Trib. Avellino, sentenza 21/02/2025, n. 245
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Sentenza 21 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Giudice del lavoro, dott. Domenico Vernillo, del Tribunale di Avellino. La controversia riguarda un lavoratore che ha subito un grave infortunio sul lavoro nel 2006 e chiede il risarcimento del danno biologico, sostenendo la responsabilità del datore di lavoro per inosservanza delle norme di sicurezza. Il ricorrente richiede un risarcimento di € 130.871,00, in parte differenziale rispetto a quanto già ricevuto dall'I.N.A.I.L. I resistenti, invece, contestano la responsabilità e la quantificazione del danno, invocando il concorso di colpa del lavoratore.

Il Giudice accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo che la responsabilità del datore di lavoro è già stata accertata in sede penale, rendendo superflua la rivalutazione della responsabilità. Si concentra quindi sulla quantificazione del danno, riconoscendo un danno biologico permanente del 23% e liquidando un risarcimento complessivo di € 59.948,48, da corrispondere in solido dai resistenti. La sentenza evidenzia l'importanza del dovere del datore di lavoro di garantire la sicurezza, anche in presenza di comportamenti imprudenti del lavoratore, e stabilisce che le somme già ricevute dall'I.N.A.I.L. devono essere scomputate dal risarcimento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Avellino, sentenza 21/02/2025, n. 245
    Giurisdizione : Trib. Avellino
    Numero : 245
    Data del deposito : 21 febbraio 2025

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