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Sentenza 3 marzo 2025
Sentenza 3 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Monza, sentenza 03/03/2025, n. 438 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Monza |
| Numero : | 438 |
| Data del deposito : | 3 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G. 4745/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MONZA riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott.ssa Claudia Bonomi......................Presidente rel. dott.ssa Ethel Matilde Ancona........................Giudice dott.ssa Camilla Filauro............................Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento civile iscritto al numero di ruolo di cui sopra, promosso con ricorso depositato in data
23/06/2023 , assunto in decisione all'udienza in data 25.2.2025
e vertente tra
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Samantha Ghezzi e Parte_1 C.F._1 dell'avv. Raffaella Sala, elettivamente domiciliata in Casatenovo Via G. Sirtori 28/E presso i difensori;
RICORRENTE contro
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Genoeffa Perego e CP_1 C.F._2 dell'avv. Luana Sinicco, elettivamente domiciliato in Largo Pomeo, 5 Calco presso il difensore;
RESISTENTE con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO in persona del Procuratore della Repubblica presso la Procura della
Repubblica di Monza
OGGETTO:111011-Divorzio – Cessazione degli effetti civili pagina 1 di 9 CONCLUSIONI: alla udienza del 25.2.2025 le parti hanno precisato le seguenti conclusioni congiunte: affido condiviso con collocamento presso la madre;
il padre potrà vedere e tenere con sé secondo liberi accordi da assumere direttamente con lo ER stesso;
con conferma delle precedenti statuizioni in merito alle vacanze estive, invernali e pasquali.
Il padre corrisponderà alla madre l'importo di euro 650 con decorrenza novembre 2023 oltre al 50% delle spese straordinarie, oltre alla percezione dell'assegno unico nella misura del 100% da parte di Pt_1 assegno unico che attualmente è di euro 258,70 perché è diventato maggiorenne. Per_2
Le parti rinunciano rispettivamente all'assegno divorzile, in quanto economicamente autosufficienti.
Chiedono chiusura del monitoraggio dei servizi sociali.
Spese di lite compensate pagina 2 di 9 MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato il 23.6.2023 esponeva di aver contratto matrimonio con Parte_1 [...]
e che dall'unione nascevano (in Vimercate, il 17 luglio 2006) e (in Merate il CP_1 Per_3 ER
16 febbraio 2012); che la coppia si separava consensualmente il 22.10.2015; di aver iniziato nel 2018 una relazione con e che i figli erano affezionati all'uomo; che le tempistiche e modalità di Controparte_2 frequentazione padre – figli stabilite in sede di separazione non erano effettivamente attuate;
che Per_3
e si sentivano a disagio con il padre, e non pernottavano presso di lui da ottobre 2022; che i ER ragazzi lamentavano che il padre li insultava e denigrava ed in un'occasione avrebbe anche percosso sulla schiena;
che il resistente metteva i figli in difficoltà anche con gli estranei;
che egli proferiva Per_3 anche frasi senza senso quali io sono la luce, io vi porto la luce e che i minori ne erano spaventati;
di aver sporto denuncia nel 2017; che il resistente lavorava come funzionario commerciale ed aveva benefit quali l'auto aziendale;
prendeva in locazione ogni anno una casa in montagna e viveva nella ex casa coniugale;
che egli non aveva mai corrisposto la rivalutazione sul contributo al mantenimento dei figli, stabilito in sede di separazione in euro 600 mensili;
che si era impegnato a pagare anche le spese di post scuola CP_1
e trasporto (ammontanti all'attualità ad euro 110 mensili), interrompendo poi il loro rimborso;
di lavorare con retribuzione mensile di euro 2800 oltre 13ma e di vivere in immobile in Usmate Velate, gravato da mutuo con rata mensile a tasso fisso pari a euro 752,75; di aver contratto finanziamento per l'acquisto dell'auto con rata di euro 307 mensili, oltre ad altro finanziamento per acquisto dei condizionatori per euro
114 mensili;
domandava in via d'urgenza la sospensione delle visite padre – figli, previo ascolto dei minori;
nel merito, lo scioglimento del matrimonio;
l'accertamento delle capacità genitoriali del padre, con regolamentazione di affido, collocamento, tempi e modi di permanenza presso i genitori, la determinazione in euro 850 del contributo al mantenimento dei figli, oltre al rimborso del 50% delle spese straordinarie;
la percezione al 100% dell'assegno unico per i minori.
Il Giudice fissava udienza sull'istanza in via d'urgenza disponendo l'ascolto dei minori ed assegnando termine al resistente per note difensive.
Il resistente eccepiva l'insussistenza dei presupposti d'urgenza in ordine all'istanza della ricorrente;
che i figli non frequentavano regolarmente il padre da ottobre;
che i figli erano distaccati nei suoi confronti, insofferenti alle regole e tenevano comportamenti maleducati ed irrispettosi;
che in particolare, Per_3 fumava, bestemmiava, non rispettava gli orari;
di aver proposto alla ricorrente che il figlio seguisse percorso di sostegno psicologico per poterne indagare il malessere;
che anche si stava allontanando da lui ER ed aveva cambiato la linea di piedibus, per evitare che il padre fosse presente come accompagnatore;
che la madre allontanava i figli da lui;
che i fatti del 2017 erano stati superati anche grazie al percorso di sostegno da lui seguito;
che in tale occasione i Servizi sociali avevano effettuato indagine su incarico del Tribunale pagina 3 di 9 per i Minorenni di Milano;
che i servizi sociali evidenziavano la necessità che entrambe le parti seguissero percorso di sostegno personale, ma la ricorrente non aderiva;
domandava l'acquisizione di relazione di aggiornamento da parte dei servizi sociali e che un'eventuale indagine sulle competenze genitoriali riguardasse anche la ricorrente;
domandava in ogni caso il rigetto dell'istanza.
Alla udienza del 20.7.2023 i ragazzi rispettivamente dichiaravano:
: lunedì ho compiuto 17 anni, ho finito la terza superiore al Liceo Musicale a Bergamo e ho tre debiti in italiano, Per_3 matematica e primo strumento, che è il sassofono, ma sto studiando e conto di recuperarli. Quest'estate mi sono iscritto in palestra, per tenermi un po' in forma. Andare a scuola a Bergamo è un po' stancante, ma mi sono organizzato. Con mia mamma ho un bel rapporto, nonostante io sia un ragazzo che non va molto bene a scuola e ogni tanto discuto con lei, lei c'è sempre in casa e fa la mamma. Viviamo anche con il compagno di mia mamma dal 2020 da poco prima del Covid e io mi trovo bene con lui, non parlo tantissimo con lui ma perché abbiamo interessi diversi, ad esempio a lui piacciono il calcio e le moto e sono cose che a me non interessano. Io so che lui tiene a noi e ogni tanto si arrabbia con noi proprio come un genitore, inizialmente questa cosa non mi faceva piacere, ma adesso mi accorgo che lo fa perché tiene a noi e alla mamma e vuole aiutarla nella gestione di tutto. Mio AP è una persona un po' strana, l'estate scorsa mi sono accorto che aveva degli atteggiamenti un po' strani, in realtà li ha sempre avuti, ma da piccolo non ci badavo particolarmente. Lui parla tanto, direi anche troppo, mi mette sempre in imbarazzo ad esempio quando mi incontra in giro per il paese con i miei amici, tende a sminuirmi sempre mi chiama “ex figlio”; questo comportamento lo ha anche con mio fratello, nonostante sia piccolo. Non ha mai avuto atteggiamenti aggressivi. L'estate scorsa ho notato che è cambiato, non era più la persona che incontravo prima dell'estate, è diventato solitario e con noi invadente e attivo. Quando eravamo in montagna io uscivo con i miei amici e lui rimaneva da solo a camminare, nonostante ci sia un gruppo di persone con cui prima della separazione uscivamo tutti insieme, lui ha smesso di frequentarli perché dopo la separazione si era innamorato di una signora del gruppo, stiamo parlando circa del 2017/2018, aveva proprio perso la testa per lei. Una sera quell'estate è uscito con lei lasciando me e mio fratello in stanza in hotel da soli e la mattina non è rientrato quindi noi abbiamo chiamato la zia. Hanno smesso di uscire perché anche lei si era accorta di questi comportamenti strani. Io e mio fratello abbiamo smesso di andare a dormire da lui, tutto è iniziato
a settembre, AP un venerdì è venuto a prendermi a scuola perché c'era sciopero dei mezzi e lui mi ha portato fuori a pranzo con l'accordo che poi mi avrebbe dovuto portare a casa, in realtà siamo stati tutto il pomeriggio in giro in macchina e lui ha passato il tempo al telefono litigando con i suoi colleghi, parlava anche di una sua collega che lo avrebbe denunciato per stalking. Il venerdì sera siamo andati a dormire da lui e sino a sabato mattina lui ha continuato a fare una scenata, se avesse sentito un'altra persona avrebbe pensato che fosse psichiatrico, ha iniziato a dire che Gesù Cristo gli da la forza, c'è il potere della lux max, è venuto come la luce a prendere il mio posto: è il compagno della mamma. Il CP_2 CP_2 sabato dopo pranzo ha iniziato a dirci di avere un cancro chiedendo di toccargli la testa per sentirlo, ma sappiamo che non è vero. Io a quel punto mi sentivo molto a disagio e non potevo rimanere lì, non mi sentivo più in un ambiente sereno, nonostante quella fosse la ex casa coniugale. A quel punto io e abbiamo preso le nostre cose e siamo andati a casa della mamma ER
pagina 4 di 9 a piedi e da lì non siamo più tornati da lui. Lo vedo solo quando ci incrociamo per il paese mentre io sono con i miei amici e lui come sempre mi fa fare figuracce. Il 23 dicembre l'ho incontrato nel paese vicino ad una farmacia e mi ha detto che sono un figlio di merda e che dovrei curarmi perché non vado più da lui. Questa è stata l'unica occasione in cui ho reagito e mi sembra di averlo spintonato, mi ha tolto la serenità che avevo in quel momento mentre ero fuori con i miei amici. Nelle ultime occasioni in cui ci siamo incontrati ho proprio fatto finta di non vederlo, nonostante fosse lì con i miei amici a parlare, sono stato costretto a spiegare loro tutta questa vicenda e loro mi stanno vicino, tengono a me e il mio migliore amico una volta gli ha detto di smetterla e di andarsene. Al consultorio di Bergamo ho iniziato un percorso psicologico e lo sto continuando, per ora ho fatto 8 incontri su 10, la persona che mi sta seguendo mi ha spiegato che AP è cambiato e non è detto che cambierà di nuovo, di non aspettarmi un cambiamento. Mia zia mi ha detto che nella loro famiglia ci sono sempre stati problemi psicologici e prendono farmaci, so che anche AP prendeva delle medicine e adesso ha smesso. Io spero che AP possa cambiare e tornare in sé, cioè tornare il AP che conoscevo da piccolo o anche banalmente sino a due anni fa.
Il Giudice dà atto che ha un contegno adulto e sereno nel narrare i fatti e nel riferirsi ai genitori ed al compagno Per_3 della madre.
: settimana scorsa sono andato a con l'oratorio, sono stato via una settimana e mi è piaciuto molto, ER Parte_2 abbiamo fatto due camminate e tante attività molto belle. Abbiamo alloggiato in un hotel 4 stelle e mi sono divertito tanto. A settembre comincerò la scuola media, a me la scuola piace. Io abito a Velate con mio fratello, la mamma e il suo compagno.
Per andare a scuola sono sempre andato con il piedibus e poi al ritorno mi venivano a prendere i nonni materni, prima ogni tanto AP mi veniva a prendere a scuola quando facevo il post scuola e arrivavo a casa alle 17,45. Ormai AP non lo vedo più spesso, l'ultima volta l'ho visto prima di partire con l'oratorio quando sono andato a trovare il nonno paterno. Mio AP a volte ha degli sbalzi di umore, sinceramente né io né mio fratello ci fidiamo a stare con lui. Un mese è tranquillo e un altro inizia a dare di matto, dice cose strane. Prima facevano un weekend con la mamma e uno con AP;
un weekend a settembre Per_ eravamo a casa sua e AP sembrava indemoniato, ha iniziato a dire è qua con noi” e altre cose, a quel punto io e ce ne siamo andati e non siamo più tornati, da allora non lo vedo più, ma ci sentiamo al telefono, mi chiama. Prima Per_3 mio AP veniva a fare l'accompagnatore del piedibus, lui faceva un po' clown, scherzava troppo e mi faceva sentire in imbarazzo.
Il Giudice da atto che il racconto di è fluido, il ragazzo parla senza incertezze. ER
dichiarava: a me rammarica che non ci sia più un rapporto tra i ragazzi ed il padre e secondo me soprattutto per due Pt_1 maschi adolescenti è importante avere un rapporto, ma i ragazzi in questi mesi si sono rasserenati dal non frequentare il padre. Ma la cancellazione dei rapporti non è una cosa sana. Gli ultimi contatti con i servizi sociali sono stati nel 2021, e loro ci avevano detto che i problemi erano rientrati, i problemi riguardavano la mia denuncia per abbandono di minore, perché lui li aveva lasciati a casa da soli in montagna. Dopo questo episodio siamo stati seguiti, entrambi abbiamo fatto un percorso di sostegno psicologico e il nostro rapporto era molto migliorato, e anche quello con i ragazzi, gli avevo anche proposto io di fare
pagina 5 di 9 il volontario al piedibus. Ma lo scorso anno dopo le vacanze in montagna (durante le quali ha voluto tornare dopo ER una settimana, mentre è rimasto su con gli amici) c'è stato questo episodio verbalmente violento, c'è stato un alterco, Per_3 con frasi anomale e i ragazzi sono rimasti sconvolti. Da lì in poi c'è stato un calo dei rapporti, con scontri e un atteggiamento provocatorio di verso di loro, anche i miei cognati gli dicevano di non essere aggressivo ed umiliante soprattutto verso CP_1
Io non gli ho mai negato di vedere i ragazzi. Per_3
dichiarava: non ho altro da dire rispetto a quello che ho già detto agli avvocati, da padre sono decisamente CP_1 rammaricato della situazione, sono deluso come ex marito e come essere umano sono schifato. Qualche anno fa ho fatto un percorso psicologico e mi sono trovato bene, ho proposto il professionista a che mi ha detto che se la professionista Per_3 dice che io sto bene, vuole dire che la professionista è pazza. Per me questo è inaccettabile. Prendevo anche dello stabilizzatore di umore che ho sospeso perché non era quello il problema, avevo una compagna al tempo e vivevo una situazione molto complessa. Anche la mia compagna era in terapia, e mi ha suggerito di andare dal medico e il medico mi ha dato questo medicinale, ma non lo prendo da tre anni. Contestualmente, nel 2019 ho avuto anche un'embolia polmonare che mi ha preoccupato più del resto.
Con provvedimento del 21.7.2023 il Giudice disponeva la sospensione del diritto di visita paterno, il monitoraggio del nucleo familiare ad opera dei i servizi sociali competenti per territorio e che questi ultimi effettuassero valutazione psicodiagnostica e della capacità genitoriale delle parti.
Nel costituirsi nella fase di merito il resistente contestava la domanda di affido esclusivo formulata dalla ricorrente, eccependo che non vi fosse prova che le difficoltà relazionali incontrate con i figli fossero da attribuire a propri comportamenti non corretti;
esponeva di lavorare come venditore con retribuzione mensile di euro 2.200 circa;
che il premio di risultato aziendale precedentemente percepito ed equiparabile ad una “quattordicesima” mensilità era stato integrato nel premio di fatturato annuo;
che l'auto aziendale era ad uso promiscuo e di subire trattenuta in busta paga di euro 198 mensili in relazione ad esso;
di essere proprietario della ex casa coniugale e di 1/9 della abitazione ove risiedeva il di lui padre;
di rimborsare mutuo mensile di euro 600 complessivi per l'acquisto dell'immobile; di sostenere spese mensili di euro 333 per spese condominiali, euro 100 per utenze, di rimborsare finanziamento di euro 60 mensili;
di essere in arretrato nel pagamento delle spese condominiali;
di aver dovuto accendere ulteriore finanziamento con rata mensile di euro 177 circa;
che lavorava con reddito mensile di euro 2.800, aumentato rispetto Pt_1
CP_ all'epoca della separazione;
che ella viveva con nuovo compagno;
che la ricorrente rimborsava mutuo di euro 752 mensili per l'acquisto dell'attuale abitazione e la relativa rata era rimborsata dal di lei compagno;
che non vi era prova del pagamento da parte della ricorrente dei due finanziamenti euro 307 e 114 mensili;
che ella percepiva euro 343 a titolo di assegno unico;
domandava l'affido condiviso, la determinazione in euro 600 mensili oltre al 40% delle spese straordinarie del contributo al mantenimento dei figli, e la suddivisione al 50% dell'assegno unico. pagina 6 di 9 Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio in vista della udienza del 9.11.2023 emergeva che essi avevano ricevuto incarico di monitorare il nucleo familiare già nel 2017, da parte della Procura della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, al fine di sostenere le parti nella sintonizzazione emotiva sui bisogni dei minori;
che le parti avevano seguito percorsi di sostegno personale;
che l'incarico era terminato nel gennaio 2022, a seguito di comunicazione della positiva evoluzione dei rapporti familiari;
di aver riattivato la presa in carico;
che le valutazioni ETIM e quella psichiatrica per erano CP_1 calendarizzate per febbraio 2024; che ed il di lei compagno avevano assunto un comportamento Pt_1 polemico ed apparivano poco in grado di valutare l'impatto dei propri comportamenti sulla condizione dei minori;
che aveva iniziato percorso di sostegno piscologico. Per_3
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio di novembre 2023 emergeva che la valutazione psicodiagnostica sui genitori e quella psichiatrica di sarebbero state effettuate a partire da CP_1 febbraio 2024; non era ancora pervenuta la relazione dello psicologo che ha seguito . Per_3
La psicologa dei servizi evidenziava che a seguito dell'avvenuta separazione e del consolidamento da parte di di nuova relazione con l'attuale compagno, aveva sperimentato un vissuto di Pt_1 CP_1 esclusione dal nucleo familiare e perdita dell'identità genitoriale, che lo aveva spinto a comportamenti anche squalificanti nei confronti dei minori;
– molto orientata alla soluzione di questioni pratiche, Pt_1 più che alla gestione degli aspetti emotivi dei rapporti – non aveva saputo fronteggiare tale situazione, né con il coniuge, né con i figli.
Con riferimento ai minori, la psicologa del servizi evidenziava un progressivo distacco di dalla Per_3 figura paterna: nelle precedenti osservazioni il minore riferiva dispiacere rispetto ai comportamenti di incuria che il padre attuava nei confronti propri e del fratello, ma era apparso sensibile alla condizione psicologa del genitore e desideroso di mantenere la relazione con lui;
riferiva smarrimento rispetto ad alcune mutevolezze emotive della madre e rimandava complessivamente una immagine di solitudine all'interno del nucleo familiare, che cercava di arginare mediante comportamenti adultizzati.
Nell'autunno 2023 il minore appariva invece distaccato dalla figura paterna ed intenzionato a non avere con lui frequentazioni;
tale atteggiamento era connesso anche al timore di introiettare le caratteristiche psicologiche del genitore e restarne in qualche modo contagiato e determinava l'assunzione di un ruolo adultizzato, pericoloso per lo sviluppo emotivo del minore.
La relazione degli insegnanti del ragazzo – che aveva perso l'anno scolastico 2022/2023 – non segnalava criticità comportamentali;
evidenziava l'esistenza di una buona alleanza educativa con la madre.
Con riferimento a , nella precedente valutazione emergeva una condizione oppositiva rispetto a ER tutti i membri della famiglia, accompagnato da sensazione di disagio personale, cui il minore tentava di porre rimedio attraverso un'ipervalorizzazione del sé; egli più recentemente aveva declinato tale pagina 7 di 9 atteggiamento facendosi meticoloso osservatore e giudice dei rapporti con il padre;
aveva riferito che non si sarebbe sentito a proprio agio in una relazione con il genitore mediata dalla presenza di un osservatore.
La relazione degli insegnanti del ragazzo non segnalava particolari criticità; era peraltro ben ER inserito nel gruppo dei pari.
Alla udienza del 9.11.2023 le parti rispettivamente dichiaravano:
Vivo a Usmate Velate in una casa di mia proprietà esclusiva, gravata da mutuo di euro 752 Parte_1 mensili che paghiamo da un conto corrente cointestato su cui viene versato solo lo stipendio del mio compagno. Il mio compagno
è autotrasportatore, guadagna 2400 euro netti mensili. Io lavoro come responsabile di produzione, con reddito mensile di euro
2800, oltre 13ma. Sto percependo l'assegno unico al 100% di euro 352 mensili. Ho in corso dei finanziamenti per l'auto con rata di euro 270 e 114 euro mensili per i condizionatori, li pago entrambi io. Adesso i ragazzi frequentano regolarmente la scuola, è stato bocciato, e sta rifacendo la terza liceo musicale a Bergamo e ha iniziato la prima media. Per_3 ER
Son ben inseriti nelle classi nuove.
: vivo nella ex casa coniugale, ci sono due mutui per complessivi euro 610 mensili;
ho un Email_1 finanziamento di 177 euro ed un altro di euro 30 mensili;
lavoro come funzionario commerciale, con retribuzione mensile di euro 2270, oltre 13ma. È capitato che mio padre mi aiutasse economicamente, anche perché vivo da solo e non ho aiuti economici. Ho incontrato per strada settimana scorsa, era con gli amici e l'ho salutato, mentre non lo vedo ER Per_3 da prima delle ferie, è stato un incontro fortuito;
l'ho anche sentito al telefono una settimana fa. ER
Dopo ampia discussione i legali delle parti hanno chiesto pronuncia sullo status, determinazione del contributo al mantenimento nell'importo mensile di euro 650 con decorrenza novembre 2023 oltre al 50% delle spese straordinarie, oltre alla percezione dell'assegno unico nella misura del 100% da parte di Pt_1
Il Giudice delegato provvedeva in conformità agli accordi raggiunti dalle parti, confermava nel resto i provvedimenti in essere e rimetteva la causa al Collegio per la pronuncia sullo status.
Con sentenza n. 2665/2023 il Tribunale di Monza pronunciava la cessazione degli effetti civili del matrimonio e la causa veniva quindi rimessa in istruttoria per l'ulteriore corso.
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio in vista della udienza del 18.6.2024 emergeva che a differenza di , aveva mantenuto un atteggiamento non collaborante, adducendo Pt_1 CP_1 impegni lavorativi per giustificare la mancata presentazione agli incontri fissati;
ciò aveva inibito non solo la ripresa dei rapporti dei minori con il padre, ma anche l'effettuazione di percorso di sostegno per . Per_3
Dalla valutazione di non emergeva sintomatologia psicopatologica e il funzionamento CP_1 psicologico era integro;
egli presentava maggiore difficoltà nell'ambito ideo affettivo e nella capacità di gestire gli stress emotivi;
egli faticava ad entrare in relazione con l'altro e si percepiva come poco pagina 8 di 9 supportato, anche nella relazione con i figli;
la relazione concludeva non ravvisano la necessità di una presa in carico psichiatrica, ma di un percorso di sostegno psicologico.
Il Giudice delegato disponeva che potesse vedere e tenere con sé alla presenza di un CP_1 ER educatore dei servizi sociali, secondo tempistiche e modalità stabilite dai servizi sociali stessi, nell'esclusivo interesse del minore e invitava a seguire percorso di sostegno terapeutico. CP_1
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per il territorio in vista della udienza del 25.2.2025 emerge che gli incontri tra e sono stati liberalizzati, con monitoraggio dei servizi sull'andamento CP_1 ER degli stessi;
l'andamento degli incontri è positivo e si è dichiarato disponibile a trascorrere con il ER padre un fine settimana ogni 15 giorni.
ha anche ripreso il percorso di sostegno personale. CP_1
Alla udienza del 25.2.2025 le parti hanno precisato le epigrafate conclusioni congiunte.
*******
I.Il tribunale ha già pronunciato il divorzio con sentenza n. 2665/2023; il procedimento giunge a decisione sulle altre domande delle parti.
II. Gli accordi raggiunti in corso di causa ed oggetto di conclusioni conformi possono essere recepiti nella presente sentenza, in quanto non in contrasto con disposizioni di legge, in armonia con gli interessi morali e materiali dei figli, quali emergono all'esito della lunga istruttoria condotta e, per le restanti pattuizioni, tali da comporre un quadro di equilibrato contemperamento dei contrapposti interessi.
P Q M
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da nei Parte_1 confronti di , con ricorso depositato in data 23/06/2023 , così provvede: CP_1
I. Provvede in conformità alle condizioni concordate tra le parti e recepite nelle conclusioni di cui in epigrafe, da intendersi qui riportate e trascritte;
II. manda la Cancelleria di comunicare il presente provvedimento ai servizi sociali competenti per il territorio di Usmate Velate per opportuna conoscenza;
III. Spese compensate.
Così deciso in Monza, nella camera di consiglio, in data 27.2.2025
Il Presidente
Claudia Bonomi
pagina 9 di 9
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MONZA riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott.ssa Claudia Bonomi......................Presidente rel. dott.ssa Ethel Matilde Ancona........................Giudice dott.ssa Camilla Filauro............................Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento civile iscritto al numero di ruolo di cui sopra, promosso con ricorso depositato in data
23/06/2023 , assunto in decisione all'udienza in data 25.2.2025
e vertente tra
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Samantha Ghezzi e Parte_1 C.F._1 dell'avv. Raffaella Sala, elettivamente domiciliata in Casatenovo Via G. Sirtori 28/E presso i difensori;
RICORRENTE contro
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Genoeffa Perego e CP_1 C.F._2 dell'avv. Luana Sinicco, elettivamente domiciliato in Largo Pomeo, 5 Calco presso il difensore;
RESISTENTE con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO in persona del Procuratore della Repubblica presso la Procura della
Repubblica di Monza
OGGETTO:111011-Divorzio – Cessazione degli effetti civili pagina 1 di 9 CONCLUSIONI: alla udienza del 25.2.2025 le parti hanno precisato le seguenti conclusioni congiunte: affido condiviso con collocamento presso la madre;
il padre potrà vedere e tenere con sé secondo liberi accordi da assumere direttamente con lo ER stesso;
con conferma delle precedenti statuizioni in merito alle vacanze estive, invernali e pasquali.
Il padre corrisponderà alla madre l'importo di euro 650 con decorrenza novembre 2023 oltre al 50% delle spese straordinarie, oltre alla percezione dell'assegno unico nella misura del 100% da parte di Pt_1 assegno unico che attualmente è di euro 258,70 perché è diventato maggiorenne. Per_2
Le parti rinunciano rispettivamente all'assegno divorzile, in quanto economicamente autosufficienti.
Chiedono chiusura del monitoraggio dei servizi sociali.
Spese di lite compensate pagina 2 di 9 MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato il 23.6.2023 esponeva di aver contratto matrimonio con Parte_1 [...]
e che dall'unione nascevano (in Vimercate, il 17 luglio 2006) e (in Merate il CP_1 Per_3 ER
16 febbraio 2012); che la coppia si separava consensualmente il 22.10.2015; di aver iniziato nel 2018 una relazione con e che i figli erano affezionati all'uomo; che le tempistiche e modalità di Controparte_2 frequentazione padre – figli stabilite in sede di separazione non erano effettivamente attuate;
che Per_3
e si sentivano a disagio con il padre, e non pernottavano presso di lui da ottobre 2022; che i ER ragazzi lamentavano che il padre li insultava e denigrava ed in un'occasione avrebbe anche percosso sulla schiena;
che il resistente metteva i figli in difficoltà anche con gli estranei;
che egli proferiva Per_3 anche frasi senza senso quali io sono la luce, io vi porto la luce e che i minori ne erano spaventati;
di aver sporto denuncia nel 2017; che il resistente lavorava come funzionario commerciale ed aveva benefit quali l'auto aziendale;
prendeva in locazione ogni anno una casa in montagna e viveva nella ex casa coniugale;
che egli non aveva mai corrisposto la rivalutazione sul contributo al mantenimento dei figli, stabilito in sede di separazione in euro 600 mensili;
che si era impegnato a pagare anche le spese di post scuola CP_1
e trasporto (ammontanti all'attualità ad euro 110 mensili), interrompendo poi il loro rimborso;
di lavorare con retribuzione mensile di euro 2800 oltre 13ma e di vivere in immobile in Usmate Velate, gravato da mutuo con rata mensile a tasso fisso pari a euro 752,75; di aver contratto finanziamento per l'acquisto dell'auto con rata di euro 307 mensili, oltre ad altro finanziamento per acquisto dei condizionatori per euro
114 mensili;
domandava in via d'urgenza la sospensione delle visite padre – figli, previo ascolto dei minori;
nel merito, lo scioglimento del matrimonio;
l'accertamento delle capacità genitoriali del padre, con regolamentazione di affido, collocamento, tempi e modi di permanenza presso i genitori, la determinazione in euro 850 del contributo al mantenimento dei figli, oltre al rimborso del 50% delle spese straordinarie;
la percezione al 100% dell'assegno unico per i minori.
Il Giudice fissava udienza sull'istanza in via d'urgenza disponendo l'ascolto dei minori ed assegnando termine al resistente per note difensive.
Il resistente eccepiva l'insussistenza dei presupposti d'urgenza in ordine all'istanza della ricorrente;
che i figli non frequentavano regolarmente il padre da ottobre;
che i figli erano distaccati nei suoi confronti, insofferenti alle regole e tenevano comportamenti maleducati ed irrispettosi;
che in particolare, Per_3 fumava, bestemmiava, non rispettava gli orari;
di aver proposto alla ricorrente che il figlio seguisse percorso di sostegno psicologico per poterne indagare il malessere;
che anche si stava allontanando da lui ER ed aveva cambiato la linea di piedibus, per evitare che il padre fosse presente come accompagnatore;
che la madre allontanava i figli da lui;
che i fatti del 2017 erano stati superati anche grazie al percorso di sostegno da lui seguito;
che in tale occasione i Servizi sociali avevano effettuato indagine su incarico del Tribunale pagina 3 di 9 per i Minorenni di Milano;
che i servizi sociali evidenziavano la necessità che entrambe le parti seguissero percorso di sostegno personale, ma la ricorrente non aderiva;
domandava l'acquisizione di relazione di aggiornamento da parte dei servizi sociali e che un'eventuale indagine sulle competenze genitoriali riguardasse anche la ricorrente;
domandava in ogni caso il rigetto dell'istanza.
Alla udienza del 20.7.2023 i ragazzi rispettivamente dichiaravano:
: lunedì ho compiuto 17 anni, ho finito la terza superiore al Liceo Musicale a Bergamo e ho tre debiti in italiano, Per_3 matematica e primo strumento, che è il sassofono, ma sto studiando e conto di recuperarli. Quest'estate mi sono iscritto in palestra, per tenermi un po' in forma. Andare a scuola a Bergamo è un po' stancante, ma mi sono organizzato. Con mia mamma ho un bel rapporto, nonostante io sia un ragazzo che non va molto bene a scuola e ogni tanto discuto con lei, lei c'è sempre in casa e fa la mamma. Viviamo anche con il compagno di mia mamma dal 2020 da poco prima del Covid e io mi trovo bene con lui, non parlo tantissimo con lui ma perché abbiamo interessi diversi, ad esempio a lui piacciono il calcio e le moto e sono cose che a me non interessano. Io so che lui tiene a noi e ogni tanto si arrabbia con noi proprio come un genitore, inizialmente questa cosa non mi faceva piacere, ma adesso mi accorgo che lo fa perché tiene a noi e alla mamma e vuole aiutarla nella gestione di tutto. Mio AP è una persona un po' strana, l'estate scorsa mi sono accorto che aveva degli atteggiamenti un po' strani, in realtà li ha sempre avuti, ma da piccolo non ci badavo particolarmente. Lui parla tanto, direi anche troppo, mi mette sempre in imbarazzo ad esempio quando mi incontra in giro per il paese con i miei amici, tende a sminuirmi sempre mi chiama “ex figlio”; questo comportamento lo ha anche con mio fratello, nonostante sia piccolo. Non ha mai avuto atteggiamenti aggressivi. L'estate scorsa ho notato che è cambiato, non era più la persona che incontravo prima dell'estate, è diventato solitario e con noi invadente e attivo. Quando eravamo in montagna io uscivo con i miei amici e lui rimaneva da solo a camminare, nonostante ci sia un gruppo di persone con cui prima della separazione uscivamo tutti insieme, lui ha smesso di frequentarli perché dopo la separazione si era innamorato di una signora del gruppo, stiamo parlando circa del 2017/2018, aveva proprio perso la testa per lei. Una sera quell'estate è uscito con lei lasciando me e mio fratello in stanza in hotel da soli e la mattina non è rientrato quindi noi abbiamo chiamato la zia. Hanno smesso di uscire perché anche lei si era accorta di questi comportamenti strani. Io e mio fratello abbiamo smesso di andare a dormire da lui, tutto è iniziato
a settembre, AP un venerdì è venuto a prendermi a scuola perché c'era sciopero dei mezzi e lui mi ha portato fuori a pranzo con l'accordo che poi mi avrebbe dovuto portare a casa, in realtà siamo stati tutto il pomeriggio in giro in macchina e lui ha passato il tempo al telefono litigando con i suoi colleghi, parlava anche di una sua collega che lo avrebbe denunciato per stalking. Il venerdì sera siamo andati a dormire da lui e sino a sabato mattina lui ha continuato a fare una scenata, se avesse sentito un'altra persona avrebbe pensato che fosse psichiatrico, ha iniziato a dire che Gesù Cristo gli da la forza, c'è il potere della lux max, è venuto come la luce a prendere il mio posto: è il compagno della mamma. Il CP_2 CP_2 sabato dopo pranzo ha iniziato a dirci di avere un cancro chiedendo di toccargli la testa per sentirlo, ma sappiamo che non è vero. Io a quel punto mi sentivo molto a disagio e non potevo rimanere lì, non mi sentivo più in un ambiente sereno, nonostante quella fosse la ex casa coniugale. A quel punto io e abbiamo preso le nostre cose e siamo andati a casa della mamma ER
pagina 4 di 9 a piedi e da lì non siamo più tornati da lui. Lo vedo solo quando ci incrociamo per il paese mentre io sono con i miei amici e lui come sempre mi fa fare figuracce. Il 23 dicembre l'ho incontrato nel paese vicino ad una farmacia e mi ha detto che sono un figlio di merda e che dovrei curarmi perché non vado più da lui. Questa è stata l'unica occasione in cui ho reagito e mi sembra di averlo spintonato, mi ha tolto la serenità che avevo in quel momento mentre ero fuori con i miei amici. Nelle ultime occasioni in cui ci siamo incontrati ho proprio fatto finta di non vederlo, nonostante fosse lì con i miei amici a parlare, sono stato costretto a spiegare loro tutta questa vicenda e loro mi stanno vicino, tengono a me e il mio migliore amico una volta gli ha detto di smetterla e di andarsene. Al consultorio di Bergamo ho iniziato un percorso psicologico e lo sto continuando, per ora ho fatto 8 incontri su 10, la persona che mi sta seguendo mi ha spiegato che AP è cambiato e non è detto che cambierà di nuovo, di non aspettarmi un cambiamento. Mia zia mi ha detto che nella loro famiglia ci sono sempre stati problemi psicologici e prendono farmaci, so che anche AP prendeva delle medicine e adesso ha smesso. Io spero che AP possa cambiare e tornare in sé, cioè tornare il AP che conoscevo da piccolo o anche banalmente sino a due anni fa.
Il Giudice dà atto che ha un contegno adulto e sereno nel narrare i fatti e nel riferirsi ai genitori ed al compagno Per_3 della madre.
: settimana scorsa sono andato a con l'oratorio, sono stato via una settimana e mi è piaciuto molto, ER Parte_2 abbiamo fatto due camminate e tante attività molto belle. Abbiamo alloggiato in un hotel 4 stelle e mi sono divertito tanto. A settembre comincerò la scuola media, a me la scuola piace. Io abito a Velate con mio fratello, la mamma e il suo compagno.
Per andare a scuola sono sempre andato con il piedibus e poi al ritorno mi venivano a prendere i nonni materni, prima ogni tanto AP mi veniva a prendere a scuola quando facevo il post scuola e arrivavo a casa alle 17,45. Ormai AP non lo vedo più spesso, l'ultima volta l'ho visto prima di partire con l'oratorio quando sono andato a trovare il nonno paterno. Mio AP a volte ha degli sbalzi di umore, sinceramente né io né mio fratello ci fidiamo a stare con lui. Un mese è tranquillo e un altro inizia a dare di matto, dice cose strane. Prima facevano un weekend con la mamma e uno con AP;
un weekend a settembre Per_ eravamo a casa sua e AP sembrava indemoniato, ha iniziato a dire è qua con noi” e altre cose, a quel punto io e ce ne siamo andati e non siamo più tornati, da allora non lo vedo più, ma ci sentiamo al telefono, mi chiama. Prima Per_3 mio AP veniva a fare l'accompagnatore del piedibus, lui faceva un po' clown, scherzava troppo e mi faceva sentire in imbarazzo.
Il Giudice da atto che il racconto di è fluido, il ragazzo parla senza incertezze. ER
dichiarava: a me rammarica che non ci sia più un rapporto tra i ragazzi ed il padre e secondo me soprattutto per due Pt_1 maschi adolescenti è importante avere un rapporto, ma i ragazzi in questi mesi si sono rasserenati dal non frequentare il padre. Ma la cancellazione dei rapporti non è una cosa sana. Gli ultimi contatti con i servizi sociali sono stati nel 2021, e loro ci avevano detto che i problemi erano rientrati, i problemi riguardavano la mia denuncia per abbandono di minore, perché lui li aveva lasciati a casa da soli in montagna. Dopo questo episodio siamo stati seguiti, entrambi abbiamo fatto un percorso di sostegno psicologico e il nostro rapporto era molto migliorato, e anche quello con i ragazzi, gli avevo anche proposto io di fare
pagina 5 di 9 il volontario al piedibus. Ma lo scorso anno dopo le vacanze in montagna (durante le quali ha voluto tornare dopo ER una settimana, mentre è rimasto su con gli amici) c'è stato questo episodio verbalmente violento, c'è stato un alterco, Per_3 con frasi anomale e i ragazzi sono rimasti sconvolti. Da lì in poi c'è stato un calo dei rapporti, con scontri e un atteggiamento provocatorio di verso di loro, anche i miei cognati gli dicevano di non essere aggressivo ed umiliante soprattutto verso CP_1
Io non gli ho mai negato di vedere i ragazzi. Per_3
dichiarava: non ho altro da dire rispetto a quello che ho già detto agli avvocati, da padre sono decisamente CP_1 rammaricato della situazione, sono deluso come ex marito e come essere umano sono schifato. Qualche anno fa ho fatto un percorso psicologico e mi sono trovato bene, ho proposto il professionista a che mi ha detto che se la professionista Per_3 dice che io sto bene, vuole dire che la professionista è pazza. Per me questo è inaccettabile. Prendevo anche dello stabilizzatore di umore che ho sospeso perché non era quello il problema, avevo una compagna al tempo e vivevo una situazione molto complessa. Anche la mia compagna era in terapia, e mi ha suggerito di andare dal medico e il medico mi ha dato questo medicinale, ma non lo prendo da tre anni. Contestualmente, nel 2019 ho avuto anche un'embolia polmonare che mi ha preoccupato più del resto.
Con provvedimento del 21.7.2023 il Giudice disponeva la sospensione del diritto di visita paterno, il monitoraggio del nucleo familiare ad opera dei i servizi sociali competenti per territorio e che questi ultimi effettuassero valutazione psicodiagnostica e della capacità genitoriale delle parti.
Nel costituirsi nella fase di merito il resistente contestava la domanda di affido esclusivo formulata dalla ricorrente, eccependo che non vi fosse prova che le difficoltà relazionali incontrate con i figli fossero da attribuire a propri comportamenti non corretti;
esponeva di lavorare come venditore con retribuzione mensile di euro 2.200 circa;
che il premio di risultato aziendale precedentemente percepito ed equiparabile ad una “quattordicesima” mensilità era stato integrato nel premio di fatturato annuo;
che l'auto aziendale era ad uso promiscuo e di subire trattenuta in busta paga di euro 198 mensili in relazione ad esso;
di essere proprietario della ex casa coniugale e di 1/9 della abitazione ove risiedeva il di lui padre;
di rimborsare mutuo mensile di euro 600 complessivi per l'acquisto dell'immobile; di sostenere spese mensili di euro 333 per spese condominiali, euro 100 per utenze, di rimborsare finanziamento di euro 60 mensili;
di essere in arretrato nel pagamento delle spese condominiali;
di aver dovuto accendere ulteriore finanziamento con rata mensile di euro 177 circa;
che lavorava con reddito mensile di euro 2.800, aumentato rispetto Pt_1
CP_ all'epoca della separazione;
che ella viveva con nuovo compagno;
che la ricorrente rimborsava mutuo di euro 752 mensili per l'acquisto dell'attuale abitazione e la relativa rata era rimborsata dal di lei compagno;
che non vi era prova del pagamento da parte della ricorrente dei due finanziamenti euro 307 e 114 mensili;
che ella percepiva euro 343 a titolo di assegno unico;
domandava l'affido condiviso, la determinazione in euro 600 mensili oltre al 40% delle spese straordinarie del contributo al mantenimento dei figli, e la suddivisione al 50% dell'assegno unico. pagina 6 di 9 Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio in vista della udienza del 9.11.2023 emergeva che essi avevano ricevuto incarico di monitorare il nucleo familiare già nel 2017, da parte della Procura della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, al fine di sostenere le parti nella sintonizzazione emotiva sui bisogni dei minori;
che le parti avevano seguito percorsi di sostegno personale;
che l'incarico era terminato nel gennaio 2022, a seguito di comunicazione della positiva evoluzione dei rapporti familiari;
di aver riattivato la presa in carico;
che le valutazioni ETIM e quella psichiatrica per erano CP_1 calendarizzate per febbraio 2024; che ed il di lei compagno avevano assunto un comportamento Pt_1 polemico ed apparivano poco in grado di valutare l'impatto dei propri comportamenti sulla condizione dei minori;
che aveva iniziato percorso di sostegno piscologico. Per_3
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio di novembre 2023 emergeva che la valutazione psicodiagnostica sui genitori e quella psichiatrica di sarebbero state effettuate a partire da CP_1 febbraio 2024; non era ancora pervenuta la relazione dello psicologo che ha seguito . Per_3
La psicologa dei servizi evidenziava che a seguito dell'avvenuta separazione e del consolidamento da parte di di nuova relazione con l'attuale compagno, aveva sperimentato un vissuto di Pt_1 CP_1 esclusione dal nucleo familiare e perdita dell'identità genitoriale, che lo aveva spinto a comportamenti anche squalificanti nei confronti dei minori;
– molto orientata alla soluzione di questioni pratiche, Pt_1 più che alla gestione degli aspetti emotivi dei rapporti – non aveva saputo fronteggiare tale situazione, né con il coniuge, né con i figli.
Con riferimento ai minori, la psicologa del servizi evidenziava un progressivo distacco di dalla Per_3 figura paterna: nelle precedenti osservazioni il minore riferiva dispiacere rispetto ai comportamenti di incuria che il padre attuava nei confronti propri e del fratello, ma era apparso sensibile alla condizione psicologa del genitore e desideroso di mantenere la relazione con lui;
riferiva smarrimento rispetto ad alcune mutevolezze emotive della madre e rimandava complessivamente una immagine di solitudine all'interno del nucleo familiare, che cercava di arginare mediante comportamenti adultizzati.
Nell'autunno 2023 il minore appariva invece distaccato dalla figura paterna ed intenzionato a non avere con lui frequentazioni;
tale atteggiamento era connesso anche al timore di introiettare le caratteristiche psicologiche del genitore e restarne in qualche modo contagiato e determinava l'assunzione di un ruolo adultizzato, pericoloso per lo sviluppo emotivo del minore.
La relazione degli insegnanti del ragazzo – che aveva perso l'anno scolastico 2022/2023 – non segnalava criticità comportamentali;
evidenziava l'esistenza di una buona alleanza educativa con la madre.
Con riferimento a , nella precedente valutazione emergeva una condizione oppositiva rispetto a ER tutti i membri della famiglia, accompagnato da sensazione di disagio personale, cui il minore tentava di porre rimedio attraverso un'ipervalorizzazione del sé; egli più recentemente aveva declinato tale pagina 7 di 9 atteggiamento facendosi meticoloso osservatore e giudice dei rapporti con il padre;
aveva riferito che non si sarebbe sentito a proprio agio in una relazione con il genitore mediata dalla presenza di un osservatore.
La relazione degli insegnanti del ragazzo non segnalava particolari criticità; era peraltro ben ER inserito nel gruppo dei pari.
Alla udienza del 9.11.2023 le parti rispettivamente dichiaravano:
Vivo a Usmate Velate in una casa di mia proprietà esclusiva, gravata da mutuo di euro 752 Parte_1 mensili che paghiamo da un conto corrente cointestato su cui viene versato solo lo stipendio del mio compagno. Il mio compagno
è autotrasportatore, guadagna 2400 euro netti mensili. Io lavoro come responsabile di produzione, con reddito mensile di euro
2800, oltre 13ma. Sto percependo l'assegno unico al 100% di euro 352 mensili. Ho in corso dei finanziamenti per l'auto con rata di euro 270 e 114 euro mensili per i condizionatori, li pago entrambi io. Adesso i ragazzi frequentano regolarmente la scuola, è stato bocciato, e sta rifacendo la terza liceo musicale a Bergamo e ha iniziato la prima media. Per_3 ER
Son ben inseriti nelle classi nuove.
: vivo nella ex casa coniugale, ci sono due mutui per complessivi euro 610 mensili;
ho un Email_1 finanziamento di 177 euro ed un altro di euro 30 mensili;
lavoro come funzionario commerciale, con retribuzione mensile di euro 2270, oltre 13ma. È capitato che mio padre mi aiutasse economicamente, anche perché vivo da solo e non ho aiuti economici. Ho incontrato per strada settimana scorsa, era con gli amici e l'ho salutato, mentre non lo vedo ER Per_3 da prima delle ferie, è stato un incontro fortuito;
l'ho anche sentito al telefono una settimana fa. ER
Dopo ampia discussione i legali delle parti hanno chiesto pronuncia sullo status, determinazione del contributo al mantenimento nell'importo mensile di euro 650 con decorrenza novembre 2023 oltre al 50% delle spese straordinarie, oltre alla percezione dell'assegno unico nella misura del 100% da parte di Pt_1
Il Giudice delegato provvedeva in conformità agli accordi raggiunti dalle parti, confermava nel resto i provvedimenti in essere e rimetteva la causa al Collegio per la pronuncia sullo status.
Con sentenza n. 2665/2023 il Tribunale di Monza pronunciava la cessazione degli effetti civili del matrimonio e la causa veniva quindi rimessa in istruttoria per l'ulteriore corso.
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per territorio in vista della udienza del 18.6.2024 emergeva che a differenza di , aveva mantenuto un atteggiamento non collaborante, adducendo Pt_1 CP_1 impegni lavorativi per giustificare la mancata presentazione agli incontri fissati;
ciò aveva inibito non solo la ripresa dei rapporti dei minori con il padre, ma anche l'effettuazione di percorso di sostegno per . Per_3
Dalla valutazione di non emergeva sintomatologia psicopatologica e il funzionamento CP_1 psicologico era integro;
egli presentava maggiore difficoltà nell'ambito ideo affettivo e nella capacità di gestire gli stress emotivi;
egli faticava ad entrare in relazione con l'altro e si percepiva come poco pagina 8 di 9 supportato, anche nella relazione con i figli;
la relazione concludeva non ravvisano la necessità di una presa in carico psichiatrica, ma di un percorso di sostegno psicologico.
Il Giudice delegato disponeva che potesse vedere e tenere con sé alla presenza di un CP_1 ER educatore dei servizi sociali, secondo tempistiche e modalità stabilite dai servizi sociali stessi, nell'esclusivo interesse del minore e invitava a seguire percorso di sostegno terapeutico. CP_1
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per il territorio in vista della udienza del 25.2.2025 emerge che gli incontri tra e sono stati liberalizzati, con monitoraggio dei servizi sull'andamento CP_1 ER degli stessi;
l'andamento degli incontri è positivo e si è dichiarato disponibile a trascorrere con il ER padre un fine settimana ogni 15 giorni.
ha anche ripreso il percorso di sostegno personale. CP_1
Alla udienza del 25.2.2025 le parti hanno precisato le epigrafate conclusioni congiunte.
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I.Il tribunale ha già pronunciato il divorzio con sentenza n. 2665/2023; il procedimento giunge a decisione sulle altre domande delle parti.
II. Gli accordi raggiunti in corso di causa ed oggetto di conclusioni conformi possono essere recepiti nella presente sentenza, in quanto non in contrasto con disposizioni di legge, in armonia con gli interessi morali e materiali dei figli, quali emergono all'esito della lunga istruttoria condotta e, per le restanti pattuizioni, tali da comporre un quadro di equilibrato contemperamento dei contrapposti interessi.
P Q M
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da nei Parte_1 confronti di , con ricorso depositato in data 23/06/2023 , così provvede: CP_1
I. Provvede in conformità alle condizioni concordate tra le parti e recepite nelle conclusioni di cui in epigrafe, da intendersi qui riportate e trascritte;
II. manda la Cancelleria di comunicare il presente provvedimento ai servizi sociali competenti per il territorio di Usmate Velate per opportuna conoscenza;
III. Spese compensate.
Così deciso in Monza, nella camera di consiglio, in data 27.2.2025
Il Presidente
Claudia Bonomi
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