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Sentenza 13 ottobre 2025
Sentenza 13 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Brescia, sentenza 13/10/2025, n. 1383 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Brescia |
| Numero : | 1383 |
| Data del deposito : | 13 ottobre 2025 |
Testo completo
N. V.G. 15098 /2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI BRESCIA
- SEZIONE TERZA MINORI -
Il Tribunale in composizione collegiale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati
MICHELE POSIO PRESIDENTE est.
LA GH UD
ANDREA MARCHESI UD ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. v.g. 15098/2024 promossa congiuntamente da:
(c.f. , con l'avv. CARUNA LAURA Parte_1 C.F._1
e
AR RI (c.f. ), con l'avv. CARUNA LAURA C.F._2
RICORRENTI
E CON L'INTERVENTO DEL PUBBLICO MINISTERO
Oggetto: divorzio a conclusioni congiunte.
CONCLUSIONI
Le parti private hanno chiesto congiuntamente la pronuncia del divorzio alle condizioni di cui alla dichiarazione resa ai sensi dell'art. 127-ter c.p.c., di seguito trascritte.
“1) I coniugi danno atto che, con il corretto adempimento da parte del sig. RR NO all'impegno di cessione della di lui quota di metà della casa coniugale (sita in Rovato, identificata al catasto fabbricati sezione NCT di detto comune al foglio 12, particella 409, subalterno 7 -A/2- e subalterno 12 -C/6-), in favore della moglie, quest'ultima -rimossa sin da ora ogni eccezione in merito- si dichiara completamente soddisfatta, con espressa rinuncia da parte della sig.ra medesima ad ogni pretesa ulteriore nei Parte_1 confronti del sig. RR NO, a qualsivoglia titolo.
2) I coniugi confermano pertanto che, con il corretto adempimento delle obbligazioni tutte assunte nel ricorso cumulativo di separazione e divorzio, hanno definito ogni rapporto di natura economica e patrimoniale tra i medesimi insorto in ragione e scaturente dal rapporto di coniugio e che nulla avranno reciprocamente a pretendere l'uno dall'altra e viceversa per alcun titolo o ragione direttamente o indirettamente connessa al matrimonio, con rinunzia altresì reciproca all'assegno divorzile.
3) I coniugi dichiarano di rinunciare all'impugnazione dell'emananda sentenza di divorzio, se emessa alle condizioni sopra riportate.
Spese legali compensate”.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Le parti hanno contratto matrimonio in data 08/12/2008, trascritto presso il registro dello stato civile del comune di CAZZAGO SAN MARTINO (atto n. 25, Parte II, Serie A) e hanno chiesto la pronuncia di separazione e divorzio, alle condizioni di cui sopra.
Pronunciata sentenza non definitiva di separazione n. 169/2025 del 06.03.2025, il procedimento è proseguito per il divorzio.
La domanda di divorzio merita accoglimento, in quanto sussistono i presupposti richiesti dall'art. 3
l. 1° dicembre 1970, n. 898 ai fini dell'estinzione del vincolo coniugale, essendo decorso il termine di cui all'art.3 n.2 lett. b della legge n.898/1970, come modificato dal d.l. 12.9.2014 n.132, convertito con modificazioni dalla legge 10.11.2014 n.162, a mente della quale ai fini del divorzio deve essere decorso il termine di 'dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale'.
Nel caso in esame, dal momento della comparizione avanti al Giudice delegato nel giudizio di separazione, è decorso il termine di legge e i coniugi non si sono riconciliati, né emergono plausibili e concrete ragioni che possano fare pronosticare una loro riconciliazione.
Quanto alle ulteriori questioni il Tribunale prende atto dell'accordo delle parti, da ritenersi conforme alla legge.
Alla luce dell'accordo raggiunto le spese di lite sono compensate per l'intero.
Si dà atto che le parti hanno rinunciato all'impugnazione dell'emananda sentenza.
P.Q.M.
Il Tribunale in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, visto l'art. 473 bis.51 c.p.c.,
1. pronuncia la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra le parti in conformità alle condizioni da loro concordate nell'accordo in epigrafe, da intendersi qui integralmente trascritto;
2. ordina all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto di procedere all'annotazione della presente sentenza;
3. dichiara che perde il diritto di aggiungere al proprio il Parte_1 cognome del coniuge che aveva acquisito per effetto del matrimonio;
4. spese di lite compensate.
Brescia, camera di consiglio del 09.10.2025.
Il Presidente est.
HE SI
Atto redatto in formato elettronico e depositato telematicamente nel fascicolo informatico ai sensi dell'art.35 comma 1 d.m. 21 febbraio 2011, n.44, come modificato dal d.m. 15 ottobre 2012 n.209.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI BRESCIA
- SEZIONE TERZA MINORI -
Il Tribunale in composizione collegiale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati
MICHELE POSIO PRESIDENTE est.
LA GH UD
ANDREA MARCHESI UD ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. v.g. 15098/2024 promossa congiuntamente da:
(c.f. , con l'avv. CARUNA LAURA Parte_1 C.F._1
e
AR RI (c.f. ), con l'avv. CARUNA LAURA C.F._2
RICORRENTI
E CON L'INTERVENTO DEL PUBBLICO MINISTERO
Oggetto: divorzio a conclusioni congiunte.
CONCLUSIONI
Le parti private hanno chiesto congiuntamente la pronuncia del divorzio alle condizioni di cui alla dichiarazione resa ai sensi dell'art. 127-ter c.p.c., di seguito trascritte.
“1) I coniugi danno atto che, con il corretto adempimento da parte del sig. RR NO all'impegno di cessione della di lui quota di metà della casa coniugale (sita in Rovato, identificata al catasto fabbricati sezione NCT di detto comune al foglio 12, particella 409, subalterno 7 -A/2- e subalterno 12 -C/6-), in favore della moglie, quest'ultima -rimossa sin da ora ogni eccezione in merito- si dichiara completamente soddisfatta, con espressa rinuncia da parte della sig.ra medesima ad ogni pretesa ulteriore nei Parte_1 confronti del sig. RR NO, a qualsivoglia titolo.
2) I coniugi confermano pertanto che, con il corretto adempimento delle obbligazioni tutte assunte nel ricorso cumulativo di separazione e divorzio, hanno definito ogni rapporto di natura economica e patrimoniale tra i medesimi insorto in ragione e scaturente dal rapporto di coniugio e che nulla avranno reciprocamente a pretendere l'uno dall'altra e viceversa per alcun titolo o ragione direttamente o indirettamente connessa al matrimonio, con rinunzia altresì reciproca all'assegno divorzile.
3) I coniugi dichiarano di rinunciare all'impugnazione dell'emananda sentenza di divorzio, se emessa alle condizioni sopra riportate.
Spese legali compensate”.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Le parti hanno contratto matrimonio in data 08/12/2008, trascritto presso il registro dello stato civile del comune di CAZZAGO SAN MARTINO (atto n. 25, Parte II, Serie A) e hanno chiesto la pronuncia di separazione e divorzio, alle condizioni di cui sopra.
Pronunciata sentenza non definitiva di separazione n. 169/2025 del 06.03.2025, il procedimento è proseguito per il divorzio.
La domanda di divorzio merita accoglimento, in quanto sussistono i presupposti richiesti dall'art. 3
l. 1° dicembre 1970, n. 898 ai fini dell'estinzione del vincolo coniugale, essendo decorso il termine di cui all'art.3 n.2 lett. b della legge n.898/1970, come modificato dal d.l. 12.9.2014 n.132, convertito con modificazioni dalla legge 10.11.2014 n.162, a mente della quale ai fini del divorzio deve essere decorso il termine di 'dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale'.
Nel caso in esame, dal momento della comparizione avanti al Giudice delegato nel giudizio di separazione, è decorso il termine di legge e i coniugi non si sono riconciliati, né emergono plausibili e concrete ragioni che possano fare pronosticare una loro riconciliazione.
Quanto alle ulteriori questioni il Tribunale prende atto dell'accordo delle parti, da ritenersi conforme alla legge.
Alla luce dell'accordo raggiunto le spese di lite sono compensate per l'intero.
Si dà atto che le parti hanno rinunciato all'impugnazione dell'emananda sentenza.
P.Q.M.
Il Tribunale in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, visto l'art. 473 bis.51 c.p.c.,
1. pronuncia la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra le parti in conformità alle condizioni da loro concordate nell'accordo in epigrafe, da intendersi qui integralmente trascritto;
2. ordina all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto di procedere all'annotazione della presente sentenza;
3. dichiara che perde il diritto di aggiungere al proprio il Parte_1 cognome del coniuge che aveva acquisito per effetto del matrimonio;
4. spese di lite compensate.
Brescia, camera di consiglio del 09.10.2025.
Il Presidente est.
HE SI
Atto redatto in formato elettronico e depositato telematicamente nel fascicolo informatico ai sensi dell'art.35 comma 1 d.m. 21 febbraio 2011, n.44, come modificato dal d.m. 15 ottobre 2012 n.209.