Sentenza 19 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 19/06/2025, n. 2375 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 2375 |
| Data del deposito : | 19 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Bari, sezione I civile, riunito in camera di consiglio in persona dei Signori
Magistrati:
Giuseppe Disabato1. dott. Presidente
2. dott.ssa Valeria Guaragnella Giudice relatore
3. dott.ssa AR Mazzotta Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
definitiva nella causa civile iscritta nel Ruolo Generale degli affari contenziosi per l'anno
2021 sotto il numero d'ordine 6992, avente per oggetto separazione giudiziale, vertente tra
rappresentata e difesa dall'avv. S. I. Valentino, Parte_1
,
ricorrente e
Controparte_1 rappresentato e difeso dall'avv. G. Calia,
- resistente nonché
CP 2 PRESSO IL TRIBUNALE DI BARI,
- interveniente -
All'udienza del 09.06.2025, sulle conclusioni delle parti, la causa era rimessa al Collegio per la decisione, con dispensa dai termini ex art. 190 c.p.c.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
premesso di aver contratto Parte_1Con ricorso del 21.05.2021
Controparte_1 in data 05.07.1993; che dall'unione erano matrimonio concordatario con nate le figlie AR e _1 maggiorenni ma economicamente non indipendenti;
che il rapporto tra i coniugi si era progressivamente deteriorato fino a rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza;
ciò premesso, ha chiesto, previa comparizione delle parti davanti al Presidente del Tribunale ed emanazione dei provvedimenti temporanei e urgenti, pronunciarsi la separazione personale dei coniugi con addebito al marito.
Disposta la comparizione delle parti dinanzi al Presidente, si costituiva il resistente, non opponendosi alla domanda di separazione ma alle restanti deduzioni della ricorrente e chiedendo l'addebito della separazione alla moglie.
il Presidente dava i provvedimenti temporanei ed urgenti nell'interesse dei coniugi e della prole.
Seguiva la fase di trattazione e, in data 06.12.2022, veniva pronunciata la sentenza non definitiva di separazione n. 4507/2022. La causa veniva poi rimessa sul ruolo per lo svolgimento della fase istruttoria.
All'udienza del 09.06.2025 i procuratori dele parti davano atto che era intervenuto un accordo tra le parti nel giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio (R.G.
2862/2024) e chiedevano pronunciarsi, con rinuncia ai termini ex art. 190 cpc, la cessazione della materia del contendere nel presente giudizio, con rinuncia alle reciproche domande di addebito e compensazione tra le parti delle spese di lite.
Il G.I. ha rimesso immediatamente la causa al Collegio, senza concessione dei termini di cui all'art. 190 cpc.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Pronunziata e passata in giudicato la sentenza relativa alla separazione personale, deve dichiararsi la sopravvenuta cessazione della materia del contendere in ordine alle ulteriori domande connesse originariamente formulate dalle parti (domande di addebito, regolamentazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi e dei rapporti personali e patrimoniali tra di essi ed i figli), essendo intervenuto, nelle more del presente procedimento, un accordo per definire il giudizio di divorzio.
Ferma restando dunque la validità formale della sentenza non definitiva n. 4507/2022 di separazione, presumibilmente passata in giudicato, va conseguentemente dichiarata la cessazione della materia del contendere, considerato altresì che le parti hanno rinunciato alle reciproche domande di addebito.
Spese compensate, in ragione delle conclusioni congiunte delle parti.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da Parte_1 con ricorso depositato il giorno 21.05.2021 nei confronti di Controparte_1 con l'intervento del P.M., così provvede:
1. dichiara la cessazione della materia del contendere relativamente al procedimento n. 6992/2021 R.G.;
2. compensa, per intero, le spese del giudizio tra le parti.
Così deciso in Bari, nella camera di consiglio della sezione I civile del Tribunale, il giorno
17.06.2025.
IL GIUDICE ESTENSORE IL PRESIDENTE
DOTT.SSA VALERIA RA DOTT. PE DI