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Sentenza 28 ottobre 2025
Sentenza 28 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Nola, sentenza 28/10/2025, n. 2894 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Nola |
| Numero : | 2894 |
| Data del deposito : | 28 ottobre 2025 |
Testo completo
N. 4479/2019 R.G.A.C.
Tribunale Ordinario di Nola
Sezione I CIVILE
Verbale di udienza
Il giorno 28.10.25, nella sezione I civile del Tribunale Ordinario di No- la, all'udienza del Giudice dott.ssa Dora Tagliafierro, è chiamata la causa in in- testazione.
E' presente per la l'avv Ciro Spadaro su delega degli avv.ti D'Ama- CP_1
to NC e US, il quale, nel riportarsi a tutte le eccezioni, impugnati- ve, difese e richieste nonché alle conclusioni come già formulate in atti e nei verbali di causa, che qui abbiansi per trascritte e reiterate integralmente, impu- gna estensivamente ancora una volta ogni avverso dedotto formulato dall'appellante perché inammissibile ed infondato sia in fatto che in diritto.
Conclude affinchè. L'On. Tribunale di Nola, ogni contraria richiesta e difesa disattesa, Voglia così provvedere: 1) In via preliminare dichiarare inammissi- bile l'appello; 2) In via subordinata, nel merito, rigettare l'appello stesso per- ché manifestamente infondato in fatto e diritto, con l'integrale conferma dell'impugnata sentenza;
3) Condannare l'appellante al pagamento in favore dell' delle spese e competenze tutte del giudizio di secondo CP_2
grado 4) Condannare l'appellante a titolo di responsabilità processuale aggra- vata In favore di da liquidarsi in via equitativa, essendo stato CP_2
proposto ricorso in appello su tesi giuridiche inesistenti e/o inconsistenti e manifestamente infondate". Chiede emettersi decisione nei modi e termini di cui all'art. 281 sexies.
E' presente l' avv.Ottavio Bonacci, per delega dell' avv.Guida Immacolata per l'appellante che si riporta alle proprie difese e chiede riservarsi la causa a sen- tenza.
1
Il Giudice invita le parti alla discussione della causa. Le parti si riporta- no ai propri atti ed alle conclusioni appena rassegnate.
Terminata la discussione, il Giudice decide la causa dando lettura, ai sensi degli artt. 350 bis e 281-sexies c.p.c., del seguente dispositivo e della con- cisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione redatti sul pre- sente verbale nella parte che segue.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Ordinario di Nola, in composizione monocratica ed in per- sona del giudice, dott.ssa Dora Tagliafierro, pronunciando ai sensi del combi- nato disposto degli artt. 350 bis e dell'art'art.281 sexies c.p.c., ovvero con reda- zione e lettura in udienza del dispositivo e della concisa esposizione delle ra- gioni di fatto e di diritto della decisione, di seguito riportati, ha emesso la pre- sente la seguente
S E N T E N Z A nella causa iscritta al n. 4479/2019 r.g.a.c.
TRA
(c.f.: ), parte elettivamente domicilia- Parte_1 C.F._1
ta in Napoli alla via Zumbini, n. 18 presso lo studio dell'Avv. Immacolata
Guida (c.f.: ) dal quale è rappresenta e difesa in virtù C.F._2
di procura in atti.
- APPELLANTE
E
(c.f.: ), parte elettivamente Controparte_3 P.IVA_1
2
domiciliata in Napoli, alla Via Francesco Lomonaco n. 3 presso lo studio dell'Avv. NC d'Amato (C.F. ) e NO B. CodiceFiscale_3
d'Amato, (C.F. ) dal quale è rappresentata e difesa, CodiceFiscale_4
congiuntamente e disgiuntamente, in virtù di procura in atti
- APPELLATA
E
CP_4
- APPELLATA CONTUMACE
OGGETTO: assicurazione contro i danni
CONCLUSIONI: come da presente verbale nella parte che precede.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di appello, l'appellante proponeva appello avverso la sentenza n. 1469/2019 resa dal Giudice di Pace di Sant'Anastasia con la quale veniva rigettata la domanda di risarcimento dei danni occorsi in occasione del sinistro del 15/09/2012 avanzata da parte appellante in primo grado perché non fon- data e non provata.
Si costituiva la appellata così concludendo: “1) In via Controparte_3
preliminare dichiarare inammissibile l'appello; 2) In via subordinata, nel meri- to, rigettare l'appello stesso perché manifestamente infondato in fatto e diritto, con l'integrale conferma dell'impugnata sentenza;
3) Condannare l'appellante al pagamento in favore dell' delle spese e competenze tutte CP_2
del giudizio di secondo grado 4) Condannare l'appellante a titolo di responsa- bilità processuale aggravata in favore di da liquidarsi in via CP_2
equitativa, essendo stato proposto ricorso in appello su tesi giuridiche inesi- stenti e/o inconsistenti e manifestamente infondate”.
3
Non si costituiva di cui veniva dichiarata la contumacia CP_4
all'udienza del 31.10.2019.
Acquisito il fascicolo di primo grado, la causa veniva ritenuta matura e, rassegnate le conclusioni innanzi al presente Magistrato, la stessa veniva rin- viata ai sensi del combinato disposto degli artt. 352 e 281-sexies c.p.c.
L'appello va dichiarato inammissibile per le ragioni di seguito esplicita- te.
Il presente giudizio è stato introdotto in epoca successiva alla modifica appor- tata all'art. 342 cod.proc.civ. dall'art. 54, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, conver- tito nella legge 7, agosto 2012, n. 134 e che esso non supera il predetto vaglio in quanto non contiene tutti i requisiti richiesti dalla nuova formulazione della norma innanzi richiamata. Quest'ultima, infatti, prescrive specificamente che l'appello debba indicare: 1) le parti che si intendono appellate e le modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuto dal giudicante;
2) le circostanze da cui deriva la violazione della legge.
Al riguardo, giova precisare che non sussistendo nella redazione dell'atto un obbligo di forma tale che i suddetti aspetti debbano risultare articolati in punti o paragrafi autonomi, i predetti devono quantomeno risultare in modo chiaro dall'atto di appello.
Come infatti recentemente statuito dalla Suprema Corte “gli artt. 342 e 434
c.p.c., nel testo formulato dal d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla l. n.
134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere,
a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affian- cando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ra-
4
gioni addotte dal primo giudice, senza che occorra l'utilizzo di particolari for- me sacramentali o la redazione di un progetto alternativo di decisione da con- trapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di
“revisio prioris instantiae” del giudizio di appello, il quale mantiene la sua di- versità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata” (Cass. Civ., Sez. Un., Sen- tenza n. 27199 del 16/11/2017).
Orbene, calando i suddetti principi nel caso concreto può osservarsi quanto segue: parte appellante ha omesso del tutto di indicare la parte della sentenza impugnata di cui chiedeva la riforma e, parimenti non ha indicato le circostan- ze da cui sarebbero derivate le violazioni di legge ex art. 342 comma 1 n. 2)
c.p.c. e lamentando in maniera del tutto generica che “il giudice ha erronea- mente interpretato le risultanze istruttorie” senza specificare, ancora una volta, quali atti non siano stati adeguatamente valutati dal giudicante e quali fossero i motivi di doglianza e per quali ragioni si ritenesse la decisione viziata. Del tut- to inesistente è la “nuova ricostruzione” della vicenda invocata. Non appare pertanto possibile procedere alla individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze.
Per mera completezza può osservarsi che, essendo i predetti elementi richiesti per l'ammissibilità dell'atto di appello, le predette lacune non potrebbero in ogni caso essere colmate mediante la disamina degli atti successivi, né le lacu- ne dell'onere deduttivo potrebbero essere colmate dall'esame della documen- tazione eventualmente acquisita agli atti.
Le spese del presente grado di giudizio tra e Parte_1 CP_5
seguono la soccombenza e si liquidano d'ufficio, come da dispositivo,
[...]
ai sensi del D.M. Giustizia n°55 del 10.03.2014 in relazione al valore della con-
5
troversia, nonché alle fasi effettivamente espletate ed all'attività concretamente esercitata dal difensore costituito rapportata anche al tenore delle difese svolte, tenuto conto della semplicità delle questioni trattate.
Nulla per le spese tra e in ragione della con- Parte_1 CP_4
tumacia di quest'ultimo.
P.Q.M.
Il Tribunale Ordinario di Nola, in composizione monocratica, ed in funzione di giudice dell'appello, definitivamente pronunciando sull'appello proposto da nei confronti di Parte_2 Controparte_3
e così provvede:
[...] CP_4
- dichiara inammissibile l'appello;
- Condanna l'appellante al pagamento in favore della Controparte_3
delle spese processuali del presente grado di giudizio che si liquidano in
[...]
€.2.540,00 per compenso professionale, oltre IVA e CPA se dovute come per legge, ed oltre spese forfettarie nella misura del 15% dell'indicato compenso professionale (cfr. art, 2 D.M. 55/2014);
E' verbale.
Il Giudice
(dott.ssa Dora Tagliafierro)
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Tribunale Ordinario di Nola
Sezione I CIVILE
Verbale di udienza
Il giorno 28.10.25, nella sezione I civile del Tribunale Ordinario di No- la, all'udienza del Giudice dott.ssa Dora Tagliafierro, è chiamata la causa in in- testazione.
E' presente per la l'avv Ciro Spadaro su delega degli avv.ti D'Ama- CP_1
to NC e US, il quale, nel riportarsi a tutte le eccezioni, impugnati- ve, difese e richieste nonché alle conclusioni come già formulate in atti e nei verbali di causa, che qui abbiansi per trascritte e reiterate integralmente, impu- gna estensivamente ancora una volta ogni avverso dedotto formulato dall'appellante perché inammissibile ed infondato sia in fatto che in diritto.
Conclude affinchè. L'On. Tribunale di Nola, ogni contraria richiesta e difesa disattesa, Voglia così provvedere: 1) In via preliminare dichiarare inammissi- bile l'appello; 2) In via subordinata, nel merito, rigettare l'appello stesso per- ché manifestamente infondato in fatto e diritto, con l'integrale conferma dell'impugnata sentenza;
3) Condannare l'appellante al pagamento in favore dell' delle spese e competenze tutte del giudizio di secondo CP_2
grado 4) Condannare l'appellante a titolo di responsabilità processuale aggra- vata In favore di da liquidarsi in via equitativa, essendo stato CP_2
proposto ricorso in appello su tesi giuridiche inesistenti e/o inconsistenti e manifestamente infondate". Chiede emettersi decisione nei modi e termini di cui all'art. 281 sexies.
E' presente l' avv.Ottavio Bonacci, per delega dell' avv.Guida Immacolata per l'appellante che si riporta alle proprie difese e chiede riservarsi la causa a sen- tenza.
1
Il Giudice invita le parti alla discussione della causa. Le parti si riporta- no ai propri atti ed alle conclusioni appena rassegnate.
Terminata la discussione, il Giudice decide la causa dando lettura, ai sensi degli artt. 350 bis e 281-sexies c.p.c., del seguente dispositivo e della con- cisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione redatti sul pre- sente verbale nella parte che segue.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Ordinario di Nola, in composizione monocratica ed in per- sona del giudice, dott.ssa Dora Tagliafierro, pronunciando ai sensi del combi- nato disposto degli artt. 350 bis e dell'art'art.281 sexies c.p.c., ovvero con reda- zione e lettura in udienza del dispositivo e della concisa esposizione delle ra- gioni di fatto e di diritto della decisione, di seguito riportati, ha emesso la pre- sente la seguente
S E N T E N Z A nella causa iscritta al n. 4479/2019 r.g.a.c.
TRA
(c.f.: ), parte elettivamente domicilia- Parte_1 C.F._1
ta in Napoli alla via Zumbini, n. 18 presso lo studio dell'Avv. Immacolata
Guida (c.f.: ) dal quale è rappresenta e difesa in virtù C.F._2
di procura in atti.
- APPELLANTE
E
(c.f.: ), parte elettivamente Controparte_3 P.IVA_1
2
domiciliata in Napoli, alla Via Francesco Lomonaco n. 3 presso lo studio dell'Avv. NC d'Amato (C.F. ) e NO B. CodiceFiscale_3
d'Amato, (C.F. ) dal quale è rappresentata e difesa, CodiceFiscale_4
congiuntamente e disgiuntamente, in virtù di procura in atti
- APPELLATA
E
CP_4
- APPELLATA CONTUMACE
OGGETTO: assicurazione contro i danni
CONCLUSIONI: come da presente verbale nella parte che precede.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di appello, l'appellante proponeva appello avverso la sentenza n. 1469/2019 resa dal Giudice di Pace di Sant'Anastasia con la quale veniva rigettata la domanda di risarcimento dei danni occorsi in occasione del sinistro del 15/09/2012 avanzata da parte appellante in primo grado perché non fon- data e non provata.
Si costituiva la appellata così concludendo: “1) In via Controparte_3
preliminare dichiarare inammissibile l'appello; 2) In via subordinata, nel meri- to, rigettare l'appello stesso perché manifestamente infondato in fatto e diritto, con l'integrale conferma dell'impugnata sentenza;
3) Condannare l'appellante al pagamento in favore dell' delle spese e competenze tutte CP_2
del giudizio di secondo grado 4) Condannare l'appellante a titolo di responsa- bilità processuale aggravata in favore di da liquidarsi in via CP_2
equitativa, essendo stato proposto ricorso in appello su tesi giuridiche inesi- stenti e/o inconsistenti e manifestamente infondate”.
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Non si costituiva di cui veniva dichiarata la contumacia CP_4
all'udienza del 31.10.2019.
Acquisito il fascicolo di primo grado, la causa veniva ritenuta matura e, rassegnate le conclusioni innanzi al presente Magistrato, la stessa veniva rin- viata ai sensi del combinato disposto degli artt. 352 e 281-sexies c.p.c.
L'appello va dichiarato inammissibile per le ragioni di seguito esplicita- te.
Il presente giudizio è stato introdotto in epoca successiva alla modifica appor- tata all'art. 342 cod.proc.civ. dall'art. 54, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, conver- tito nella legge 7, agosto 2012, n. 134 e che esso non supera il predetto vaglio in quanto non contiene tutti i requisiti richiesti dalla nuova formulazione della norma innanzi richiamata. Quest'ultima, infatti, prescrive specificamente che l'appello debba indicare: 1) le parti che si intendono appellate e le modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuto dal giudicante;
2) le circostanze da cui deriva la violazione della legge.
Al riguardo, giova precisare che non sussistendo nella redazione dell'atto un obbligo di forma tale che i suddetti aspetti debbano risultare articolati in punti o paragrafi autonomi, i predetti devono quantomeno risultare in modo chiaro dall'atto di appello.
Come infatti recentemente statuito dalla Suprema Corte “gli artt. 342 e 434
c.p.c., nel testo formulato dal d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla l. n.
134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere,
a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affian- cando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ra-
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gioni addotte dal primo giudice, senza che occorra l'utilizzo di particolari for- me sacramentali o la redazione di un progetto alternativo di decisione da con- trapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di
“revisio prioris instantiae” del giudizio di appello, il quale mantiene la sua di- versità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata” (Cass. Civ., Sez. Un., Sen- tenza n. 27199 del 16/11/2017).
Orbene, calando i suddetti principi nel caso concreto può osservarsi quanto segue: parte appellante ha omesso del tutto di indicare la parte della sentenza impugnata di cui chiedeva la riforma e, parimenti non ha indicato le circostan- ze da cui sarebbero derivate le violazioni di legge ex art. 342 comma 1 n. 2)
c.p.c. e lamentando in maniera del tutto generica che “il giudice ha erronea- mente interpretato le risultanze istruttorie” senza specificare, ancora una volta, quali atti non siano stati adeguatamente valutati dal giudicante e quali fossero i motivi di doglianza e per quali ragioni si ritenesse la decisione viziata. Del tut- to inesistente è la “nuova ricostruzione” della vicenda invocata. Non appare pertanto possibile procedere alla individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze.
Per mera completezza può osservarsi che, essendo i predetti elementi richiesti per l'ammissibilità dell'atto di appello, le predette lacune non potrebbero in ogni caso essere colmate mediante la disamina degli atti successivi, né le lacu- ne dell'onere deduttivo potrebbero essere colmate dall'esame della documen- tazione eventualmente acquisita agli atti.
Le spese del presente grado di giudizio tra e Parte_1 CP_5
seguono la soccombenza e si liquidano d'ufficio, come da dispositivo,
[...]
ai sensi del D.M. Giustizia n°55 del 10.03.2014 in relazione al valore della con-
5
troversia, nonché alle fasi effettivamente espletate ed all'attività concretamente esercitata dal difensore costituito rapportata anche al tenore delle difese svolte, tenuto conto della semplicità delle questioni trattate.
Nulla per le spese tra e in ragione della con- Parte_1 CP_4
tumacia di quest'ultimo.
P.Q.M.
Il Tribunale Ordinario di Nola, in composizione monocratica, ed in funzione di giudice dell'appello, definitivamente pronunciando sull'appello proposto da nei confronti di Parte_2 Controparte_3
e così provvede:
[...] CP_4
- dichiara inammissibile l'appello;
- Condanna l'appellante al pagamento in favore della Controparte_3
delle spese processuali del presente grado di giudizio che si liquidano in
[...]
€.2.540,00 per compenso professionale, oltre IVA e CPA se dovute come per legge, ed oltre spese forfettarie nella misura del 15% dell'indicato compenso professionale (cfr. art, 2 D.M. 55/2014);
E' verbale.
Il Giudice
(dott.ssa Dora Tagliafierro)
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