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Sentenza 23 gennaio 2025
Sentenza 23 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 23/01/2025, n. 22 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 22 |
| Data del deposito : | 23 gennaio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TORINO SESTA SEZIONE CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
composto dai Magistrati
dott. Enrico Astuni Presidente dott.ssa Maurizia Giusta Giudice rel. dott.ssa Carlotta Pittaluga Giudice
riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A DI Parte_1
di (C.F. ), residente in [...], elett. Parte_2 C.F._1 do la sed ne di Giaveno
- debitrice istante in proprio-
* * *
Letto il ricorso per dichiarazione di apertura della liquidazione controllata depositato in data 30/12/2024 da , in proprio, con l'assistenza dell'OCC del Parte_2 Comune di Giaveno, Michele Gallucci del Foro di Torino quale Gestore della crisi con funzioni di attestatore;
esaminati il ricorso, i documenti allegati e la relazione redatta dall'OCC secondo quanto previsto dall'art. 269, comma 2, CCII;
ascoltato il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCI, atteso che la debitrice ha il centro degli interessi principali in Torino, ove risulta domiciliata per ragioni lavorative in forza di contratto di comodato sottoscritto in data 1.2.2024 e prodotto quale allegato 4; ritenuto che ricorrano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 CCI in quanto:
• la debitrice non risulta assoggettabile ad alcuna altra procedura liquidatoria prevista dalla legge;
• al ricorso è stata allegata una relazione nella quale il professionista incaricato di svolgere le funzioni di OCC ha esposto la propria valutazione positiva circa la completezza e l'attendibilità della documentazione depositata dal debitore a corredo della domanda e ne ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
• la ricorrente risulta effettivamente trovarsi in uno stato di sovraindebitamento, così come definito dall'art. 2 co. 1 lett. c) CCII, non risultando più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
• ciò si desume chiaramente dal raffronto tra l'ammontare dei debiti indicati nel ricorso e nella relazione di attestazione, pari ad € 85.102,79, e la consistenza dell'attivo che potrà essere distribuito tra i creditori in conseguenza della liquidazione del suo patrimonio, costituito unicamente -secondo quanto rappresentato- da una rata mensile non superiore ad € 590,00, quale importo indicato dalla ricorrente come eccedente le spese necessarie al sostentamento proprio e dei suoi familiari, il tutto per la durata di anni tre;
ritenuto
• che ricorrano i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione controllata ex art. 268 ss. CCII;
• che nell'ambito della procedura di liquidazione controllata dovrà essere ripartito ai creditori il ricavato della vendita di tutto il patrimonio della debitrice utilmente liquidabile, ad eccezione dei crediti e dei beni indicati all'art. 268, comma 4, CCII, nonché il reddito percepito dalla debitrice nella parte eccedente quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia;
• che risulti congruo consentire alla ricorrente di trattenere le somme indicate nella domanda, pari ad € 950,00 mensili;
• che le modalità della liquidazione del patrimonio del debitore saranno individuate dal Liquidatore nominato dal Tribunale nel programma di liquidazione redatto ai sensi dell'art.272 CC.II. e sottoposto all'approvazione del G.D.; che i creditori concorsuali (compresi i professionisti che hanno assistito il debitore nella predisposizione del ricorso), l'ammontare e la graduazione dei crediti verranno individuati nei modi previsti dall'art.273 CC.II. e che le somme ricavate dalla liquidazione saranno distribuite ai creditori secondo il piano di riparto che sarà formato nei modi previsti dll'art.275 CC.II., potendosi verificare scostamenti anche rilevanti rispetto a quanto ipotizzato nel ricorso e nella relazione particolareggiata dell'OCC;
• che ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. deve disporsi il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione;
• che deve provvedersi alla nomina di un Liquidatore ai sensi dell'art. 270, comma 2, lett.b) mediante scelta nel registro degli OCC;
visti gli artt. 268, 269 e 270 CCI,
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione controllata dei beni di (C.F. Parte_2
), residente in [...], elett. dom.t sede C.F._1 dell'OCC del Comune di Giaveno
nomina Giudice Delegato la dott. ssa Maurizia Giusta;
nomina Liquidatore l'Avv. Alessandra Di Guglielmo, con studio in Torino;
invita il Liquidatore ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. , dispone il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione;
ordina alla debitrice il deposito entro sette giorni dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
assegna ai terzi che vantano diritti sui beni della debitrice e ai creditori risultanti dall'elenco depositato termine di 90 giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCI;
ordina la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione;
dispone che la debitrice possa trattenere le somme percepite nel limite sopra indicato, mettendo invece a disposizione della procedura tutte le somme eccedenti tale limite;
dispone l'inserimento, ad opera del Liquidatore, della sentenza nel sito internet del Tribunale e, nel caso in cui il debitore svolga attività di impresa, presso il registro delle imprese;
ordina qualora nel patrimonio oggetto di liquidazione vi siano beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore;
dispone a cura del liquidatore, la notifica della sentenza al debitore, ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Torino, nella camera di consiglio del 16 gennaio 2025
Il Giudice estensore Il Presidente (dott. ssa Maurizia Giusta) (dott. Enrico Astuni)
IL TRIBUNALE DI TORINO SESTA SEZIONE CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
composto dai Magistrati
dott. Enrico Astuni Presidente dott.ssa Maurizia Giusta Giudice rel. dott.ssa Carlotta Pittaluga Giudice
riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A DI Parte_1
di (C.F. ), residente in [...], elett. Parte_2 C.F._1 do la sed ne di Giaveno
- debitrice istante in proprio-
* * *
Letto il ricorso per dichiarazione di apertura della liquidazione controllata depositato in data 30/12/2024 da , in proprio, con l'assistenza dell'OCC del Parte_2 Comune di Giaveno, Michele Gallucci del Foro di Torino quale Gestore della crisi con funzioni di attestatore;
esaminati il ricorso, i documenti allegati e la relazione redatta dall'OCC secondo quanto previsto dall'art. 269, comma 2, CCII;
ascoltato il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCI, atteso che la debitrice ha il centro degli interessi principali in Torino, ove risulta domiciliata per ragioni lavorative in forza di contratto di comodato sottoscritto in data 1.2.2024 e prodotto quale allegato 4; ritenuto che ricorrano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 CCI in quanto:
• la debitrice non risulta assoggettabile ad alcuna altra procedura liquidatoria prevista dalla legge;
• al ricorso è stata allegata una relazione nella quale il professionista incaricato di svolgere le funzioni di OCC ha esposto la propria valutazione positiva circa la completezza e l'attendibilità della documentazione depositata dal debitore a corredo della domanda e ne ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
• la ricorrente risulta effettivamente trovarsi in uno stato di sovraindebitamento, così come definito dall'art. 2 co. 1 lett. c) CCII, non risultando più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
• ciò si desume chiaramente dal raffronto tra l'ammontare dei debiti indicati nel ricorso e nella relazione di attestazione, pari ad € 85.102,79, e la consistenza dell'attivo che potrà essere distribuito tra i creditori in conseguenza della liquidazione del suo patrimonio, costituito unicamente -secondo quanto rappresentato- da una rata mensile non superiore ad € 590,00, quale importo indicato dalla ricorrente come eccedente le spese necessarie al sostentamento proprio e dei suoi familiari, il tutto per la durata di anni tre;
ritenuto
• che ricorrano i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione controllata ex art. 268 ss. CCII;
• che nell'ambito della procedura di liquidazione controllata dovrà essere ripartito ai creditori il ricavato della vendita di tutto il patrimonio della debitrice utilmente liquidabile, ad eccezione dei crediti e dei beni indicati all'art. 268, comma 4, CCII, nonché il reddito percepito dalla debitrice nella parte eccedente quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia;
• che risulti congruo consentire alla ricorrente di trattenere le somme indicate nella domanda, pari ad € 950,00 mensili;
• che le modalità della liquidazione del patrimonio del debitore saranno individuate dal Liquidatore nominato dal Tribunale nel programma di liquidazione redatto ai sensi dell'art.272 CC.II. e sottoposto all'approvazione del G.D.; che i creditori concorsuali (compresi i professionisti che hanno assistito il debitore nella predisposizione del ricorso), l'ammontare e la graduazione dei crediti verranno individuati nei modi previsti dall'art.273 CC.II. e che le somme ricavate dalla liquidazione saranno distribuite ai creditori secondo il piano di riparto che sarà formato nei modi previsti dll'art.275 CC.II., potendosi verificare scostamenti anche rilevanti rispetto a quanto ipotizzato nel ricorso e nella relazione particolareggiata dell'OCC;
• che ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. deve disporsi il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione;
• che deve provvedersi alla nomina di un Liquidatore ai sensi dell'art. 270, comma 2, lett.b) mediante scelta nel registro degli OCC;
visti gli artt. 268, 269 e 270 CCI,
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione controllata dei beni di (C.F. Parte_2
), residente in [...], elett. dom.t sede C.F._1 dell'OCC del Comune di Giaveno
nomina Giudice Delegato la dott. ssa Maurizia Giusta;
nomina Liquidatore l'Avv. Alessandra Di Guglielmo, con studio in Torino;
invita il Liquidatore ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. , dispone il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione;
ordina alla debitrice il deposito entro sette giorni dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
assegna ai terzi che vantano diritti sui beni della debitrice e ai creditori risultanti dall'elenco depositato termine di 90 giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCI;
ordina la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione;
dispone che la debitrice possa trattenere le somme percepite nel limite sopra indicato, mettendo invece a disposizione della procedura tutte le somme eccedenti tale limite;
dispone l'inserimento, ad opera del Liquidatore, della sentenza nel sito internet del Tribunale e, nel caso in cui il debitore svolga attività di impresa, presso il registro delle imprese;
ordina qualora nel patrimonio oggetto di liquidazione vi siano beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore;
dispone a cura del liquidatore, la notifica della sentenza al debitore, ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Torino, nella camera di consiglio del 16 gennaio 2025
Il Giudice estensore Il Presidente (dott. ssa Maurizia Giusta) (dott. Enrico Astuni)