TRIB
Sentenza 11 novembre 2025
Sentenza 11 novembre 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 11/11/2025, n. 446 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 446 |
| Data del deposito : | 11 novembre 2025 |
Testo completo
Proc. Un. n. 449/2025
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO SEZIONE SESTA CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
riunito in camera di consiglio con la presenza dei Magistrati: dott.ssa Enrico Astuni Presidente dott.ssa Teresa Maria Francioso Giudice dott. Stefano Miglietta Giudice rel.
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nel procedimento P.U. n. 449/2025 avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale di (C.F. e P. IVA Parte_1 CodiceFiscale_1
), titolare dell'impresa individuale P.IVA_1 Controparte_1 [...]
, con sede in Rivalta di Torino, via Giolitti 1. Parte_1
* * * * *
Letto il ricorso depositato dalla Parte_2
per l'apertura della liquidazione giudiziale dei beni di , titolare
[...] Parte_1 dell'impresa individuale Gancia Costruzioni Di Dentis Antonella;
esaminati gli atti, la documentazione prodotta le risultanze delle informative acquisite ai sensi degli artt. 41, comma 6 e 42 CCII;
ascoltato il Giudice relatore nella camera di consiglio del 30/10/2025; ritenuta la propria competenza ai sensi degli artt. 27 e 28 CCII, in quanto l'impresa della convenuta risulta aver sede legale nel circondario del Tribunale di Torino;
considerato che risulta sussistente la legittimazione attiva dell'Ente ricorrente, titolare di un credito portato da un titolo esecutivo che risulta valido ed efficace (decreto ingiuntivo del Tribunale di Torino n. 1013/2019); ritenuto che il debitore, non costituito in giudizio, sia stato messo in condizione di esercitare il proprio diritto di difesa essendo stato regolarmente convocato con le modalità previste dall'art. 40 CCII;
rilevato che ricorre il requisito di procedibilità di cui all'art. 49, co. 5, CCII poiché l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria è complessivamente superiore ad € 30.000,00, tenuto conto che, oltre al debito nei confronti della ricorrente (€ 17.500,69), nel corso dell'istruttoria è emerso un ulteriore
1 debito nei confronti dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione di € 287.795,61 (cfr. informativa del 5/8/2025); rilevato che l'impresa esercita un'attività commerciale ed è pertanto soggetta alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1, 2 e 121 CCII;
rilevato che risultano presuntivamente superate le soglie di cui all'art. 2, comma 1, lett. d), CCII, in quanto la debitrice, non costituitasi in giudizio, non ha dato prova di essere impresa minore, né tale qualificazione può essere desunta dai documenti di causa, in mancanza di bilanci e delle dichiarazioni fiscali dell'ultimo triennio;
ritenuto, ai sensi degli artt. 2, lett. b, e 121 CCII, che la situazione di insolvenza della Società convenuta sia desumibile dalle seguenti circostanze:
• il mancato pagamento del debito maturato nei confronti dell'RI e della ricorrente;
• l'infruttuosità della procedura esecutiva individuale intrapresa dalla parte ricorrente;
• le documentate iniziative di esecuzione forzata promosse da altri creditori dell'imprenditrice convenuta;
• l'omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali almeno dal 2022;
• l'assenza – a quanto consta – di beni prontamente liquidabili con cui fare fronte al notevole stock debitorio maturato;
• il disinteresse della convenuta per il presente giudizio;
ritenuto, pertanto, che sussistano tutti i presupposti per dichiarare l'apertura della liquidazione giudiziale della Società convenuta;
considerato che il Professionista chiamato a svolgere le funzioni di Curatore è iscritto all'Albo dei Gestori della crisi di impresa previsto dall'art. 356 CCII, risulta possedere i requisiti richiesti dall'art. 358, comma 1, CCII, e non appare rientrare tra i soggetti indicati dall'art. 358, comma 2; tenuto conto, nella scelta del Curatore, dei degli elementi di valutazione previsti dall'art. 358, comma 3, CCII;
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49 e 121, 125, 356 e 358 CCII, dichiara ad ogni effetto di legge l'apertura della liquidazione giudiziale della Parte_1
(C.F. e P. IVA ), titolare dell'impresa
[...] CodiceFiscale_1 P.IVA_1 individuale GANCIA COSTRUZIONI DI DENTIS ANTONELLA, con sede in Rivalta di Torino, via Giolitti 1; nomina Giudice delegato per la procedura il dott. Stefano Miglietta;
nomina Curatore l'avv. Alessandra Di Guglielmo, in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 358 CCII e dotata della necessaria competenza, stante l'esperienza professionale di settore già maturata ed i pregressi incarichi conferiti da questo Ufficio;
invita il Curatore a far pervenire in Cancelleria la propria accettazione entro il termine di due giorni successivi alla comunicazione della nomina, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 126 CCII, rendendo dichiarazione circa l'insussistenza delle ragioni di incompatibilità ex artt. 125, co. 3, 356 e 358 CCII;
2 autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con la debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con la Società debitrice;
ordina alla Società debitrice di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII;
fissa l'udienza per la formazione dello stato passivo il 26 febbraio 2026, alle ore 16:10, nell'aula n. 9 del Palazzo di Giustizia;
assegna ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio di giorni trenta prima di tale udienza per la presentazione delle domande di insinuazione e dei relativi documenti, secondo quanto disposto dall'art. 201 CCII, mediante trasmissione all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
avvisa i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale l'istante intende ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in Cancelleria ai sensi dell'art. art. 10, co. 3, CCII;
invita il Curatore ad avvertire il debitore, se persona fisica, nonché gli amministratori o i liquidatori della società o dell'ente nei cui confronti è aperta la liquidazione giudiziale, dell'onere di indicargli l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura e le eventuali variazioni, e che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive
3 verranno effettuate esclusivamente mediante deposito nel fascicolo telematico (art. 10 commi 2 bis e 3 CCII); autorizza la prenotazione a debito ai sensi dell'art. 146, d.p.r. 30.5.2002 n. 115, ponendo sin da ora a carico del curatore l'onere di segnalare il sopraggiungere di 'disponibilità liquide' per consentire il recupero delle somme prenotate a debito;
dispone che la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'art. 45 CCII.
Torino, 6/11/2025
Il Presidente Il Giudice est. (dott. Enrico Astuni ) (dott. Stefano Miglietta )
4
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO SEZIONE SESTA CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
riunito in camera di consiglio con la presenza dei Magistrati: dott.ssa Enrico Astuni Presidente dott.ssa Teresa Maria Francioso Giudice dott. Stefano Miglietta Giudice rel.
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nel procedimento P.U. n. 449/2025 avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale di (C.F. e P. IVA Parte_1 CodiceFiscale_1
), titolare dell'impresa individuale P.IVA_1 Controparte_1 [...]
, con sede in Rivalta di Torino, via Giolitti 1. Parte_1
* * * * *
Letto il ricorso depositato dalla Parte_2
per l'apertura della liquidazione giudiziale dei beni di , titolare
[...] Parte_1 dell'impresa individuale Gancia Costruzioni Di Dentis Antonella;
esaminati gli atti, la documentazione prodotta le risultanze delle informative acquisite ai sensi degli artt. 41, comma 6 e 42 CCII;
ascoltato il Giudice relatore nella camera di consiglio del 30/10/2025; ritenuta la propria competenza ai sensi degli artt. 27 e 28 CCII, in quanto l'impresa della convenuta risulta aver sede legale nel circondario del Tribunale di Torino;
considerato che risulta sussistente la legittimazione attiva dell'Ente ricorrente, titolare di un credito portato da un titolo esecutivo che risulta valido ed efficace (decreto ingiuntivo del Tribunale di Torino n. 1013/2019); ritenuto che il debitore, non costituito in giudizio, sia stato messo in condizione di esercitare il proprio diritto di difesa essendo stato regolarmente convocato con le modalità previste dall'art. 40 CCII;
rilevato che ricorre il requisito di procedibilità di cui all'art. 49, co. 5, CCII poiché l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria è complessivamente superiore ad € 30.000,00, tenuto conto che, oltre al debito nei confronti della ricorrente (€ 17.500,69), nel corso dell'istruttoria è emerso un ulteriore
1 debito nei confronti dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione di € 287.795,61 (cfr. informativa del 5/8/2025); rilevato che l'impresa esercita un'attività commerciale ed è pertanto soggetta alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1, 2 e 121 CCII;
rilevato che risultano presuntivamente superate le soglie di cui all'art. 2, comma 1, lett. d), CCII, in quanto la debitrice, non costituitasi in giudizio, non ha dato prova di essere impresa minore, né tale qualificazione può essere desunta dai documenti di causa, in mancanza di bilanci e delle dichiarazioni fiscali dell'ultimo triennio;
ritenuto, ai sensi degli artt. 2, lett. b, e 121 CCII, che la situazione di insolvenza della Società convenuta sia desumibile dalle seguenti circostanze:
• il mancato pagamento del debito maturato nei confronti dell'RI e della ricorrente;
• l'infruttuosità della procedura esecutiva individuale intrapresa dalla parte ricorrente;
• le documentate iniziative di esecuzione forzata promosse da altri creditori dell'imprenditrice convenuta;
• l'omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali almeno dal 2022;
• l'assenza – a quanto consta – di beni prontamente liquidabili con cui fare fronte al notevole stock debitorio maturato;
• il disinteresse della convenuta per il presente giudizio;
ritenuto, pertanto, che sussistano tutti i presupposti per dichiarare l'apertura della liquidazione giudiziale della Società convenuta;
considerato che il Professionista chiamato a svolgere le funzioni di Curatore è iscritto all'Albo dei Gestori della crisi di impresa previsto dall'art. 356 CCII, risulta possedere i requisiti richiesti dall'art. 358, comma 1, CCII, e non appare rientrare tra i soggetti indicati dall'art. 358, comma 2; tenuto conto, nella scelta del Curatore, dei degli elementi di valutazione previsti dall'art. 358, comma 3, CCII;
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49 e 121, 125, 356 e 358 CCII, dichiara ad ogni effetto di legge l'apertura della liquidazione giudiziale della Parte_1
(C.F. e P. IVA ), titolare dell'impresa
[...] CodiceFiscale_1 P.IVA_1 individuale GANCIA COSTRUZIONI DI DENTIS ANTONELLA, con sede in Rivalta di Torino, via Giolitti 1; nomina Giudice delegato per la procedura il dott. Stefano Miglietta;
nomina Curatore l'avv. Alessandra Di Guglielmo, in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 358 CCII e dotata della necessaria competenza, stante l'esperienza professionale di settore già maturata ed i pregressi incarichi conferiti da questo Ufficio;
invita il Curatore a far pervenire in Cancelleria la propria accettazione entro il termine di due giorni successivi alla comunicazione della nomina, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 126 CCII, rendendo dichiarazione circa l'insussistenza delle ragioni di incompatibilità ex artt. 125, co. 3, 356 e 358 CCII;
2 autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con la debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con la Società debitrice;
ordina alla Società debitrice di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII;
fissa l'udienza per la formazione dello stato passivo il 26 febbraio 2026, alle ore 16:10, nell'aula n. 9 del Palazzo di Giustizia;
assegna ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio di giorni trenta prima di tale udienza per la presentazione delle domande di insinuazione e dei relativi documenti, secondo quanto disposto dall'art. 201 CCII, mediante trasmissione all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
avvisa i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale l'istante intende ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in Cancelleria ai sensi dell'art. art. 10, co. 3, CCII;
invita il Curatore ad avvertire il debitore, se persona fisica, nonché gli amministratori o i liquidatori della società o dell'ente nei cui confronti è aperta la liquidazione giudiziale, dell'onere di indicargli l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura e le eventuali variazioni, e che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive
3 verranno effettuate esclusivamente mediante deposito nel fascicolo telematico (art. 10 commi 2 bis e 3 CCII); autorizza la prenotazione a debito ai sensi dell'art. 146, d.p.r. 30.5.2002 n. 115, ponendo sin da ora a carico del curatore l'onere di segnalare il sopraggiungere di 'disponibilità liquide' per consentire il recupero delle somme prenotate a debito;
dispone che la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'art. 45 CCII.
Torino, 6/11/2025
Il Presidente Il Giudice est. (dott. Enrico Astuni ) (dott. Stefano Miglietta )
4