensi dell'art. 474 c.c. l'accettazione dell'eredità possa avvenire sia mediante dichiarazione espressa dell'erede, a mezzo di atto pubblico ovvero di scrittura privata (art. 475 c.c.), sia tacitamente, mediante il compimento da parte del chiamato all'eredità di un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (art. 476 c.c.). In particolare, secondo la giurisprudenza prevalente “l'accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare;
ne consegue che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura meramente fiscale, come la denuncia di successione, l'accettazione tacita può essere desunta dal compimento di atti che siano al contempo fiscali e civili, come la voltura catastale, che rileva non solo dal punto di vista tributario, ma anche da quello civile” (in tal senso Cass. civ. sez. 2, sent. n. 10796 del 11 maggio 2009; conforme Cass.
11478/2021).
In ogni caso, ai sensi dell'art. 485 c.c. il chiamato all'eredità che sia “a qualsiasi titolo” nel possesso dei beni ereditari - indipendentemente dall'accettazione espressa o tacita dell'eredità, è tenuto ad effettuare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione: “Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice” (cfr. art. 485 co. 2 c.c.). Il possesso dei beni ereditari previsto dall'art. 485 c.p.c. non deve necessariamente riferirsi all'intera eredità ma può riguardare anche singoli beni, nella consapevolezza della relativa provenienza (cfr. da ultimo Cass.
4456/2019).
L'art. 485 c.c. trova applicazione anche nel caso in cui il chiamato si trovi già nel possesso dei beni ereditari in quanto contitolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sugli stessi, anteriormente alla data di apertura dalla successione;
al riguardo la giurisprudenza è pacifica nel ritenere che “sia equivalente la situazione del chiamato all'eredità - nella fattispecie, assieme ad altri, sia pure in ordine successivo - che eserciti il possesso sui beni ereditari solo dopo l'apertura della
3 successione, rispetto a quella del chiamato che, a tale data, già fosse nel compossesso dei medesimi beni per esserne comproprietario” (cfr. Cass. 5152/2012).
Tale impostazione è confermata anche dall'accezione lata che la giurisprudenza di legittimità dà alla nozione di “possesso” di cui all' art. 485 c.c., ricomprendendovi qualunque situazione di fatto che consenta l'esercizio di concreti poteri sui beni ereditari, sia pure per mezzo di terzi detentori, con la consapevolezza della loro appartenenza al compendio ereditario (cfr.
Cass. civ. n. 6167/2019 secondo cui “è risalente, nella giurisprudenza di legittimità, il principio che
“il compossesso di un patrimonio ereditario indiviso non esonera il chiamato all'eredità dall'osservanza delle disposizioni di legge sul beneficio di inventario ove voglia evitare, trascorso il termine stabilito dall'art. 485 cod. civ., d'essere considerato erede puro e semplice” - cfr. sul punto anche Cass. 11018/2008; Cass.
1590/67).
4.1. Nel caso di specie, dal “certificato integrale di stato di famiglia” (cfr. doc. 8) CP_1 risulta unico chiamato all'eredità del defunto marito
[...] Persona_1
Dagli atti, inoltre, risulta che risiede da data anteriore all'apertura della CP_1 successione (cfr. certificato storico di residenza – doc. 7) nell'immobile sito a Montegranaro
Via Alpi n. 13 (distinto al NCEU fg. 9, p.lla 164, sub 6) – parte del compendio ereditario relitto – ove la stessa ha ricevuto la notifica “a mani” sia del decreto ingiuntivo n. 641/2023 che del ricorso introduttivo del presente giudizio. Risulta inoltre eseguita la voluta catastale dei beni parte del compendio ereditario a favore di (cfr. doc. 9). CP_1
Pertanto, anche alla luce dei principi giurisprudenziali sopra richiamati, poiché CP_1
pur nel possesso dei beni ereditari, non risulta aver provveduto sino all'attualità alla
[...] redazione dell'inventario nei termini di legge, la stessa, in accoglimento del ricorso va dichiarata ex art. 485 c.c. erede puro e semplice del de cuius Persona_1
5. Le spese seguono la soccombenza in applicazione dell'art. 91 c.p.c., e si liquidano in dispositivo - applicando i parametri medi dello scaglione di riferimento di cui al D.M. n. 55 del 2014, avuto riguardo alle minime attività processuali effettivamente svolte - in favore del ricorrente in complessivi euro 1.453,00 oltre spese forfettarie al 15%, IVA e CPA come per legge.
P.Q.M.
Il Tribunale di Fermo, definitivamente pronunciando sulla causa civile iscritta a R.G. n.
1745/2024, disattesa ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, così decide:
4 ACCERTA in capo a (C.F. ) la qualità di erede puro e CP_1 C.F._1 semplice di (C.F. ), Persona_1 C.F._2 deceduto il 13/1/2010;
ORDINA al Conservatore dei registri immobiliari di Fermo, con esonero da ogni responsabilità, la trascrizione della presente sentenza;
CONDANNA
alla refusione in favore di delle spese di lite liquidate in euro CP_1 Parte_1
1.453,00 oltre spese generali, IVA e cpa come per legge.
Fermo, 18/6/2025
Il Giudice
Dott.ssa Lucia Rocchi
5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI FERMO
In composizione monocratica ed in persona del Giudice Dott.ssa Lucia Rocchi ha pronunciato ex art. 281 sexies u.c. c.p.c. la seguente
SENTENZA
Nella causa civile in I grado iscritta al N° 1745 del Ruolo Generale dell'anno 2024 promossa da:
(C.F. , rappresentata e difesa dall'Avv. Roberto Emilio Parte_1 P.IVA_1
Conti, giusta procura allegata al ricorso;
-ricorrente-
CONTRO
(C.F. ), non costituita nel presente giudizio;
CP_1 C.F._1
-resistente contumace-
***
OGGETTO: “accertamento della qualità di erede”
***
1 FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con ricorso ex art. 281 decies c.p.c. depositato in data 19/12/2024 Parte_1 ha domandato di accertare e dichiarare l'intervenuta accettazione da parte di
[...] CP_1 dell'eredità relitta da parte del coniuge
[...] Persona_1
A fondamento della domanda parte ricorrente ha dedotto che:
− è creditore della somma di € 225.913,82 nei confronti di Parte_1 CP_1 sulla base del D.I. n. 641/2023 emesso dal Tribunale di Fermo in data
[...]
14/12/2023;
− in data 22/03/2024 a garanzia del credito ha iscritto ipoteca (reg. Parte_1
part. n. 2706, reg. gen. 226) sui seguenti beni immobili di proprietà di CP_1
“A) diritti di proprietà dell'unità immobiliare sita nel Comune di Montegranaro
[...] distinta al Catasto Fabbricati del predetto Comune al foglio 9 con le particelle: 164, sub 8, cat.
C/6, consistenza 60 mq, piano S2, Via Alpi;
164, sub 9, cat. C/6, consistenza 140 mq, piano
S1, Via Alpi civ. 13, già censito al sub. 6 ed oggetto di variazione in soppressione del
20/04/2018, 164, sub 5, cat. A/2, consistenza 7 vani, piani 2-3, Via Alpi;
B) diritti di proprietà per 4/8 dell'unità immobiliare sita nel Comune di Montegranaro distinta al Catasto
Terreni del predetto Comune al foglio 9 con le particelle: 165, cat. T, consistenza 35 centiare;
259, cat. T, consistenza 12 centiare” - pervenuti alla stessa in forza di successione in morte del coniuge (deceduto in data 13/1/2010); Persona_1
− il creditore ha, quindi, avviato sui predetti beni la procedura esecutiva immobiliare
(iscritta al RGE 104/2024 di questo Tribunale), nel corso della quale è emerso un difetto di continuità delle trascrizioni ostativo della vendita, relativo all'accettazione dell'eredità di da parte di Persona_1 CP_1
− deve essere dichiarata in capo a la qualità di erede puro e semplice CP_1
del marito poiché la stessa si trova nel possesso dei Persona_1 beni ereditari sin dal momento dell'apertura della successione e non ha provveduto a redigere inventario nei termini di legge.
2. Alla prima udienza del 22/5/2025, nessuno si è costituito per la convenuta CP_1
e - verificata la regolarità della notifica – la stessa è stata dichiarata contumace. A
[...]
2 tale udienza, precisate le conclusioni, la causa è stata trattenuta in decisione ex artt. 281 sexies
u.c. e 281 terdecies c.p.c
3. Ciò premesso e riportato in relazione al thema disputandum ed alle vicende processuali intercorse, la domanda di parte ricorrente va accolta.
4. È noto come ai sensi dell'art. 474 c.c. l'accettazione dell'eredità possa avvenire sia mediante dichiarazione espressa dell'erede, a mezzo di atto pubblico ovvero di scrittura privata (art. 475 c.c.), sia tacitamente, mediante il compimento da parte del chiamato all'eredità di un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (art. 476 c.c.). In particolare, secondo la giurisprudenza prevalente “l'accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare;
ne consegue che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura meramente fiscale, come la denuncia di successione, l'accettazione tacita può essere desunta dal compimento di atti che siano al contempo fiscali e civili, come la voltura catastale, che rileva non solo dal punto di vista tributario, ma anche da quello civile” (in tal senso Cass. civ. sez. 2, sent. n. 10796 del 11 maggio 2009; conforme Cass.
11478/2021).
In ogni caso, ai sensi dell'art. 485 c.c. il chiamato all'eredità che sia “a qualsiasi titolo” nel possesso dei beni ereditari - indipendentemente dall'accettazione espressa o tacita dell'eredità, è tenuto ad effettuare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione: “Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice” (cfr. art. 485 co. 2 c.c.). Il possesso dei beni ereditari previsto dall'art. 485 c.p.c. non deve necessariamente riferirsi all'intera eredità ma può riguardare anche singoli beni, nella consapevolezza della relativa provenienza (cfr. da ultimo Cass.
4456/2019).
L'art. 485 c.c. trova applicazione anche nel caso in cui il chiamato si trovi già nel possesso dei beni ereditari in quanto contitolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sugli stessi, anteriormente alla data di apertura dalla successione;
al riguardo la giurisprudenza è pacifica nel ritenere che “sia equivalente la situazione del chiamato all'eredità - nella fattispecie, assieme ad altri, sia pure in ordine successivo - che eserciti il possesso sui beni ereditari solo dopo l'apertura della
3 successione, rispetto a quella del chiamato che, a tale data, già fosse nel compossesso dei medesimi beni per esserne comproprietario” (cfr. Cass. 5152/2012).
Tale impostazione è confermata anche dall'accezione lata che la giurisprudenza di legittimità dà alla nozione di “possesso” di cui all' art. 485 c.c., ricomprendendovi qualunque situazione di fatto che consenta l'esercizio di concreti poteri sui beni ereditari, sia pure per mezzo di terzi detentori, con la consapevolezza della loro appartenenza al compendio ereditario (cfr.
Cass. civ. n. 6167/2019 secondo cui “è risalente, nella giurisprudenza di legittimità, il principio che
“il compossesso di un patrimonio ereditario indiviso non esonera il chiamato all'eredità dall'osservanza delle disposizioni di legge sul beneficio di inventario ove voglia evitare, trascorso il termine stabilito dall'art. 485 cod. civ., d'essere considerato erede puro e semplice” - cfr. sul punto anche Cass. 11018/2008; Cass.
1590/67).
4.1. Nel caso di specie, dal “certificato integrale di stato di famiglia” (cfr. doc. 8) CP_1 risulta unico chiamato all'eredità del defunto marito
[...] Persona_1
Dagli atti, inoltre, risulta che risiede da data anteriore all'apertura della CP_1 successione (cfr. certificato storico di residenza – doc. 7) nell'immobile sito a Montegranaro
Via Alpi n. 13 (distinto al NCEU fg. 9, p.lla 164, sub 6) – parte del compendio ereditario relitto – ove la stessa ha ricevuto la notifica “a mani” sia del decreto ingiuntivo n. 641/2023 che del ricorso introduttivo del presente giudizio. Risulta inoltre eseguita la voluta catastale dei beni parte del compendio ereditario a favore di (cfr. doc. 9). CP_1
Pertanto, anche alla luce dei principi giurisprudenziali sopra richiamati, poiché CP_1
pur nel possesso dei beni ereditari, non risulta aver provveduto sino all'attualità alla
[...] redazione dell'inventario nei termini di legge, la stessa, in accoglimento del ricorso va dichiarata ex art. 485 c.c. erede puro e semplice del de cuius Persona_1
5. Le spese seguono la soccombenza in applicazione dell'art. 91 c.p.c., e si liquidano in dispositivo - applicando i parametri medi dello scaglione di riferimento di cui al D.M. n. 55 del 2014, avuto riguardo alle minime attività processuali effettivamente svolte - in favore del ricorrente in complessivi euro 1.453,00 oltre spese forfettarie al 15%, IVA e CPA come per legge.
P.Q.M.
Il Tribunale di Fermo, definitivamente pronunciando sulla causa civile iscritta a R.G. n.
1745/2024, disattesa ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, così decide:
4 ACCERTA in capo a (C.F. ) la qualità di erede puro e CP_1 C.F._1 semplice di (C.F. ), Persona_1 C.F._2 deceduto il 13/1/2010;
ORDINA al Conservatore dei registri immobiliari di Fermo, con esonero da ogni responsabilità, la trascrizione della presente sentenza;
CONDANNA
alla refusione in favore di delle spese di lite liquidate in euro CP_1 Parte_1
1.453,00 oltre spese generali, IVA e cpa come per legge.
Fermo, 18/6/2025
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Dott.ssa Lucia Rocchi
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