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Sentenza 25 novembre 2025
Sentenza 25 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 25/11/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 25 novembre 2025 |
Testo completo
R.G.14738/23
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA
Prima sezione CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 14738/23
Oggi 25 novembre 2025, innanzi al Giudice dott.ssa Simona Rossi, assistita dal funzionario aupp FR OR, sono comparsi:
il ricorrente , di persona, assistito dall'avv. Angelo Miano Parte_1 il resistente di persona assistito dall'avv. Dario Buzzelli CP_1
E' presente come da provvedimento in data 20.5.25 Parte_2
I genitori si allontanano dall'aula ed il figlio viene sentito alla presenza dei soli difensori.
dichiara: “Sono e mi chiamo sono nato a [...] il [...], Pt_2 Parte_2 frequento il Convitto all'ultimo anno di liceo al Classico, forse mi iscriverò a
Giurisprudenza alla LU anche se non sono sicuro. A scuola si arranca, è un po' dura, quest'anno avrò la maturità con il nuovo esame con quattro materie. Faccio palestra quando ho tempo perché con scuola non riesco ad avere tempo, nel tempo libero esco con gli amici. Attualmente non sono a casa né di mamma né di papà, sono a casa di mia zia paterna al centro, papà ogni tanto viene a trovarmi. Non sto più con mamma in casa, non c'è un motivo particolare, sono andato a vivere da solo soprattutto per la scuola. A casa di zia sto da circa gennaio/febbraio 2025, è una casa di sua proprietà, vivo sostanzialmente da solo, faccio la spesa e cucino, talvolta studio la notte quindi ho bisogno dei miei spazi, sono sicuramente più libero. Mio padre è d'accordo, lui viene in questa casa prima più spesso, da settembre 2025 sono in quella casa pressoché da solo, ora papà viene un po' di meno a me non crea problemi assolutamente, vive con la compagna ha molti impegni per il lavoro. Mio padre lo vedo spesso a pranzo, mia madre anche la vedo ma non so se lei sia d'accordo o meno che io viva da solo, dovreste chiederlo a lei. Voglio uno spazio mio, soprattutto per la scuola, li vedo anche senza dormirci, è una questione di organizzazione per la scuola e lo studio, non è perché non voglio stare con loro. Adesso sto bene così, è una questione di organizzazione personale, ogni tanto faccio venire un amico. I soldi per la spesa me li da principalmente papà, prima usavo anche la carta di mamma, ogni tanto, ma di base mi dà i soldi papà.
ADR: anche prima di gennaio 2025 ero solito trascorrere dei periodi in quella casa, ad oggi la novità è che è la casa dove sto vivendo da solo, mia zia vive in Puglia ed
è solo la proprietaria dell'immobile.
ADR: non sono mai entrato nel dettaglio per conoscere se le cose le paga papà o mamma, se ad esempio si rompe l'auto chiamo papà perché l'ha comprata lui e chiedo a lui, non entro nel merito di sapere chi di loro mi dà i soldi.
ADR: non so se questa situazione attuale sarà definitiva o meno, non ci ho pensato ancora se è una situazione legata allo studio oppure no. Per me è comodo nei fatti, vivere da solo, nei prossimi anni non so ancora come vorrò organizzarmi, ogni tanto viene la mia fidanzata a dormire da me quando la mandano, a cena viene spesso”.
Vengono fatti entrare in aula i genitori.
Le parti chiedono termine per valutare una soluzione concordata del presente giudizio o in difetto chiedendo di fissare udienza di precisazione delle conclusioni.
Il G.D.
Dato atto di quanto sopra, concede alle parti termine di 60 giorni per il deposito di una soluzione concordata, riservandosi all'esito di provvedere.
Il G.D. dott.ssa Simona Rossi
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA
Prima sezione CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 14738/23
Oggi 25 novembre 2025, innanzi al Giudice dott.ssa Simona Rossi, assistita dal funzionario aupp FR OR, sono comparsi:
il ricorrente , di persona, assistito dall'avv. Angelo Miano Parte_1 il resistente di persona assistito dall'avv. Dario Buzzelli CP_1
E' presente come da provvedimento in data 20.5.25 Parte_2
I genitori si allontanano dall'aula ed il figlio viene sentito alla presenza dei soli difensori.
dichiara: “Sono e mi chiamo sono nato a [...] il [...], Pt_2 Parte_2 frequento il Convitto all'ultimo anno di liceo al Classico, forse mi iscriverò a
Giurisprudenza alla LU anche se non sono sicuro. A scuola si arranca, è un po' dura, quest'anno avrò la maturità con il nuovo esame con quattro materie. Faccio palestra quando ho tempo perché con scuola non riesco ad avere tempo, nel tempo libero esco con gli amici. Attualmente non sono a casa né di mamma né di papà, sono a casa di mia zia paterna al centro, papà ogni tanto viene a trovarmi. Non sto più con mamma in casa, non c'è un motivo particolare, sono andato a vivere da solo soprattutto per la scuola. A casa di zia sto da circa gennaio/febbraio 2025, è una casa di sua proprietà, vivo sostanzialmente da solo, faccio la spesa e cucino, talvolta studio la notte quindi ho bisogno dei miei spazi, sono sicuramente più libero. Mio padre è d'accordo, lui viene in questa casa prima più spesso, da settembre 2025 sono in quella casa pressoché da solo, ora papà viene un po' di meno a me non crea problemi assolutamente, vive con la compagna ha molti impegni per il lavoro. Mio padre lo vedo spesso a pranzo, mia madre anche la vedo ma non so se lei sia d'accordo o meno che io viva da solo, dovreste chiederlo a lei. Voglio uno spazio mio, soprattutto per la scuola, li vedo anche senza dormirci, è una questione di organizzazione per la scuola e lo studio, non è perché non voglio stare con loro. Adesso sto bene così, è una questione di organizzazione personale, ogni tanto faccio venire un amico. I soldi per la spesa me li da principalmente papà, prima usavo anche la carta di mamma, ogni tanto, ma di base mi dà i soldi papà.
ADR: anche prima di gennaio 2025 ero solito trascorrere dei periodi in quella casa, ad oggi la novità è che è la casa dove sto vivendo da solo, mia zia vive in Puglia ed
è solo la proprietaria dell'immobile.
ADR: non sono mai entrato nel dettaglio per conoscere se le cose le paga papà o mamma, se ad esempio si rompe l'auto chiamo papà perché l'ha comprata lui e chiedo a lui, non entro nel merito di sapere chi di loro mi dà i soldi.
ADR: non so se questa situazione attuale sarà definitiva o meno, non ci ho pensato ancora se è una situazione legata allo studio oppure no. Per me è comodo nei fatti, vivere da solo, nei prossimi anni non so ancora come vorrò organizzarmi, ogni tanto viene la mia fidanzata a dormire da me quando la mandano, a cena viene spesso”.
Vengono fatti entrare in aula i genitori.
Le parti chiedono termine per valutare una soluzione concordata del presente giudizio o in difetto chiedendo di fissare udienza di precisazione delle conclusioni.
Il G.D.
Dato atto di quanto sopra, concede alle parti termine di 60 giorni per il deposito di una soluzione concordata, riservandosi all'esito di provvedere.
Il G.D. dott.ssa Simona Rossi