TAR Roma, sez. III, sentenza 24/12/2025, n. 23716
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Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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Decreto cautelare 5 luglio 2023
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Ordinanza cautelare 9 agosto 2023
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Sentenza 24 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

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    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

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    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

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    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

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    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

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    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

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    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme legislative alla base del payback

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140 del 2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione degli articoli 41, 23, 2 e 117 Cost., e del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dal 2015 e che le imprese avrebbero dovuto considerare i rischi contrattuali connessi. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dei principi eurounitari di legittimo affidamento, libertà di impresa ed evidenza pubblica

    Il Collegio ha ritenuto infondate tali censure, affermando che il payback opera sul fatturato complessivo e non incide sui contratti stipulati, né altera l'esito delle gare pubbliche. Le imprese erano consapevoli dell'esistenza del tetto di spesa e del possibile ripiano.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Le attività demandate alle regioni sono di carattere meramente attuativo-esecutivo, prive di discrezionalità. Si instaura un rapporto obbligatorio con un diritto soggettivo al corretto calcolo dell'importo dovuto. La controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Le attività demandate alle regioni sono di carattere meramente attuativo-esecutivo, prive di discrezionalità. Si instaura un rapporto obbligatorio con un diritto soggettivo al corretto calcolo dell'importo dovuto. La controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Le attività demandate alle regioni sono di carattere meramente attuativo-esecutivo, prive di discrezionalità. Si instaura un rapporto obbligatorio con un diritto soggettivo al corretto calcolo dell'importo dovuto. La controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Le attività demandate alle regioni sono di carattere meramente attuativo-esecutivo, prive di discrezionalità. Si instaura un rapporto obbligatorio con un diritto soggettivo al corretto calcolo dell'importo dovuto. La controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Le attività demandate alle regioni sono di carattere meramente attuativo-esecutivo, prive di discrezionalità. Si instaura un rapporto obbligatorio con un diritto soggettivo al corretto calcolo dell'importo dovuto. La controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Rigettato
    Richiesta di remissione alla Corte Costituzionale e/o alla Corte di Giustizia Europea

    La Corte Costituzionale si è già pronunciata sulla materia con la sentenza n. 140 del 2024, ritenendo la disciplina del payback costituzionalmente legittima. Pertanto, la richiesta di remissione è infondata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. III, sentenza 24/12/2025, n. 23716
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23716
    Data del deposito : 24 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo