TRIB
Sentenza 22 settembre 2025
Sentenza 22 settembre 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Asti, sentenza 22/09/2025, n. 50 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Asti |
| Numero : | 50 |
| Data del deposito : | 22 settembre 2025 |
Testo completo
N. R.G. proc. unitario 55/2025
Repubblica italiana
In nome del popolo italiano
Tribunale Ordinario di Asti
Il tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati: dott. Gian Andrea Morbelli presidente dott. Marco Bottallo giudice dott. Daniele Dagna giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per apertura di liquidazione giudiziale iscritto ad R.G. 55/2025 proc. unitario. promosso su istanza depositata da rappresentata e difesa dall'avv. Rossella D'Amore Parte_1
nei confronti di con sede 14100 Asti (AT), Piazza Astesano n. 10, p. iva Controparte_1
i.p.l.r.p.t. rappresentata e difesa dagli avv.ti degli avvocati Sara Gallo e Marco P.IVA_1
Raviola
*** vista la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale presentata da Parte_1 ritenuta la propria competenza, avendo il centro d'interessi Controparte_1
principali entro il circondario del tribunale di Asti;
udita la relazione del giudice delegato per l'istruttoria; esaminata la documentazione della camera di commercio;
dato atto che il la società interessata è stata regolarmente convocata mediante notifica a norma di legge degli atti introduttivi del presente procedimento e si è costituita ammettendo
1 il proprio stato d'insolvenza e aderendo alla richiesta di apertura della liqudiazione giudiziale;
considerato che
la società non risulta cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno ed
è dunque assoggettabile alla procedura di liquidazione giudiziale;
rilevato che non sussiste questione in ordine all'assoggettabilità a liquidazione giudiziale dell'impresa convocata, attesi la sua forma ed il suo oggetto commerciale e che, sotto il profilo delle soglie prescritte ai sensi dell'art. 2, CCII., mancano allegazione e prova di elementi di fatto idonei a ritenere vinta la presunzione stabilita dalla citata norma ed anzi dai bilanci in atti emerge il superamento di tutte le soglie di legge (cfr. docc. 2,3,4 resistente); rilevato che la ricorrente vanta nei confronti della debitrice un credito di € 79.772,30 come da atti allegati al ricorso e che la resistente ha riferito circa l'esistenza di altri debiti esigibili ed impagati nei confronti di privati per circa 35.000,00 € (cfr. pag. 6 comparsa e documenti ivi indicati 10 -
12); rilevato che a carico della debitrice risultano inoltre debiti erariali iscritti a ruolo per l'importo di
€ 1.941,00 come da comunicazione dell'Agenzia delle entrate in atti;
ritenuto che
, pertanto, all'esito dell'istruttoria risulti già documentato il superamento dell'importo minimo di € 30.000,00 dei debiti scaduti e non pagati, ai sensi dell'art. 49, CCII;
ritenuto che
la documentazione in atti comprovi lo stato di insolvenza della debitrice, desumibile dal mancato pagamento del credito della ricorrente, dall'ammissione circa l'esistenza di ulteriori debiti in assenza delle risorse per farvi fronte, da quanto riferito dalla debitrice in ordine alla sussistenza di crediti in proprio favore ma inesigibili per oltre 500.000,00 € nonché dall'esistenza di un'ingiunzione per oltre 1.130.000,00 € emessa nei confronti della società della Direzione
Specializzata di Controllo Fiscale Francese;
ritenuto, pertanto, che si debba dichiarare aperta la liquidazione giudiziale nei confronti di
Controparte_1
P.Q.M.
DICHIARA l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale di on Controparte_1
sede con sede 14100 Asti (AT), Piazza Astesano n. 10, p. iva;
P.IVA_1
NOMINA giudice delegato il dott. Daniele Dagna;
NOMINA curatore il dott. ; Persona_1
2 AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.: 1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n.
78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ORDINA al debitore o al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
ORDINA al debitore o al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della liquidazione giudiziale;
FISSA il giorno 10.2.2026 ore 15:00 per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al giudice delegato;
ASSEGNA il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della persona o della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
3 al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di CP_2
posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso del debitore e che deve senza indugio informare il pubblico ministero del mancato rispetto da parte del debitore o degli amministratori degli obblighi di cui agli articoli 49 comma 3, lettera c) e 198 comma 2 CCI;
AUTORIZZA sin d'ora le prenotazioni a debito ai sensi dell'art. 146, d.P.R. 30.05.2002, n. 115.
DISPONE che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Asti, all'esito della camera di consiglio del 10.9.2025
Il giudice estensore Il presidente dott. Daniele Dagna dott. Gian Andrea Morbelli
4
Repubblica italiana
In nome del popolo italiano
Tribunale Ordinario di Asti
Il tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati: dott. Gian Andrea Morbelli presidente dott. Marco Bottallo giudice dott. Daniele Dagna giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per apertura di liquidazione giudiziale iscritto ad R.G. 55/2025 proc. unitario. promosso su istanza depositata da rappresentata e difesa dall'avv. Rossella D'Amore Parte_1
nei confronti di con sede 14100 Asti (AT), Piazza Astesano n. 10, p. iva Controparte_1
i.p.l.r.p.t. rappresentata e difesa dagli avv.ti degli avvocati Sara Gallo e Marco P.IVA_1
Raviola
*** vista la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale presentata da Parte_1 ritenuta la propria competenza, avendo il centro d'interessi Controparte_1
principali entro il circondario del tribunale di Asti;
udita la relazione del giudice delegato per l'istruttoria; esaminata la documentazione della camera di commercio;
dato atto che il la società interessata è stata regolarmente convocata mediante notifica a norma di legge degli atti introduttivi del presente procedimento e si è costituita ammettendo
1 il proprio stato d'insolvenza e aderendo alla richiesta di apertura della liqudiazione giudiziale;
considerato che
la società non risulta cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno ed
è dunque assoggettabile alla procedura di liquidazione giudiziale;
rilevato che non sussiste questione in ordine all'assoggettabilità a liquidazione giudiziale dell'impresa convocata, attesi la sua forma ed il suo oggetto commerciale e che, sotto il profilo delle soglie prescritte ai sensi dell'art. 2, CCII., mancano allegazione e prova di elementi di fatto idonei a ritenere vinta la presunzione stabilita dalla citata norma ed anzi dai bilanci in atti emerge il superamento di tutte le soglie di legge (cfr. docc. 2,3,4 resistente); rilevato che la ricorrente vanta nei confronti della debitrice un credito di € 79.772,30 come da atti allegati al ricorso e che la resistente ha riferito circa l'esistenza di altri debiti esigibili ed impagati nei confronti di privati per circa 35.000,00 € (cfr. pag. 6 comparsa e documenti ivi indicati 10 -
12); rilevato che a carico della debitrice risultano inoltre debiti erariali iscritti a ruolo per l'importo di
€ 1.941,00 come da comunicazione dell'Agenzia delle entrate in atti;
ritenuto che
, pertanto, all'esito dell'istruttoria risulti già documentato il superamento dell'importo minimo di € 30.000,00 dei debiti scaduti e non pagati, ai sensi dell'art. 49, CCII;
ritenuto che
la documentazione in atti comprovi lo stato di insolvenza della debitrice, desumibile dal mancato pagamento del credito della ricorrente, dall'ammissione circa l'esistenza di ulteriori debiti in assenza delle risorse per farvi fronte, da quanto riferito dalla debitrice in ordine alla sussistenza di crediti in proprio favore ma inesigibili per oltre 500.000,00 € nonché dall'esistenza di un'ingiunzione per oltre 1.130.000,00 € emessa nei confronti della società della Direzione
Specializzata di Controllo Fiscale Francese;
ritenuto, pertanto, che si debba dichiarare aperta la liquidazione giudiziale nei confronti di
Controparte_1
P.Q.M.
DICHIARA l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale di on Controparte_1
sede con sede 14100 Asti (AT), Piazza Astesano n. 10, p. iva;
P.IVA_1
NOMINA giudice delegato il dott. Daniele Dagna;
NOMINA curatore il dott. ; Persona_1
2 AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.: 1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n.
78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ORDINA al debitore o al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
ORDINA al debitore o al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della liquidazione giudiziale;
FISSA il giorno 10.2.2026 ore 15:00 per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al giudice delegato;
ASSEGNA il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della persona o della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
3 al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di CP_2
posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso del debitore e che deve senza indugio informare il pubblico ministero del mancato rispetto da parte del debitore o degli amministratori degli obblighi di cui agli articoli 49 comma 3, lettera c) e 198 comma 2 CCI;
AUTORIZZA sin d'ora le prenotazioni a debito ai sensi dell'art. 146, d.P.R. 30.05.2002, n. 115.
DISPONE che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Asti, all'esito della camera di consiglio del 10.9.2025
Il giudice estensore Il presidente dott. Daniele Dagna dott. Gian Andrea Morbelli
4